giovedì 29 marzo 2012

IL PIEMONTE RIFORMA IL SUO SISTEMA SANITARIO REGIONALE

di www.sanitanews.it
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato con 32 voti favorevoli, 19 contrari e alcuni emendamenti di sostanza il disegno di legge 174 che prevede la riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Cuore del provvedimento è la costituzione di federazioni sovra zonali, società consortili destinate a svolgere in maniera centralizzata attività di supporto non sanitarie per tutte le aziende sanitarie regionali afferenti a ciascuna federazione. Il passo successivo sarà il via libera al testo unificato che ridisegna la sanità piemontese, il vero e proprio nuovo piano sanitario. Le ultime battute del confronto di martedì hanno riguardato il tema dei consorzi socio-assistenziali, per i quali le opposizioni chiedevano la proroga. Un’ipotesi che è stata respinta anche nella formulazione proposta dalla giunta, che prevedeva la proroga fino al 31 dicembre previa messa in liquidazione dei consorzi.L’opposizione ha ribadito nel complesso insoddisfazione per l’istituzione dei nuovi soggetti sovrazonali, che di fatto non concorrono alla razionalizzazione dei costi che si era prefissata la giunta e non migliorano l’efficienza del sistema. La maggioranza ha invece espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, grazie soprattutto alla disponibilità al dialogo della giunta.“Il risultato – spiega l’assessore alla Sanità Paolo Monferino – emerge da un percorso d’aula relativamente rapido grazie alla disponibilità, da parte della giunta, ad accogliere alcuni emendamenti presentati e condivisi dalla maggioranza”. In particolare, la condivisione si è concentrata su quattro punti: individuare risorse per le Politiche sociali per raggiungere una disponibilità complessiva per il 2012 pari a circa 110 milioni di euro; le Federazioni sanitarie saranno sei, in tale ambito sono stati accolti alcuni emendamenti relativi all’organizzazione delle stesse; l’Azienda regionale per l’emergenza 118 non verrà costituita; l’organizzazione del sistema di emergenza sarà definita successivamente dalla giunta attraverso l’individuazione di idonei strumenti di governo; saranno “premiati” attraverso risorse aggiuntive i Consorzi socio assistenziali e le altre forme di aggregazione che si dimensioneranno in maniera coincidente con i Distretti delle aziende sanitarie locali.

martedì 27 marzo 2012

Riforme, maggioranza: "accordo" su legge elettorale. Plauso di Napolitano

di Roberto Landucci www.reuters.it

ROMA (Reuters) - I leader dei partiti di maggioranza si sono riuniti oggi, su impulso di Pierferdinando Casini, per concordare i capitoli della riforma istituzionale e della nuova legge elettorale, entrambe da approvare prima del ritorno alle urne nel 2013, in uno scatto che è piaciuto al presidente della Repubblica.
Dopo le tensioni sulla riforma del mercato del lavoro, varata dal governo di Mario Monti la scorsa settimana tra le critiche di buona parte del Pd, la maggioranza ha cercato di dare una prova di coesione sui temi propri della classe politica, accantonando per il momento l'artico 18.
"Questa coalizione è strana ed eterogenea, ma si è chiesto alla politica di battere un colpo e lei lo ha battuto", ha detto al termine di un'ora e mezza di vertice Casini, leader dell'Udc.
L'intesa prevede di incardinare parallelamente (in Parlamento) la riforma della Costituzione e la legge elettorale". In particolare ci sarebbe un accordo per abolire il vincolo di coalizione, come dice una nota di Futuro e Libertà (Fli) pubblicata al termine del vertice.
I tempi per approvare una legge di revisione della Costituzione sono stretti e la presentazione dei ddl dovrebbe avvenire "entro un paio di settimane", come ha detto Italo Bocchino, che ha partecipato al vertice per conto del Fli -- il partito di Gianfranco Fini che aderisce con l'Udc al Terzo polo.
Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha espresso "vivo apprezzamento" per l'impegno della maggioranza "a collaborare per avviare senza indugio" le due riforme.
Al vertice si sono seduti per il Pdl il segretario Angelino Alfano assieme a Ignazio La Russa e Gaetano Quagliariello; per il Pd il segretario Pierluigi Bersani e Luciano Violante; per il Terzo polo con Casini c'erano Ferdinando Adornato e Bocchino.
Sulla legge elettorale l'intesa prevede innanzi tutto "la restituzione ai cittadini del potere di scelta dei parlamentari", come dice la nota. Il punto è stato interpretato a caldo come il ritorno alle preferenze, ma un successivo comunicato del Pd ha smentito questa interpretazione.
Gli altri punti su cui ci sarebbe l'accordo sono: "un sistema non più fondato sull'obbligo di coalizione, l'indicazione del candidato premier, una soglia di sbarramento e il diritto di tribuna (per le forze politiche minori)".
Bocchino ha poi spiegato che la bozza di accordo prevederebbe un quorum tra il 4% e il 5% per ciascuna lista e nessun premio per le coalizioni di liste.
Quanto alla riforma costituzionale, l'intesa punta a rendere meno farraginosa l'approvazione delle leggi e a dare più poteri al governo.
Questi i titoli dell'intesa: riduzione del numero dei parlamentari - i deputati passerebbero da 630 a 500 e i senatori da 315 a 250, ha detto Casini -, revisione dell'età per l'elettoralo attivo e passivo, rafforzamento dell'esecutivo e dei poteri del premier in Parlamento, l'avvio del superamento del bicameralismo perfetto.
"Sulla riforma della Costituzione c'è già un testo, una bozza. Sulla riforma elettorale, invece non c'è ancora un testo, ma lo faremo presto", ha detto La Russa.
Casini sostiene che si partirà su entrambi i fronti dal Senato. E il Quirinale scrive che "il presidente (Renato) Schifani ha prospettato concrete ipotesi di organizzazione a tal fine dei lavori del Senato".
Per Bersani il processo di attuazione delle riforme "è stato avviato positivamente".
"Ci sono dei paletti e la volontà di proseguire in parallelo con alcune riforme istituzionali e con la legge elettorale", ha detto ai giornalisti. "C'è ancora qualcosa da perfezionare e probabilmente ci riuniremo di nuovo la prossima settimana".
Il Pd considera prioritario cambiare la legge elettorale e Bersani è tornato oggi a sottolinearlo.
"Se ci si mette a lavorare seriamente c'è il tempo per fare la riforma della legge elettorale e anche qualche riforma costituzionale", ha detto.

Farmaci ma anche reagenti on line: Attenzione!

Farmaci ma anche reagenti on line: Attenzione!

domenica 25 marzo 2012

Terzo Polo o Nuovo Polo ? di Giorgio Diaferia

Dopo il Congresso API di Roma , sentite le dichiarazioni di questi giorni di Fini e Casini, sentito l'intervento di Bruno Tabacci credo che il Terzo Polo sia morto prima ancora di nascere.Anche la questione Lusi influisce, non si capisce se si sbaglia, seppur in assoluta buonafede, non lo si possa dire ed anzi si continui a girare per tv a urlare la propria innocenza che nessuno o quasi mette in discussione. Due passi indietro ci vogliono caro senatore Rutelli, almeno per un pò. E' del tutto evidente che da una parte l'UDC vorrebbe annettere altri partiti o persone ritenendosi l'unica struttura "centrista" oggi presente in Italia con numeri tali da poter pesare negli equilibri futuri di Governo. I vari Susta, Cacciari, Montezemolo forse faranno un partito, forse confluiranno come Associazioni varie di certo il Centro attuale dice di riconoscersi in pieno nel Governo Monti, anche perchè non ha altre alternative. Il più Montiano di tutti è il trio "Casini-Fini-Rutelli" che vuole far passare nell'opinione pubblica che chi ci governa ora sono tecnici di Area Centrista di loro espressione. In parte è così ma non proprio, ci sono alcune situazioni che devono cambiare prima del voto nel 2013.
Occorre una nuova legge elettorale modello tedesco, con uno sbarramento alto, senza premio di maggioranza e con un sistema proporzionale, dove i candidati possano essere scelti dalla gente. Poi è urgente dimezzare il numero dei Parlamentari e differenziare il compito delle 2 camere, con un profondo e radicale rinnovamento dei Parlamentari. Chi è stato eletto per 2 legislature (modello Sindaci) non può più essere votato per uno dei 2 rami del Parlamento. E questo deve valere per tutti. Riduzione degli emolumenti ed eliminazione di qualunque benefit una volta non più eletti. Cancellazione del rimborso ai partitit che non esistono più e dimezzamento del contributo dello Stato con bilanci trasparenti per tutti, anche per i Sindacati.

LUCIANO GALLINO AL SERENO REGIS

Lunedì 26 marzo alle ore 17:00 presso il Centro Studi Sereno Regis di via
Garibaldi 13,
incontro sulla crisi sistemica con il sociologo Luciano Gallino

http://serenoregis.org/2012/02/seminario-la-grande-crisi-in-atto-e-leuropa/http://www.blogger.com/img/blank.gif

mercoledì 21 marzo 2012

VAS ADERISCE AL DOCUMENTO PROMOSSO DA RIGAS: SUMMIT DEI POPOLI A RIO 20 PER LA GIUSTIZIA AMBIENTALE E SOCIALE

VAS ADERISCE AL DOCUMENTO PROMOSSO DA RIGAS: SUMMIT DEI POPOLI A RIO 20 PER LA GIUSTIZIA AMBIENTALE E SOCIALE

Sdegno per l'attentato e Solidarietà all'avvocato Alberto Musy

Torino Viva e tutto il suo direttivo sgomenta per il vile attentato nei confronti dell'amico e stimato professionista Alberto Musy, esprime a lui ed a tutta la sua famiglia grande stima ed un affettuoso pensiero. Operato nella mattinata, il bollettino medico è cautamente ottimista. Attraverso le telecamere del centro storico gli inquirenti tentano di risalire alla identità dell'aggressore.
VENERDI'23 il lavoro di Musy verrà sottolineato negli interventi degli on. Tabacci e Vernetti nel corso del Congresso Regionale di API(via Montebello 28 bis) ore 17

venerdì 16 marzo 2012

Rockwood Un altro potenziale rischio per la Salute a Torino

Censis, sanità peggiora in Regioni con Piani di rientro da Doctor33

Una sanità che nella percezione dei pazienti è in continuo peggioramento, soprattutto nelle Regioni soggette a piani di rientro, un federalismo fiscale che riceve sempre meno favore dagli italiani e una spesa privata che in dieci anni è cresciuta del 25,5%. Questo il quadro che emerge dall'analisi del Censis Monitor biomedico 2011 presentata a Roma nell'ambito del Forum per la Ricerca Biomedica. Secondo l'indagine, nelle Regioni con piano di rientro più del 38% degli intervistati afferma che la sanità è peggiorata nei due anni precedenti e solo meno dell'8% dichiara che è migliorata (con un saldo molto negativo, pari a -31%), mentre nelle Regioni senza piani di rientro il peggioramento percepito è del 23,3%, con, in generale, percentuali più alte nel Mezzogiorno (38,5%) e al Centro (34,2%). In questo quadro, il 60% degli italiani è contrario alla sanità finanziata dalla solo tassazione locale, quota che cresce rispetto al 2009 quando era pari al 55,1%. Le ragioni della contrarietà, ha precisato il Censis, sono nel fatto che la tutela della salute viene considerata un diritto che va garantito dallo Stato anche con la redistribuzione delle risorse (opinione condivisa da quasi il 40% degli italiani). Nelle Regioni in Piani di rientro il 73% degli intervistati si dichiara contrario all'autonomia della sanità regionale, nelle altre la contrarietà c'è ma è del 52,7%.

giovedì 15 marzo 2012

RISPOSTA A CLINI SUGLI OGM: L’ITALIA HA BISOGNO DI SCIENZA, DI ECOLOGIA, DI DEMOCRAZIA!

RISPOSTA A CLINI SUGLI OGM: L’ITALIA HA BISOGNO DI SCIENZA, DI ECOLOGIA, DI DEMOCRAZIA!

Lusi, nuovi sospetti su Rutelli Fondi Margherita finiti all'Api?

"I soldi che Lusi avrebbe dato al 'Centro per un Futuro sostenibile' (Cfs, associazione fondata da Rutelli) indicano una complessiva opacità con cui l'ex tesoriere della Margherita e il suo leader hanno gestito l'immensa somma di denaro dei rimborsi elettorali". Roberto della Seta, membro del Cfs e senatore del Pd, sceglie Affaritaliani.it per sollevare dubbi sulla buonafede di Rutelli: "Non ha mai risposto alle domande su come questi soldi siano stati utilizzati. Rimane forte il dubbio che ci fosse un tacito accordo per cui qualcuno chiudeva gli occhi e qualcun altro poteva usare quei soldi in maniera disinvolta". E sul video rubato in cui Lusi afferma che il Centrosinistra sarebbe saltato se avesse parlato afferma: "Quell'intervista di rubato ha poco. Lusi voleva mandare un chiaro segnale"

martedì 13 marzo 2012

IL VALDESE NON DEVE ESSERE PENALIZZATO di Giorgio Diaferia

Con un affollatissimo consiglio aperto la Circoscrizione 8 ha ribadito il suo NO ad una penalizzazione dell'Ospedale Valdese ASLTO1), che per altro il PSSR del 2004 riconosceva come struttura Ospedaliera. Abbandonata, sembra definitivamente, l'ipotesi di trasformarlo in RSA, il Valdese resta, per quanto dichiarato dall'attuale assessore Regionale Monferrino, "un Ospedale a disposizione". Di cosa e perchè, non si sa. La nostra associazione, il movimento Alleanza Ecologica, continueranno a seguire la vicenda e a dare tutto il supporto possibile alle associazione di cittadini che si sono mobilitati a difesa della struttura. Ricovertire in Day Surgery, specializzarlo in Ospedale della Mammella, offrire supporto alla nascitura Cittadella della salute queste alcune delle proposte avanzate

sabato 10 marzo 2012

Piazze Auliche e Murazzi se ne parla Mercoledì 1 in Circoscr.1

Cari Amici,
volevo informare, chi di voi fosse interessato, che il lavoro fatto da Alberto Musy e dalla sottoscritta sta incominciando a dare qualche frutto. Mi riferisco alle interpellanze sull'occupazione ed allestimenti delle Piazze auliche e su lo stato di degrado e di illegalità delle arcate dei Murazzi.

L'Assessore Ilda Curti con tre Direttori verrà a parlare, per darci qualche risposta, in Commissione in Circoscrizione 1. mercoledì 14 alle ore 16.30.
E' possibile venire a sentire e, per chi di voi è iscritto a qualche commissione anche intervenire.

venerdì 9 marzo 2012

Torino 23 Marzo : CONGRESSO REGIONALE API


CARA AMICA e CARO AMICO,
ho il piacere di invitarti al Congresso Regionale API che si terrà Venerdì 23 marzo alle ore 17 a Torino presso la Sala Cabrini di Via Montebello 28 bis. Sarà presente il Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Nazionale API on. Bruno Tabacci.

giovedì 8 marzo 2012

VOGLIONO CHIUDERE L'OSPEDALE VALDESE

Vogliono chiudere l'Ospedale Evangelico Valdese di Torino, punto di riferimento per la città e la provincia. Un polo di eccellenze che andrebbero disperse nel calderone delle Molinette, andando ad aggravare le già lunghe liste d'attesa per gli interventi. Perchè mentre si sono appena ristrutturate le sale operatorie, e la ristrutturazione ancora in corso con una spesa di oltre sei milioni di euro (nostri soldi), si vuole buttare tutto trasformando la struttura in una casa di riposo? Il Valdese opera ogni anno con 7.000 interventi chirurgici, segue 4500 malati oncologici, effettua 800.000 prestazioni di laboratorio, 600 interventi per tumore al seno. Numeri di tutto rispetto che non giustificano la chiusura del sito. Opponiamoci allo smantellamento della sanità in Piemonte, opponiamoci firmando la pertizione all'assessore Paolo Monferrino: non distruggiamo una struttura che funziona bene per ridurci a peregrinare nella megalopoli ospedale Molinette, dove non ultimo, l'umanità che dimostra quotidianamente il personale tutto, verrebbe annichilita.http://www.firmiamo.it/salviamo-l-ospedale-evangelico-valdese-di-torino

COME STA TORINO?