venerdì 18 gennaio 2013

Ospedale San Luigi : Emodinamica da salvare Di: Giorgio Diaferia

Si è tenuta oggi pomeriggio (18.01.2013) una affollatissima assemblea presso la Sala Riunioni dell'Ospedale San Luigi di Orbassano per ribadire con forza il NO alla chiusura, prevista dalla delibera della Giunta Regionale del Piemonte e dall'Assessore alla Sanità Paolo Monferino, della nuovissima sala di Emodinamica del Centro Ospedaliero ed Universitario. Molti i Consiglieri Regionali presenti, anche di maggioranza che hanno ribadito la loro contrarietà alla delibera.Presenti anche i Sindaci dei Comuni di Orbassano e Beinasco che si sono augurati un ripensamento dell'assessore. Tra le soluzioni prospettate dal responsabile della struttura dr. Giovanni Carini il mantenimento delle Sale di Emodinamica di Ricoli e del San Luigi con una stretta collaborazione scientifica ed operativa tra loro, anche al fine di migliorae la qualità degli interventi ed il loro numero.Questa soluzione, offre anche la possibilità di un notevole risparmio economico.

mercoledì 16 gennaio 2013

AI PIEMONTESI NON FAR SAPERE...ovvero IL SEGRETO VIAGGIO DEL PLUTONIO CHE REGALIAMO ALLA FRANCIA PER SCOPI MILITARI di9 Fabrizio Biolè

Nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 gennaio 2013 ha nuovamente attraversato cinque provincie piemontesi l'ennesimo pericoloso carico di materiale radioattivo destinato al riprocessamento in Normandia. Come sempre le informazioni si potevano trovare solo su blog e siti indipendenti o sui social network e la strategia dell'"omertà istituzionale", ufficialmente dettata da timori di attentati, ha continuato la sua annosa efficacia. In sintesi: il nuovo passaggio del contenitore, su gomma da Saluggia a Vercelli e su ferro da Vercelli alla Valle di Susa, passando per Alessandria, Asti e Torino, per poi "espatriare" a Bardonecchia, richiama la grave problematica della mancata informazione preventiva alle popolazioni che nei territori interessati vivono e lavorano. L'Europa ci impose trasparenza verso i cittadini con le Direttive Euratom del 1989, spirito che il Consiglio Regionale del Piemonte recepì nella legge 5 del 2010; nel frattempo il D.P.C.M. 44 del 2006 varato da Silvio Berlusconi, tralasciò ogni indicazione sull'informazione preventiva, e in seguito le delibere regionali della Giunta Cota che trattano il trasporto di materiale irraggiato, prima tra tutte la 25-1404 del 19 gennaio 2011, fecero lo stesso. E' tuttora giacente un ricorso al TAR del Lazio, di cui sono uno dei sottoscrittori, che chiede proprio la loro impugnativa. I problemi, nonostante l'ineccepibile niet degli italiani sul ritorno al nucleare, rimangono preoccupanti a tanti livelli: primo tra tutti l'inadempienza dei governi nazionali succedutisi, nell'individuazione del deposito nazionale per le scorie risultanti dall'ex filiera elettronucleare italiana, poi l'illegittimità degli atti nazionali e regionali menzionati, che fungono da alibi affinchè non ci sia un'informazione preventiva alla popolazione, per non parlare della disinvolta cessione ai francesi del plutonio residuo nel materiale trasferito, che sarà utilizzato a scopo militare! A ciò aggiungo una problematica tutta piemontese: il deposito "temporaneo" di oltre il 90% delle scorie solide e liquide presenti in Italia, presso Saluggia, provincia di Vercelli, in una struttura sulle sponde del fiume Dora. Ciliegina sulla torta: dopo aver subito il riprocessamento, le sostanze verranno rispedite nel nostro paese, entro il 2025, ancora irraggianti e potenzialmente pericolose, per una presumibile odissea alla volta di un deposito che prevediamo a quell'epoca ancora non identificato. Bocche cucite per paura di attentati, si diceva..:non è forse un attentato ai propri cittadini affrontare in modo così superficialmente autoritario una problematica così estesa e impattante in termini spaziali e temporali? -- Fabrizio Biolé - Consigliere Regionale Gruppo Misto Progetto Partecipato Assemblea Legislativa del Piemonte via Dellala 8 10121 Torino 0115757898 3471498316 www.fabriziobiole.org fabrizio.biole77@gmail.com fa_biole@yahoo.it

sabato 12 gennaio 2013

No alla chiusura dell'Emodinamica di Orbassano di Giorgio Diaferia

Nel 2012 l’emodinamica di Orbassano, secondo quanto si legge nel volantino dei sindacati, ha ospitato “più di mille procedure con 650 angioplastiche coronariche e sono stati trattati circa 80 infarti acuti. Secondo i parametri della giunta regionale, gli standard di attività per un laboratorio di Emodinamica sono un numero ottimale di 600 PTCA/anno con soglia minima di 400 PTCA/anno con un numero minimo per operatore di 75 PTCA/anno e un numero minimo di 44 PTCA/anno per l’infarto miocardico”, dove le PTCA indicano le angioplastiche coronariche. Da oggi Torino Viva si schiera a fianco del suo associato il dr. Gianni Carini responsabile dell'Emodinamica del San Luigi, contro un provvedimento inutile e pericoloso. Va rivista la rete del 118, semmai, vanno chiusi o riconvertitit gli ospedaletti di provincia, per tentare di contenere i costi della Sanità Piemontese. Inoltrre vanno tagliati i tanti, troppi inutili esami clinici "suggeriti" dagli specialisti privati convenzionati e caricati sul badget dei singoli medici di famiglia.FIRMA L'APPELLO e spediscilo subito alla nostra mail: presidente@torinoviva.it

martedì 1 gennaio 2013

Intervallo con pecore sperando che dormiate di: Gruppocinqueterre

Con il voto sulla legge di stabilità, un minestrone di 14 articoli con centinaia di commi che tranne qualche senatore delegato nessuno ha letto, il primo tempo del governo PD-UDC-PDL è finito, con qualche settimana di anticipo. L’anticipo era utile a tutti. Significa che sarà ancora Napolitano a gestire l’incarico per il nuovo governo, significa che i referendum sul lavoro vengono accantonati, significa che nuove liste, ad esempio il Movimento 5Stelle e non solo, hanno seri problemi a raccogliere le firme senza parlamentari di appoggio, significa che ci si tiene il porcellum visto che nessuna delle ipotesi su cui i partiti montiani avevano trovato l’accordo è utile a impedire al Movimento 5Stelle di entrare nelle due Camere. Per questo il PD in particolare, pur scaricandone mediaticamente la responsabilità ad altri, ha fatto di tutto per salvare la legge maggioritaria di Calderoli.Leggi tutto sul blog