domenica 7 febbraio 2010

Pulcinella nucleare di Sonia Toni


E' il segreto di Pulcinella. Tutti gli sprovveduti che ascoltano le fanfaluche dei nostri governanti, aspettano con trepidazione che venga svelato il mistero dei siti che ospiteranno le centrali nucleari di "nuova generazione", tanto sbandierate come la soluzione definitiva ai problemi dell'energia in Italia. Dunque, il contratto stipulato fra la nostra Enel e la Edf francese per la costruzione di venti centrali sparse su tutto il territorio italiano - in spregio alla volontà popolare che, attraverso un democratico referendum, aveva già votato contro tale scempio - dovrebbe entrare nella fase esecutiva già dalla primavera prossima. Per fare questo è necessario prima comunicare agli sprovveduti di cui sopra (i meno allocchi lo sanno da un pezzo) i nomi dei siti che avranno il grande onore di ospitare la manna nucleare che produrrà energia e radioattività per tutti gli usi e consumi degli italiani. Nella lista ricompaiono i vecchi Caorso e Montalto di Castro i quali, dopo il referendum che cassava il nucleare, avrebbero dovuto essere smantellati (ma sapete quanto costa smantellare una centrale nucleare???) invece saranno riattivati per la gioia degli abitanti del luogo che, ovviamente, non avranno alcun problema con la sindrome nimby (not in my backyard) e milioni di tonnellate di acqua da buttare via, e se poi vedranno crescere carciofi e melanzane giallo phantom nei loro orti, poco male: è un colore che fa tendenza e si vede anche di notte.
Le new entries invece saranno la Sardegna, nella zona di Oristano e Santa Margherita di Pula, il già devastato delta del Po, la zona di Ostuni in Puglia, Borgo Sabotino (Lt), Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli), Palma (Agrigento), Monfalcone (Gorizia) e per le scorie, fra i siti scelti, troviamo (udite udite!) l'Abruzzo! Come al solito le disgrazie non vengono mai da sole. Quello che non si capisce è come mai, in questo elenco, non siano presenti Arcore (Mi) e, soprattutto, la zona di Villa Certosa (Ss); eppure lì di acqua ce n'è tanta. Strano davvero...
Non so se avete notato ma i posti più belli diventano anche i più idonei alla costruzione di questi mostri e non è un caso perché purtroppo, ogni centrale nucleare, vecchia o nuova che sia, necessita di milioni di tonnellate di acqua per il raffreddamento dei reattori quindi devono stare tutte vicino a grandi risorse idriche che poi verranno inevitabilmente inquinate. Inutile intervistare in merito i responsabili dell'Enel: ci abbiamo già provato e hanno risposto che non parleranno nemmeno sotto tortura. Fino a dopo le elezioni regionali, l'elenco dei siti rimarrà un segreto (di Pulcinella ovvio). Quelli un po' informati lo conoscono già e gli altri se ne fregano, purché le centrali siano lontane da casa loro e non sanno, questi "edotti" signori, che non si abita mai abbastanza lontano da una centrale nucleare. Il lato più comico (è strano ma c'è) è sentire certa gente affermare che gli italiani si lamentano continuamente per il costo dell'energia e poi rifiutano il nucleare pulito. PULITO??? Ecco, questi sono i risultati della disinformazione spalmata a 360° dai nostri governanti e che, come un virus, attacca inesorabilmente il cervello di chi si ferma alle loro ridicole affermazioni e garanzie sulla sicurezza dell'atomo. Questa gente smentisce spudoratamente anche i premi Nobel per la fisica come Carlo Rubbia che ha spiegato più di una volta quanto il nucleare sia un'alternativa energetica perdente sotto tutti i punti di vista rispetto alle rinnovabili. Ma c'è gente che, per un qualche misterioso motivo, crede che anche il nucleare sia un'energia rinnovabile. Mah! Avete mai visto l'uranio crescere sugli alberi o coltivato in un orto? Poveri noi! E povera Italia
Carissimi,
vi invito a firmare l'appello ai candidati di tutte le regioni d'Italia perchè si oppongano alla follia del nucleare.
La salute, l'ambiente, l'umanità, ringraziano.
http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/petizione.html

Sonia Toni
dir.resp. La Scienza Verde

www.scienzaverde.it

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