sabato 27 luglio 2013

In ricordo di un amico : Mario Valpreda Di: Giorgio Diaferia

Si è spento ieri all'età di 76 anni Mario Valpreda, assessore alla Sanità della Regione Piemonte sino al 2007, anno in cui fu colpito da un grave ictus cerebrale che gli impedì di proseguire la sua attività. Laureato in Medicina Veterinaria ed in Scienze Politiche, si era candidato nel 2005 nelle file di Rifondazione comunista per le elezioni regionali. Di Mario ricordo le tante battagle ed iniziative e dibattitit pubblici a sostegno dell'OGM free, la costituzione con lui del Comitato per la candidatura di Torino a sede dell'Autorità Nazionale sulla sicurezza alimentare. Le molte iniziative, quando presiedevo la Commissione Sanità del Comune di Torino per il problema Mucca Pazza e la sua trasmissibilità all'uomo. Ed ancora iniziative sulla informazione medica in televisione, come le campagne per la Prevenzione dell'Ictus ( ironia della sorte) e dell'Infarto. Ciao Mario e grazie per tutto quello che mi hai insegnato.

venerdì 26 luglio 2013

12 Referendum Radicali per la democrazia: i nuovi diritti umani e la Giustizia Giusta, Cambiamo Noi!

12 referendum radicaliDodici temi che riguardano i diritti, la vita, le libertà di decine di milioni di italiani. Temi che il Parlamento non metterà mai all'ordine del giorno perché sgradite ai potenti e che noi radicali non mettiamo mai da parte. 12 referendum abrogativi nazionali: 12 referendum radicali per una nuova politica su immigrazione e droghe, contro l'abuso del carcere preventivo, per riformare la magistratura (introduzione della responsabilità civile dei magistrati e della separazione delle carriere; rientro nelle funzioni proprie dei magistrati fuori ruolo) per abolire una volta per tutte il finanziamento pubblico dei partiti e rivedere il sistema dell'8x1000, per il divorzio breve, per l'abolizione dell'ergastolo. Il primo pacchetto di sei referendum è stato depositato da Radicali italiani lo scorso 10 aprile ed ha incontrato un primo sostegno di forze politiche e sociali riunite nel Comitato Cambiamo Noi. Un secondo pacchetto di altri sei quesiti è stato depositato il 28 maggio dal Comitato Giustizia Giusta, presieduto da Marco Pannella, e ha raccolto subito l'adesione di personalità politiche e giuristi. RISORSE L'obiettivo è raccogliere 500 mila firme entro settembre, perché nella primavera del 2014 gli italiani possano essere chiamati a votare per 12 riforme possibili: restituire la parola ai cittadini e attivare la democrazia attraverso il referendum è il sistema più efficace per sbloccare la paralisi del sistema politico e determinare un vero cambiamento. Di seguito l'elenco dei referendum, il cui contenuto è possibile approfondire sui siti www.cambiamonoi.ite www.referendumgiustiziagiusta.it Abolizione Finanziamento pubblico partiti Per abolire il finanziamento pubblico dei partiti e la truffa dei rimborsi elettorali. 8xmille Per lasciare allo Stato le quote di chi non esprime una scelta. Custodia cautelare Per limitare il carcere preventivo, cioé prima della sentenza di condanna, ai soli reati gravi. Divorzio breve Per eliminare l’inutile obbligo di tre anni di separazione ­­prima di poter chiedere il divorzio. Droghe: niente carcere per fatti di lieve entità Per eliminare quelle norme che riempiono inutilmente le carceri e paralizzano la giustizia. Ergastolo Per abolire il carcere a vita ed ottenere una pena detentiva che abbia la finalità di rieducare il condannato. Lavoro e immigrazione* Per abrogare quelle norme discriminatorie che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare degli stranieri. Magistrati fuori ruolo Per far rientrare nei Tribunali le centinaia di magistrati attualmente dislocati ai vertici della pubblica amministrazione per smaltire l’enorme debito giudiziario. Responsabilità civile dei magistrati* Perché i cittadini possano ottenere dal magistrato, e in tempi rapidi, il giusto risarcimento dei danni a seguito di irregolarità e ingiustizie da loro subite. Separazione delle carriere dei magistrati Per ottenere la garanzia di essere giudicati da un giudice terzo obiettivo ed imparziale che abbia una carriera diversa da quella del Pubblico ministero che accusa. - See more at: http://www.radicali.it/primopiano/20130624/12-referendum-radicali-democrazia-nuovi-diritti-umani-giustizia-giusta-cambiamo#sthash.M0diEuOM.dpuf

lunedì 22 luglio 2013

Torino. Arrivati 143 mln per pagare fornitori della Città della Salute e della Scienza

In questo modo, nelle prossime settimane, saranno saldati circa il 60% dei debiti che l’Azienda ha contratto nei confronti dei fornitori. Si tratta di 55mila fatture che verranno pagate in modo da arrivare quasi a chiudere l’anno 2012. Un'ulteriore somma arriverà a gennaio 2014.

sabato 13 luglio 2013

Prime valutazioni sul tema accesso allo studio Universitario di Luca Boscaini

Alcuni dei problemi più urgenti che bisognerebbe trattare per gli studenti sono principalmente due. In primis quello dei trasporti che è di vitale importanza dato che ormai muoversi in macchina è diventato particolarmente oneroso (oltre che antiecologico). La riduzione degli orari ha portato a una pessima ridistribuzione dei passaggi e in alcuni casi (pochi per fortuna) delle tratte. L'esempio più lampante è il totale isolamento dai mezzi pubblici del nuovissimo campus Einaudi. In secondo luogo ci sarebbe da incrementare le residenze per universitari. Anzichè costringere gli studenti a subaffittare in nero porzioni di appartamenti costosissimi, bisognerebbe vedere le strutture di proprietà del comune che potrebbero essere affittate a canone agevolato agli studenti (Bologna ha fatto un lavoro simile). Strutture come queste ce ne sono, ma nessuno è stato ancora in grado di dargli un indirizzo. Bisognerebbe fare solo qualche lavoro non troppo oneroso di ristrutturazione. Altro gravoso problema è dato dai collegamenti ferroviari o con autolinee per gli studenti residenti in Comuni della provincia o di altre provincie. Un disservizio che si accentua con la chiusura delle scuole dell'obbligo. Per quanto invece riguarda la comunicazione ci sarebbe da creare un nucleo di informazione e di centralizzazione di eventi torinesi. Una sorta di collegamento tra istituzioni e cittadini. A Cambiano lo abbiamo fatto con un sito web, a Torino si potrebbe fare un lavoro simile, ma bisognerebbe discuterne meglio e più approfonditamente.

venerdì 12 luglio 2013

Carta della Natura Regionale di Roberto Saini

PROPOSTE DI ATTIVITA’ POLITICHE IN TEMA AMBIENTALE E TERRITORIALE La legge regionale 29 giugno 2009, m. 19, prevede, all’articolo 3, che la Giunta Regionale, entro tre anni dall’entrata in vigore della legge (già ampiamente trascorsi), adotti, di concerto con le Province, la Carta della Natura Regionale che costituisce parte integrante del processo di pianificazione territoriale. La Carta della Natura, così come prevista dal legislatore, è uno strumento fondamentale per la gestione del territorio e diviene, all’atto della sua approvazione, elemento basilare per la formazione del bilancio regionale: infatti essa “individua lo stato dell’ambiente naturale del Piemonte, evidenziando i valori naturali e i profili di vulnerabilità territoriale”. In altri termini si tratta di uno strumento che consente, da un lato, di pianificare correttamente, sotto il profilo urbanistico-territoriale, il territorio regionale, ma soprattutto – e ciò mi pare sia totalmente sfuggito all’Amministrazione Regionale nel suo complesso (Giunta in primo luogo, ma anche Consiglio) – consente di individuare le situazioni di rischio (geologico, idrogeologico, sismico, ambientale) da sottoporre a interventi di prevenzione e non soltanto di risanamento, consentendo così di risparmiare in prospettiva milioni, se non miliardi, di euro per interventi a posteriori: si pensi soltanto ai danni da alluvione e a quelli causati da fenomeni sismici. Uno strumento di questo genere, affidato alla protezione Civile, permette altresì una programmazione preventiva degli interventi con enormi vantaggi in termini operativi. Pertanto si può affermare che la predisposizione della Carta della Natura, che può essere elaborata in gran parte all’interno della Regione e con l’ausilio delle Università piemontesi, consentirebbe di diventare strumento di ricerca (con ciò sviluppando anche questa politica che necessità di rilancio) e, d’altro lato, di predisporre strumenti finanziari e di bilancio con evidenti ricadute positive in relazione ad eventuali fenomeni naturali distruttivi, permettendo altresì una corretta politica di sviluppo urbanistico.

TORINO STRATEGICA SI PRESENTA a cura di Giorgio Diaferia

giovedì 11 luglio 2013

Cancro ai polmoni e inquinamento dell'aria. Le città italiane tra quelle più a rischio in Europa da www.quotidianosanita.it

In città come Torino e Roma rilevati 46 e 36 microgrammi al metro cubo di inquinanti PM 10. Valori molto più elevati della media europea. Più alta è la concentrazione di inquinanti nell’aria maggiore è il rischio di sviluppare un tumore al polmone, ma l’inquinamento fa male anche in quantità inferiori agli attuali limiti europei. Lo studio su Lancet Oncology. Inquinamento e tumore ai polmoni. Il collegamento mentale è facile da fare e probabilmente lo abbiamo fatto tutti. Ma oggi è suffragato dal più grande studio – sia per campione che per estensione geografica – mai pubblicato. E soprattutto che lo è anche per concentrazioni minori di quelle presenti in Europa. Si tratta di un lavoro condotto da 36 centri europei, al quale hanno partecipato oltre 50 ricercatori, che ha interessato oltre 300.000 persone residenti in 9 paesi europei e che è apparso sulle pagine di Lancet Oncology. La ricerca europea, alla quale ha dato il suo contributo anche un gruppo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, guidato da Vittorio Krogh, responsabile della Struttura complessa di epidemiologia e prevenzione, ha infatti dimostrato che più alta è la concentrazione di inquinanti nell’aria maggiore è il rischio di sviluppare un tumore al polmone. È inoltre emerso che i centri italiani monitorati hanno la più alta presenza di inquinanti, con concentrazioni medie molto più alte che in altre nazioni.

sabato 6 luglio 2013

L'intollerabile arroganza della Casta.....o quasi Di Giorgio Diaferia

Trovo francamente insopportabile, intollerabile ed ingiustificabile l'atteggiamento di insofferenza ed anzi decisa scortesia che molti appartenenti alla non meglio precisabile classe di persone influenti,di potere, che occupano posti importanti, con stipendi da favola e privilegi che , noi persone comuni, non ci sogneremo mai tengono nei confronti degli "altri" extra casta. .Io credo che per il semplice fatto di avere ottenuto, magari grazie a meriti innegabili, magari no, un posto di grande prestigio e di essere entrato a far parte di una "Casta" di privilegiati" dovrebbe portare queste persone ad un atteggiamento di massima disponiblità e ad uno spirito di gratitudine. E invece, non voglio generalizzare, ma è frequente assistere a loro manifestazioni di intolleranza, di irritazione, di rabbia, di non disponibilità al dialogo o al confronto, se non fra di loro . Mi domando, tra le altre cose e come me credo se lo chiedano molti cittadini, che fine abbiano fatto le proposte di dimezzare i Parlamentari, di ridurre il loro stipendio e quello degli Europarlamentari. Di ridurre drasticamente gli stipendi dei consiglieri regionali, dei loro privilegi, di abbattere le "Pensioni d'oro", di tagliare le maxi liquidazioni e gli stipendi dei manager pubblici, ma anche privati (vedi Svizzera e non solo) Grazie a tutti questi ritocchi netti verso il basso, forse non si troveranno i 4 miliardi per non far pagare ai ceti meno benestanti l'IMU, ma certo ci si avvicinerà, tenendo conto che è un risparmio spalmato sugli anni che verranno e non solo sul presente. E poi si darebbe finalmente un pò di buon esempio. Non è assolutamente gelosia o invidia la mia, ma dico un pò di cortesia, di gentilezza, di disponibilità dovrebbe essere "obbligatoria" per la Casta. E se non tutti a casa !