venerdì 30 settembre 2011

Un ordine del giorno per l'Ecomostro di Emanuela Rampi Capo Gruppo Circoscrizione 1 di Alleanza per la Città.

Leggo in Cronaca, edizione odierna de LA STAMPA, della volontà dell'Amministrazione Comunale di ricorrere al TAR contro la sospensiva data dalla Soprintendenza alla costruzione del nuovo Palazzo in via Riberi a fianco la Mole. Come cittadina provo un forte senso di indignazione: quello che all'Amministrazione interessa è solo mantenere "la cassa" fatta e non approffittare della sospensiva per trovare delle soluzioni condivise con la cittadinanza ed accettabili sotto il profilo dell'arredo urbano. Come neo eletta alla Circoscrizione 1, la mia indignazione è ancora più grande nel leggere che la Direttrice della Divisione Urbanistica dice " ..Peccato che con questa decisione (il TAR) abbiano fatto fare una gran brutta figura al Comune....." la brutta figura la passata Amministrazione l'ha fatta con il vendere una "porzione" di città, in una zona del centro storico, vicino ad un Museo, senza preoccuparsi eccessivamente del "dopo" !! L'ha fatta nel non coinvolgere la popolazione in un Progetto di architettura ed urbanistica partecipata, che obbliga i soggetti, coinvolti in opere che vanno a modificare gli assetti delle zone di interesse storico della città, a confrontarsi con chi la vive. La dignità di cui parla nell'articolo la Direttrice non la si recupera con un ricorso al TAR ma cercando di rimediare agli errori fatti, cercando per il futuro di far sì che di urbanistica e di riqualificazione della città se ne occupino persone che abbiano oltre a competenza, senso estetico, cultura e sensibilità ambientale. Piazzale Valdo Fusi insegna!! Grazie a Specchio per aver accolto lo sfogo...................con cordialità,

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