martedì 30 giugno 2015

LA DATA CAMBIA MA LE IDEE RESTANO LE STESSE. VERSO L'ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

da La Città si continua a parlare di noi

L’associazione Trofarello Viva si propone alla città Pubblicato su 30 giugno 2015 by Sandra Pennacini Intervista a Stefania Grazini Una nuova realtà associativa si affaccia nel già variegato panorama locale. L’associazione culturale “Trofarello Viva” ha vissuto il suo primo incontro giovedì scorso al Circolo Corea. Abbiamo incontrato Stefania Grazini, promotrice dell’iniziativa. Stefania GraziniStefania, da qualche tempo il suo nome sta diventando familiare ai trofarellesi a seguito dell’intensa attività di promozione da lei condotta per l’associazione. Si presenti ai lettori. «Sono originaria di Rieti. Mi sono trasferita in Piemonte nel 2007 ed ho vissuto sino all’anno scorso a Moncalieri, ove svolgo la mia attività di avvocato penalista. Ho 40 anni, due figli: un ragazzo di 16 anni, impegnato, come il mio compagno Massimiliano, nella CRI di Trofarello, ed un “piccolino” di quasi due anni. Mi sono sempre interessata della realtà in cui vivo, ponendo particolare attenzione alle problematiche legate all’ecologia umana, ovvero la dipendenza dell’uomo dall’ambiente e gli effetti dell’uomo sull’ambiente. Vivo a Trofarello dal giugno 2014, apprezzandone i pregi e subendone i difetti, ed è proprio su quest’ultimi che voglio concentrarmi per migliorare la nostra città». Ci spieghi con quali intenti nasce Trofarello Viva, un nome che ricorda Torino Viva, associazione cui fa capo Bruno Prosio, che ha dichiarato di voler concorrere alla carica di sindaco alle prossime amministrative. L’associazione è un modo per vivere la sua nuova città, o – come insinuano alcuni – un vivaio in vista della creazione di una lista elettorale? «Bruno è un amico e come me fa parte di Torino Viva, associazione che fa capo a Giorgio Diaferia – medico e giornalista – che ad oggi conta più di 100 iscritti. “Viva” perché vuole avanzare anche delle proposte politiche per i vari territori della città Metropolitana. È attenta ai bisogni delle persone più deboli, sensibile e propositiva su tematiche ecologiste, sanitarie, territoriali e sui temi del lavoro per tutte le età. Trofarello Viva altro non è che la coniugazione territoriale di Torino Viva. Se ci saranno le condizioni valuteremo la nostra discesa in campo, tengo però a sottolineare che il nostro primo scopo ed obiettivo non solo le elezioni. Vorremmo avere tante ragazze e ragazzi con noi, sensibili ai temi ecologisti, come quello del ventilato abbattimento dei belli, freschi e storici tigli di via Torino. Noi li difendiamo, Torino Viva li difende, ma con buon senso, che vuol dire niente abbattimento se non per gravi motivi strutturali che – almeno sino ad ora – non ci risulta esistano. Questo è solo uno dei tanti temi che via via affronteremo». La sua recente esperienza come candidata alle elezioni comunali di Moncalieri nella lista dei Moderati ha suscitato qualche preoccupazione in taluni impegnati politicamente a livello locale. Che ha da dire in merito? «Candidarsi è mettersi a disposizione delle persone e del territorio. E’ un impegno, serio, e per me è stata un’esperienza nuova, faticosa, ma formativa. I Moderati, che non sono un Partito tradizionale, ma una Lista Civica organizzata, mi hanno chiesto di presentarmi, permettendomi di dare il mio contributo culturale, professionale e le mie sensibilità. Se do fastidio a qualcuno, mi dispiace. Mia intenzione è fare delle azioni utili per la città in cui vivo con il mio compagno e cresco i miei figli».

giovedì 25 giugno 2015

TANTE IDEE PER RILANCIARE TROFARELLO

Dalla costruzione di barriere fonoassorbenti, per evitare le notti estive insonne da lavori alla massicciata della linea ferroviaria, proseguendo con il progetto di una nuova piscina, più ampia che possa ospitare i ragazzi di Trofarello. Ed ancora giochi bimbi un pò distribuiti in città e non concentrati in un'unica zona, aree verdi meglio manotenute con taglio dell'erba e pulizia da siringhe e messe in sicurezza dal rischio cadute ecc...Un centro culturale dotato di un auditorio che permetta concerti, cori con un'acustica corretta, iniziative continuative a favore dei giovani ed ancora tanto altro. A suggerirle le persone intervenute iri all'apericena organizzato dalla nostra Associazione presso il Circolo ANCoS Corea. Bruno Prosio e Stefania Grazini presenti e partecipi, molto attivi, hanno raccolto i suggerimenti ed a loro volta ne hanno aggiunti altri. Ad esempio mettere in sicurezza la sede della CRI di Trofarello, disastrata dopo l'alluvione.Il gruppo di Trofarello si riconoscerà nel nome di Trofarello Viva con lo slogan ARIA VIVA per Trofarello. Da qui a qualche settimana una nuova interessante iniziativa per i giovani con la "Giornata Ecologica"

martedì 23 giugno 2015

VERSO ………“ARIA VIVA” giovedì 25 ore 19 Circolo COREA Trofarello via C.Battisti 100: Ti aspettiamo!

Una campagna elettorale, nello stile di TorinoViva deve o meglio dovrebbe essere impostata sulla proposta anziché sulla sola denuncia. Fare per ovviare agli errori, alle storture ai giochetti politici. Essere etici, garantisti, severi ma non fondamentalisti. Comprensivi con chi ha sbagliato. Intendiamo avanzare una giovane proposta che non vuol dire solo giovane anagraficamente parlando. Occorre trovare consenso nel mondo imprenditoriale industriale, commerciale ed agricolo ed imprenditoriale della zona. Ci presenteremo con una lettera di intenti rivolta alle persone che si e ci conoscono più o meno direttamente. Una lettera programmatica rivolta a tutti con i punti essenziali di cosa si vorrebbe fare per il bene di Trofarello/Cambiano, qualora si verificassero le condizioni democratiche per poter lavorare. Intendiamo ricercare intese programmatiche e coerenti in una visione eco-sociale I giovani vanno contattati e valorizzati, a loro, per primi va data una possibilità di presentarsi. Stiamo analizzando le criticità del territorio, formulando nel contempo le proposte fattibili e studiate. Vorremmo creare, se ne avremo la possibilità, un posto di ascolto dei problemi dei cittadini che resti operativo anche dopo le elezioni Trofarello ,dunque una cittadina inserita a pieno titolo nell’Area Metropolitana di Torino, che sappia offrire opportunità di lavoro ai giovani ma anche agli over 50 Una cittadina ecologica, sicura ed in salute, con servizi socio-sanitari efficienti ed attenti ai bisogni delle persone in difficoltà e più fragili Una rete di trasporti cittadini ed extraurbani efficienti, rapidi e puliti Trofarello per i nostri animali da compagnia , che valorizzi le sue campagne ed i suoi prodotti e le attività produttive

domenica 21 giugno 2015

IL MISTERO DI BRUNO PROSIO ......SI PARLA ANCHE DI NOI

Bruno Prosio: il misterioso nuovo che avanza Pubblicato su 28 aprile 2015 by Roberto D'Uva Ma chi è questo Prosio che tanto impensierisce le forze politiche trofarellesi? Lo abbiamo contattato ed intervistato. Prosio, 62 anni, pensionato, sposato con Marisa, papà di Erica e Valentina. Astigiano di origine è stato prima moncalierese e dal 1993 trofarellese di adozione. Ex direttore generale di un’azienda per la raccolta dei rifiuti, la Spaic. Oggi è ancora presidente dell’associazione piccole e medie imprese di Asti, settore ambientale. «Faccio parte dell’associazione no profit “Torino Viva” che si occupa di lavoro, ambiente ecologia, salute ed anche politica. E sono membro del Lions Club di Moncalieri. Non faccio parte di un partito, né mi sono mai occupato di politica. Sarei quindi una faccia nuova. Avanzo quindi la mia candidatura a sindaco mettendo a disposizione le mie conoscenze, le mie esperienze di manager e uomo. Non ho mai parlato con Cavaletto o Pairetti che non conosco. Deve esserci stato un malinteso con il giornalista del Corriere. E vorrei precisare questa cosa. Sono a disposizione per correre per queste amministrative 2016 sperando di incontrare delle persone disposte ad appoggiare la mia candidatura. Ma al momento non ci sono stati contatti sul locale. Sentendo però i discorsi della gente, mi pare che vi sia una grande voglia di cambiamento. Ed io penso di essere la persona giusta». Tre punti prioritari della sua campagna, semmai si arrivasse ad una campagna elettorale? «Abbassare le tasse locali, puntare sulla questione giovani e lavoro, favorire le fasce più deboli e gli anziani, salvaguardare il territorio». Ma aggiungiamo noi il mistero si infittisce ancora perchè fra un pò sarà la volta di un'altra nostra amica. Alla prossima puntata.......mistero! AMICHE ED AMICI VI ASPETTIAMO GIOVEDI' 25 ALLE ORE 19 PER UN SIMPATICO E SPERIAMO PARTECIPATO APERICENA AL CIRCOLO COREA DI TROFARELLO. via cesare battisti 100 TANTE LE NEWS, VEDRETE

venerdì 19 giugno 2015

GIUSI LA GANGA FRA PASSATO E FUTURO

Nato nel 1948 a Torino, aderisce al PSI nel ’65 e vi resta fino al suo scioglimento trent’anni dopo. Ricopre numerosi incarichi politici locali e nazionali. Segretario del Club Turati dalla fondazione, poi segretario torinese del PSI, deputato al Parlamento, membro della Direzione Nazionale e poi dell’Esecutivo del PSI, dove dirige il Dipartimento Enti Locali. Nel 1992 diviene Presidente del Gruppo parlamentare socialista. Giornalista pubblicista, continua a seguire le vicende politiche e sociali mantenendo una posizione riformista. Nel 2001 si impegna a sostegno della candidatura a Sindaco di Domenico Carpanini e poi di Sergio Chiamparino. Successivamente promuove l’associazione “Politica - Socialisti per il partito democratico” e aderisce al PD. Ha dovuto aspettare a lungo, ma alla fine Giusi La Ganga, referente piemontese del Psi craxiano e uno dei nomi simbolo di Tangentopoli, è tornato alla politica entrando nel Consiglio comunale di Torino, tra i banchi del Pd E come all’epoca della sua candidatura nel 2011 non sono mancate le polemiche. E’ membro della Direzione Regionale del Partito Democratico. La Ganga ha patteggiato[1] una pena di un anno e otto mesi e una multa di 500 milioni di lire nello scandalo delle tangenti per il nuovo ospedale di Asti (1994). In quello stesso processo sono stati condannati l'ex sottosegretario democristiano Vito Bonsignore e il tesoriere DC Severino Citaristi. Nel 1995 fu accusato di ricettazione, per una tangente versata da un compagno di partito [2]. Successivamente è stato riabilitato Ritengo di avere pagato i miei debiti, in ogni senso – aveva detto in un’intervista a La Repubblica nel 2011 -. E ritengo anche che quel sistema, per quanto criticabile, non possa essere liquidato come una vicenda criminale: c’era di tutto, chi voleva arricchirsi personalmente e chi invece semplicemente era corresponsabile di un meccanismo politico”.