martedì 29 novembre 2011

L'incontro della nostra delegazione con Francesco Rutelli: un ottimo risultato




Una collaborazione sempre più stretta e valorizzante le competenze di ciascuno dei componenti le associazioni TOW e Alleanza ECO, questo il senso dell'incontro avuto ieri con il senatore e Presidente API Francesco Rutelli. Presenti tra l'altro i consiglieri regionali Lupi,Goffi e Motta, l'on.Marco Calgaro e il consigliere comunale Alberto Musy che nel pomeriggio ha avuto un incontro con il Sindaco Fassino e Rutelli

domenica 27 novembre 2011

TorinoViva incontra il senatore Francesco Rutelli



Domani Lunedì 28 Novembre alle ore 16.30, presso la nuova sede del Coordinamento Regionale dell'API, un gruppo di iscritti e simpatizzanti delle Associazioni Torino Viva ed Alleanza Ecologica per l'Italia incontreranno per un breve scambio di idee il senatore Francesco Rutelli che insieme all'on. Gianni Vernetti inaugureranno la sede di via Peyron. Quali prospettive di ripresa per il nostro Paese, a che punto è l'organizzazione politica e territoriale del Terzo Polo, il ruolo degli ecologisti in questa coalizione, sono alcuni dei temi che verranno affrontati. Conferenza Stampa poi alle ore 17.30.

sabato 12 novembre 2011

Incredibile, leggete bene cosa c'è nel patto di stabilità....di Marco Preioni

Tra le misure previste dalla Legge di Stabilità vi cito

l'alienazione dei terreni agricoli dello Stato e la loro trasformazione in terreni edificabili
la cessione di immobili pubblici tra cui anche quelli facenti parte del nostro patrimonio artistico e culturale
sgravi fiscali ai costruttori di grandi opere

il carcere per chi si introduca o ostacoli l'accesso al cantiere della Tav in Valsusa
la privatizzazione dei servizi pubblici locali e il commissariamento delle amministrazioni pubbliche che si rifiuteranno di privatizzare aziende di rifiuti e trasporti (pensate ai comuni virtuosi le cui esperienze sono state raccontate da Report e Presa Diretta)
l'abrogazione del catalogo delle armi comuni da sparo e la liberalizzazione del commercio delle armi pericolose in Italia
A proposito di questa ultima misura leggete come si esprime il segretario di un sindacato di Polizia:

"E' scandaloso - prosegue il segretario dell'Anfp - che i lobbisti e gli affaristi del mondo delle armi approfittino del gravissimo momento di difficoltà del Paese
per tentare, con un sotterfugio, di ottenere dal Parlamento in via speditiva ciò che il Parlamento ha di recente loro negato".

Di seguito 2 link, ma basterà cercare su un motore di ricerca per approfondire.
http://www.ilcambiamento.it/crisi/ddl_stabilita.html
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/10/news/liberalizzazione_delle_armi_cresce_la_protesta-24806847/
http://www.vita.it/news/view/114920

sabato 5 novembre 2011

NH Hotel Porte Palatine Sabato 5 Novembre -Musy-Casini

Musy fa il doroteo. “Casini” al centro Pubblicato da Lo Spiffero Sabato 05 Novembre 2011, ore 7,45 L'esponente terzopolista punta a uno scranno parlamentare e pur di ottenerlo smorza l'esprit liberale. Ma i mal di pancia si moltiplicano, dentro e fuori l'Udc Le elezioni politiche potrebbero essere a un passo e il Terzo Polo è già in fibrillazione. Nel giro di tre giorni, i due leader nazionali Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli approdano a Torino, dove saranno accolti dai propri aficionados. Oggi, alle 14,30, l’NH hotel di via Porta Palatina 19 ospiterà il convegno dal titolo “Sei mesi dal voto. Quale futuro per Torino?”, i cui si analizzeranno i primi 180 giorni di amministrazione Fassino e verranno illustrate le proposte dei centristi. Guest star della conferenza odierna è il capogruppo a Palazzo di Città Alberto Musy, unico rappresentante terzopolista sopravvissuto dalla disfatta delle urne dello scorso maggio. Lunedì 7, l’avvocato di ascendenze liberali sarà, invece, presente all’inaugurazione della nuova sede dell’Api, alle 17,30 in via Peyron 18, con il deputato Gianni Vernetti e l'ex sindaco di Roma. Per interpretare l’attivismo di Musy e la sua recentissima marcia di avvicinamento al partito scudocrociato è necessario fare un passo indietro. Dopo l'approdo in Futuro e Libertà della Scanderebech family (papà Deodato deputato e figlia Federica consigliere comunale) il principale azionista della casa terzopolista ha spalancato le proprie porte all’avvocato della Torino bene, che a questo punto non ha esitato a inserire “Udc” nella dicitura del gruppo che presiede in Sala Rossa (si racconta a seguito di una pressante richiesta di Lorenzo Cesa). Casini gli fa la corte e lui sta al gioco. Un atteggiamento, riferiscono i maligni, che testimonia come Musy abbia appreso in fretta gli schemi della politica politicante e da novello doroteo tenti di barcamenarsi tra le varie correnti terzopoliste. L'approdo di questa perigliosa navigazione è uno scranno parlamentare cui l’ex candidato sindaco ambisce senza fare troppi misteri. E l'unico a potergli offrire un minimo di garanzie è proprio l'azionista forte dell'alleanza centrista. Secondo i suoi calcoli, alle prossime elezioni l’Udc a Torino potrebbe riuscire a esprimere come minimo un deputato e un senatore. Se un posto spetta di diritto all’uscente (appena entrato) Marco Calgaro perché l’altro non potrebbe toccare proprio a lui? Con buona pace del segretario regionale e consigliere a Palazzo Lascaris, Alberto Goffi, con il quale i rapporti, tesi fin dall’inizio della campagna elettorale, sono improntati alla reciproca diffidenza politica e antipatia personale. Se le cose dovessero prendere questa piega, il pupillo di Michele Vietti dovrebbe rassegnarsi a star fermo un giro e cedere il passo all'ingombrante alleato. Ma se tra i malpancisti si annovera pure Calgaro, tutt’altro che entusiasta di questa new entry, il comportamento ondivago di Musy, però, inizia a far brontolare anche la pancia della sua stessa base: quel drappello di liberali convinti che lo ha seguito nella sua discesa in politica tanto da mettere in piedi una lista civica a sostegno della sua candidatura a sindaco. Che le strade possano presto dividersi in nome di un pragmatismo politico che ha tanto il sapore della mera ambizione personale?

venerdì 4 novembre 2011

Così non si può andare avanti di Giorgio Diaferia

Il Governo Italiano è giunto davvero al punto del non ritorno.Ora occorre decidere per il bene del paese, quello di cui nessuno sembra prendersene cura, di cosa sia meglio fare. Io credo che un "governo tecnico" guidato da una personalità super partes come il professor Mario Monti, fatto per giungere al termine della legislatura e varare quelle 3 riforme fondamentali tra cui la modifica della legge elettorale con il ritorno ad un proporzionale corretto modello tedesco, sia la soluzione più auspicabile. Quest'estate era una gara a farsi vedere i più virtuosi dei virtuosi proponendo tagli alle spese , dimezzamento dei Parlamentari, riduzione dello stipendio dei parlamentari e dei consiglieri regionali. Lotta all'evasione fiscale, cancellazione delle provincie, accorpamento dei comuni piccoli, taglio dei privilegi pensionistici dei Parlamentari, drastica riduzione delle auto blue.Intanto è esploso dentro il PD, alle prese con le possibili primarie, il caso Renzi e dei "rottamatori" Molto interessante il suo programma, ma il giovane sindaco di Firenze, che ha trovato nell'ex Sindaco di Torino Sergio Chiamparino un prezioso alleato, vorrà correre alle primarie contro il segretario Bersani o lascerà il compito al collaudatissimo Chiamparino? L'onorevole Di Pietro ha già detto che per lui se non c'è tempo di fare le primarie va bene Bersani......Tutti temono il giovane Sindaco non POST-comunista. Ma a qualcuno tra Vendola,Grillo,Bersani,Di Pietro, del Nuovo/Terzo Polo, è chiaro che il Paese è in grave agonia e che occorre agire presto e bene facendo quelle riforme strutturali più volte auspicate dal Presidente della BCE Mario Draghi?Qui occorre un Rianimatore