lunedì 28 febbraio 2011

Primarie Torino: Vince Fassino, Affluenza Record. Pd Scaccia Incubo


(ASCA) - Torino, 28 feb - Alle primarie per la scelta del candidato del centrosinistra a sindaco di Torino vince Piero Fassino e il Pd tira un sospiro di sollievo scacciando il pericolo di farsi scippare un altro candidato. Anche l'attuale sindaco Chiamparino, tra i principali sostenitori di Fassino, si prende la sua prima rivincita sul Partito democratico che nel capoluogo piemontese ha sempre seguito tiepidamente i suoi suggerimenti. Il responso delle primarie che si sono svolte ieri a Torino ha registrato il successo dell'ex segretario dei ds, che si e' imposto con una percentuale superiore ad ogni previsione: il 55%. Hanno votato quasi 53mila torinesi (52922 per l'esattezza), contro i 39mila del 2009 (per la segreteria nazionale del Pd, che ha visto la vittoria di Bersani). E i seggi sono rimasti aperti oltre le ore 20 (fissate per la chiusura) per smaltire l'afflusso dei votanti. Fassino ha ottenuto 29.297 voti, pari al 55,28% doppiando Davide Gariglio che ha ottenuto 14.516 voti; 27,39%, alle loro spalle Gianguido Passoni (6.585 voti; 12,42%); Michele Curto (2.199 voti; 4,15%) e Silvio Viale (405 voti; 0,76%). ''Un risultato straordinario - ha commentato il vincitore in riferimento all'alta affluenza - pari soltanto alle primarie nazionali per Prodi. E fa giustizia di molte parole troppo superficiali sulle primarie. Quando i cittadini vengono chiamati a decidere e hanno certezza che il loro voto conta i cittadini ci sono. In tempi in cui il rapporto tra cittadini e politica e' spesso critico - ha osservato Fassino - questo risultato fa bene. Fa bene a Torino, al centro sinistra e fa bene alla democrazia italiana'

domenica 27 febbraio 2011

Circoscrizione 9 Nizza Millefonti-Lingotto-Filadelfia, riprende il nostro viaggio nelle 10 Circoscrizioni di Torino


Presidente

PAGLIERO Giovanni - 011/4435909
giovanni.pagliero@comune.torino.it
Corso Corsica, 55 - 10135 Torino
Il Presidente del Consiglio di Circoscrizione è eletto a scrutinio palese nella prima adunanza successiva alla elezione del Consiglio. Il Presidente (e la Giunta) restano in carica fino all'insediamento dei successori.
Il Presidente rappresenta la Circoscrizione e compie tutti gli atti che non siano riservati dalla legge e dallo Statuto al Consiglio Circoscrizionale.
In particolare:
* convoca e presiede il Consiglio Circoscrizionale e la Giunta;
* convoca e presiede la Conferenza dei Capigruppo;
* convoca e presiede le Assemblee;
* può convocare e presiedere le Commissioni di Lavoro;
* è membro del Comitato dicoordinamento del Decentramento;
* partecipa alle sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari nei casi previsti dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio Comunale;
* esercita le funzioni delegate dal Sindaco, sia quale Capo dell'Amministrazione sia quale Ufficiale di Governo, a norma di legge;
* celebra matrimoni in conformità alle norme dello stato civile;
* sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti;
* rilascia, sentita la Giunta Circoscrizionale, patrocinii gratuiti;
* sentita la Giunta, salvo in caso di estrema urgenza, esercita un'autonomia decisionale sulla scelta delle priorità manutentive;
* rilascia gli atti che non rientrano nella competenza dei dirigenti in relazione a quanto stabilito in materia dall'Amministrazione;
* Il Presidente collabora con il Sindaco della Città nell'attuazione degli indirizzi generali che riguardano il territorio di competenza ed esercita le funzioni previste dalle leggi statali e regionali in vigore.
Sede: Corso Corsica, 55 - 10135 Torino
Telefono: 011/4435918.09
Fax: 011/4435919
E-mail: circ9@comune.torino.it

I Consiglieri eletti nelle ultime elezioni amministrative sono:
Cognome e Nome

Gruppo
PAGLIERO Giovanni(Presidente)Partito Democratico
ALBANO Emilio (Capogruppo)Partito Democratico
AUDISIO Monica Partito Democratico
COLOMBRITA Attilio Partito Democratico
RIZZUTO Giorgio Partito Democratico
SHARIF AGHIL Alia Partito Democratico
TUFARO Giovanni Partito Democratico
BORELLO Rosario Partito Democratico
SIMONDI Carlo (Capogruppo)Sinistra Alternativa
PAGANO Tiziana (Capogruppo)Comunisti Italiani
ROSSI Monica (capogruppo) Sinistra Ecologia LIBERTA'
BARBIERI Roberto (Vice presidente)Di Pietro - Italia dei Valori
BASTIANONI Francesco Di Pietro - Italia dei Valori
RANIERI Antonino Di Pietro - Italia dei Valori
TISCI Alessandro (Capogruppo)Di Pietro - Italia dei Valori
BORASIO Fabrizio (Capogruppo)Lega Nord
JENTILE Pasquale Lega Nord
QUARATINO Antonio (Capogruppo)Forza Italia - Popolo della Libertà
BERNO Fulvio Forza Italia - Popolo della Libertà
BIMA Luca Forza Italia - Popolo della Libertà
DI BRITA Mario Forza Italia - Popolo della Libertà
LEONI Jacopo Forza Italia - Popolo della Libertà
BERGOGLIO Maria Luisa (Capogruppo)Alleanza Nazionale - Popolo della Libertà
BONO Marco (Capogruppo)Pensionati e invalidi
LUPI Alessandro (Capogruppo)Veri Ambientalisti

giovedì 24 febbraio 2011

“DISINCENTIVI ATTIVI”. dal Programma di Davide Gariglio

Davide Gariglio, dopo aver chiesto ed effettuato un incontro proficuo con gli amici e le amiche di TorinoViva, molto sensibili alle tematiche inerenti l’ambiente e la sostenibilità della Città, ha elaborato alcune proposte prendendo spunto proprio da questo incontro. Queste idee sono già diventate parte integrante della Piattaforma su cui sarà costruito, con tutta la coalizione, il Programma POLITICO del Centro-Sinistra della città di Torino.
Naturalmente se Davide Gariglio vincerà le primarie diventando il candidato Sindaco.
Il punto cruciale è stato quello di fare presente a Davide Gariglio che è indispensabile realizzare dei
Ovvero, non dei semplici divieti (es: le domeniche ecologiche), bensì delle IDEE PROPOSITIVE che coniugassero la tutela dell’ambiente, la sostenibilità e lo sviluppo strutturale delle attività cittadine (ad esempio il piccolo commercio e la produzione di “autovetture pulite”).
Sono proposte semplici ma concrete e sicuramente realizzabili :

INVESTIRE SUL TRASPORTO PUBBLICO

una seconda linea di metropolitana e percorsi preferenziali per gli autobus.


NON SOLO DOMENICHE A PIEDI

incentivi all’uso di mobilità alternativa completando la rete ciclabile, aumentando le aree pedonalizzate, incrementando car sharing e bike sharing e promuovendo una politica di conversione verso l’auto elettrica

I punti riportati li trovate sul sito ufficile di Davide Garglio: www.garigliosindaco.net , e più precisamente al seguente indirizzo:

http://garigliosindaco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=105
Ricordo a tutti che tutti i residenti torinesi che hanno compiuto il sedicesimo anno d’età posso votare alle PRIMARIE DEL 27 FEBBRAIO. I seggi saranno aperti dalle 8 alle 20. Per maggiori info potete fare riferimento sempre al sito ufficiale www.garigliosindaco.net , dove con un motore di ricerca potete trovare il seggio a voi più vicino.

domenica 20 febbraio 2011

Gariglio insidia Fassino di Luigi La Spina da La Stampa.it


Questa volta le primarie di Torino, per il pd, sembravano scontate. Un candidato di grande prestigio e di lunga esperienza come l’ex ministro e l’ex segretario ds, Piero Fassino. Con una profonda conoscenza della città, dal mondo operaio a quello della borghesia intellettuale e imprenditoriale, radicata nei decenni della sua presenza politica sulla scena pubblica della capitale subalpina. Infine, una investitura, senza defezioni, di tutta la dirigenza romana del partito e, soprattutto, l’appoggio del sindaco uscente, Sergio Chiamparino. Eppure, a una settimana dal voto, quella comoda passeggiata sembra essersi trasformata in un percorso di guerriglia e il traguardo della prossima domenica sera non più una trionfale passerella, ma una conquista da strappare con le unghie e con i denti.
Come è possibile che l’imprevedibilità delle primarie, quel destino sfuggente e dispettoso che sembra tormentare la recente esperienza di questo metodo per scegliere i candidati del partito democratico, possa far paura persino a Torino, l’ultima grande roccaforte del Nord, dove il centro sinistra domina da quasi vent’anni?Per capire che cosa sia successo nella capitale subalpina e perché sia successo bisogna incominciare a tratteggiare la figura di Davide Gariglio, il candidato pd che, da volenteroso outsider si è trasformato, nelle ultime settimane, in un rivale insidioso e puntuto di Fassino. Politico precoce nelle file dei popolari, ex presidente del Consiglio regionale, a 43 anni può contare su un solido bacino di consensi elettorali, fondato sulla sua esperienza di ex amministratore al Gtt, l’azienda torinese del trasporto urbano. Primo candidato alle primarie Pd per la corsa a sindaco, quando ancora si pensava che il rettore del Politecnico, Francesco Profumo, potesse accettare l’investitura ufficiale del partito, sembrava destinato solo al ruolo di volenteroso sfidante, per ambizione di visibilità cittadina e desiderio di contrattare con il futuro vincitore un po’ di potere nella futura amministrazione.La rinuncia di Profumo e la designazione di Fassino hanno aperto, però, un varco di opportunità politica ed elettorale nel quale Gariglio, giovane ma politicamente assai accorto, si è gettato a capofitto: quello di rappresentare la voglia di cambiamento, sia nei confronti della vecchia dirigenza ex comunista, dominante nella politica della città, sia nei riguardi dei potentati economici e culturali subalpini, legati in vario modo alle giunte Castellani e Chiamparino.Le presentazioni pubbliche delle rispettive candidature, poi, accentuavano questa, più o meno ricercata, caratterizzazione dei duellanti. Nelle prime file, ad ascoltare Fassino, infatti, era schierato gran parte dell’establishment cittadino degli ultimi vent’anni: dall’ex presidente del Consiglio di gestione di IntesaSanpaolo, Enrico Salza, patron delle scelte per i passati sindaci, a quello del presidente della Compagnia di San Paolo, Angelo Benessia, all’ex amministratore Fiat, Paolo Cantarella, al presidente del gruppo “Espresso”, Carlo De Benedetti, ai vertici dei teatri Regio e Stabile, Walter Vergnano e Evelina Christillin, al numero uno della Fiera del libro, Rolando Picchioni.Gariglio, invece, ostentava una platea di semplici cittadini, davanti alla quale sferrava un duro attacco alle «scelte romane di imposizione del candidato Fassino». Nei giorni successivi, inoltre, accentuava la polemica sulla distanza anagrafica che lo separa dalla lunga militanza del suo competitore e approfondiva la discontinuità del suo programma rispetto all’esperienza di Chiamparino, di cui ammetteva il successo, rimarcando però la necessità di un cambiamento, di uomini e di progetto. Così, la propaganda di Gariglio riusciva a infastidire Fassino che lamentava ripetutamente il «carattere personalistico» della campagna elettorale del competitore e metteva in allarme i collaboratori dell’ex ministro, i quali temono la sua alleanza con due potenti detentori di pacchetti di voti nel Pd, Roberto Placido e Mauro Laus.I rischi per la vittoria di Fassino, che resta comunque il candidato largamente favorito, nel centrosinistra, per la successione a Chiamparino, potrebbero venire anche dalla possibile erosione di consensi a causa dalla presentazione alle primarie di due altri sfidanti, l’ex assessore alle finanze comunali, Gianguido Passoni e Michele Curto. Il primo, figlio di un personaggio storico nel Pci torinese, gode di larga stima per la serietà dimostrata nel suo impegno amministrativo, il secondo è sostenuto dalla sinistra sindacale e giovanile. Senza considerare, infine, i suffragi che andranno al quinto candidato, il medico radicale Silvio Viale.Per sapere dove votaare (sedi PD, Gazebo, sedi SEL, si paga 2 euro ed occcorre avere un documento d'identità valido) potete consultare il sito di Michele Curto http://michelecurto.net/seggi/ e saprete qual'è il seggio a voi più vicino.

sabato 19 febbraio 2011

Come prendersi cura degli anziani di Mauro Maffione


La perdita dell’auto sufficienza può mettere in crisi molte famiglie.
Quali sono i campanelli d’allarme che fanno capire che l’anziano non può più vivere in autonomia dopo una malattia, un lutto, una caduta oppure un declino della persona.
Il prof. Carlo Vergani professore in geriatria dell’Università degli Studi di Milano ci dice che conviene rivolgersi ad un ambulatorio geriatrico. Qui la persona sarà sottoposta ad una serie di test di valutazione funzionale, sia delle attività di base della vita quotidiana ( Adl o “ Activity daily living “; uscire ed entrare nel letto, vestirsi, lavarsi, eccetera) sia di attività più complesse ( le Jadl o “ Instrumental activity daily living “: usare il telefono, fare acquisti, maneggiare denaro, cucinare, assumere medicine….)
Secondo questi parametri il geriatra valuterà il grado di non autosufficienza dell’anziano. A seconda della situazione dovranno essere messe in atto delle soluzioni adeguate.
Ci vuole un’assistente come trovarla!
La soluzione può essere appoggiarsi ad un assistente familiare, anche solo per poche ore al giorno, a seconda della necessità.
Qualche garanzia in più si ha in ambiti più ristretti ( in parrocchia o il classico passaparola tra amici ).
Come metterla in regola
Per l’assistenza contrattuale ci si può rivolgere anche alle associazioni sindacali dei datori di lavoro domestico.
Requisito importante per il lavoratore è che sia in possesso di un regolare permesso di soggiorno; senza di esso non è possibile intraprendere alcun contratto lavorativo.
Quando la famiglia la assume, instaura un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato, che richiede tutta una serie di adempimenti ( comunicazione all’INPS; avviso alla Prefettura se la lavoratrice è extracomunitaria; eventuale avviso alla Polizia municipale o al Commissariato di zona nel caso in cui sia prevista la convivenza con la famiglia.

Quanto può costare una badante?


Un’ assistente familiare convivente con una persona non autosufficiente ( 54 ore settimanali - cat. C sup.) costa alla famiglia circa 1300 euro al mese ( comprensivi di contributi INPS, rateo di tredicesima e Tfr ). I suggerimenti è quello di dichiarare la situazione esattamente com’è.
La badante convivente ha diritto ad un giorno e mezzo di riposo settimanale, due ore al giorno di pausa pranzo e a un mese di ferie retribuito.
Il periodo di prova previsto è d’otto giorni di lavoro effettivo.
Talvolta, per motivi di salute o di non disponibilità dell’ambiente a gestire a domicilio la persona, il ricovero in un istituto è inevitabile.
“ Residenze sanitarie assistenziali ( Rsa ) sono strutture, gestite da enti pubblici o privati, che offrono ospitalità, prestazioni sanitarie e assistenziali, aiuto nel recupero funzionale.
I costi delle Rsa sono in genere piuttosto elevati ( anche superiori a 2.000 euro al mese): la parte sanitaria è a carico del Sistema sanitario nazionale, la parte alberghiera pesa sulle famiglie.
Che cos’è l’ ADI
L’ Assistenza domiciliare integrata ( ADI ) è l’insieme d’attività sanitarie, infermieristiche, riabilitative per la cura della persona nella propria casa. Il servizio va richiesto all’Asl di residenza, previo consenso del medico curante.

Un numero verde per chi è in difficoltà

Si chiama “ Filo d’argento “ il telefono della solidarietà amico degli anziani. Per chiamare, basta comporre il numero verde nazionale gratuito 800/99.59.88, attivo tutti i giorni dell’anno, festivi compresi, dalle ore 8,00 alle 20,00.
L’azione di Filo d’argento è volta a soddisfare tutta una serie d’interventi concreti e personalizzati.
Si va dalla consegna di pasti, spesa o farmaci a domicilio, all’accompagnamento a visite mediche, all’ufficio postale, a luoghi d’intrattenimento…..

domenica 13 febbraio 2011

Comunicato del MoVimento 5 Stelle :


“L’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro” art.1 della Costituzione, non sulla prostituzione. L’Italia è un Paese dove uomini e donne dovrebbero godere di pari opportunità e pari dignità e gli sforzi di politica, istituzioni e società civile dovrebbero essere indirizzati verso questo obiettivo comune.
Il MoVimento 5 Stelle, pertanto, si impegnerà nel suo operato a denunciare affermazioni, azioni e comportamenti di enti pubblici e/o privati che vadano nella direzione opposta. Il MoVimento 5 Stelle vuole un’Italia dove le donne possano godere delle stesse opportunità lavorative e sociali degli uomini, dove non si sentano prive di dignità ed offese a causa dei comportamenti dei propri rappresentanti politici; e un Paese in cui si diffonda la cultura del rispetto e dell’importanza del ruolo di entrambi i sessi.
Il MoVimento 5 Stelle è, dunque, contrario al modello (anti)culturale che ha permeato il nostro Paese negli ultimi vent’anni di cui sono responsabili tutte le forze politiche che con Berlusconi lo hanno diffuso e non lo hanno contrastato e, solo oggi, decidono apparentemente di combattere.
Noi scenderemo in piazza, senza cartelloni e bandiere, trainati dalla volontà di portare avanti una vera rivoluzione culturale, nella speranza che lo facciano anche gli altri partecipanti. Siamo fermamente convinti che la discesa in piazza, non possa che essere solo un primo passo, forse necessario ma certamente non sufficiente, per chi aspira a un modello migliore per le generazioni future.

Ufficio Stampa - MoVimento 5 Stelle TORINO

sito: http://www.movimentotorino.it/
forum: http://forum.piemonte5stelle.it/viewforum.php?f=54
facebook: http://www.facebook.com/MoVimentoCinqueStelle.Torino
email: stampa.movimentotorino@gmail.com

sabato 12 febbraio 2011

Verso le Primarie del PD mentre crescono i candidati a Sindaco. di Giorgio Diaferia


Lo scontro, tale si presume fra Gariglio/Placido/Laus e Fassino avrà il suo epilogo Domenica 27 Febbraio con le primarie per la scelta del candidato più votato a Sindaco di Torino . Il ritirato Tricarico con chi starà? Una parte dei rottamatori va con Fassino..... Nel mentre si affacciano anche l'assessore al bilancio di Torino Gianguido Passoni sostenuto dal Movimento per il Bene Comune http://www.torinobenecomune.it/ Abbiamo poi il radicale di sinistra Silvio Viale. Poi ci sarà il candidato autonomo dei Grillini mentre sembra sempre più definirsi un accordo Terzo Polo (UDC/API senza Futuro e Libertà ?)con il PD. Torino ha bisogno di un buon Sindaco, di una Giunta fatta di persone per bene con una gran voglia e capacità di lavorare per il bene della città e per la sua ripresa economica.Così anche le 10 Circoscrizioni ed i vari Consigli Comunali e Circoscrizionali. Torino Viva ci sarà, a presto !

martedì 8 febbraio 2011

Una “piazza” diversa per il 13 febbraio.

Mentre parte degli Italiani si sta dando “spintaneamente” appuntamento in piazza “per la dignità delle donne” rispetto a Berlusconi, Per il Bene Comune ha organizzato un’altra piazza virtuale, rispetto alla quale, chissà perché non ci sono mai stati partiti e sindacati o gruppi sedicenti “dal basso” che abbiano spinto alla mobilitazione. Il 13 febbraio dalle ore 14 alle 20,30 su www.perilbenecomune.net sarà possibile seguire una maratona web nella quale interverranno medici, esperti, giornalisti per denunciare la situazione ambientale e i connessi problemi alla salute che affliggono centinaia di migliaia di donne, uomini e bambini: tumori, malformazioni fetali, malattie autoimmuni. In collegamento da 14 diverse città italiane, sparse in tutto il Paese, questa sorta di maratona dei beni comuni costituirà realmente una “piazza” diversa dove dare appuntamento a coloro che sfuggono al teatrino della politica, ribaltando così lo slogan: “Difesa della salute, dell’ambiente, dell’occupazione e del territorio: se non ora, quando?”

Tutte le informazioni e l’elenco degli interventi qui: http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:6:2:119:362

Per seguire l’evento, basterà collegarsi su www.perilbenecomune.net e cliccare sul banner dedicato alla diretta web.

domenica 6 febbraio 2011

TORINO VIVA PRONTI O QUASI AL VIA...............di Giorgio Diaferia


Venerdì 4 si è tenuta una partecipata riunione di Torino Viva presso la sede regionale dell'API e di Alleanza Ecologica per l'Italia. Erano presenti anche alcune amiche ed amici di altri gruppi politici. Vi è stata una lunga relazione dell'on. Marco Calgaro e del capogruppo API in Comune Gavino Olmeo che ha delineato il quadro politico nazionale e locale, entrambi ancora forti di grandi incertezze legate alle alleanze possibili ed anche alla possibilità o meno di andare al voto a Maggio per le politiche. Torino Viva ed alcuni dei suoi possibili candidati che si sono proposti suggeriscono un'alleanza del Terzo Polo, con un solo simbolo ed un solo candidato a Sindaco, con il PD per andare congiuntamente al voto per Torino forti di un accordo che potrebbe anche consegnare al secondo turno il governo cittadino a questa inedita ed interessante alleanza politica.Ma per essere convincebti oltre alle strategie politiche"meglio Fassino che Gariglio perchè libera voti centristi", esiste la neccessità di scrivere un programma realizzabile che ponga in primo piano i temi del lavoro, dei giovani, della salute, dell'ecologia, dei servizi e della sicurezza.Troppe persone sono deluse dalla politica sempre uguale, fatta sempre dalle stesse faccie, che non sa davvero rinnovarsi anche grazie al contributo della società. Per questo TOW intende aprire un'ampia sottoscrizione fra iscritte/i e simpatizzanti per promuovere una grande manifestazione pubblica di contenuti.Per info e modalità di adesione scrivere a :
presidente@torinoviva.it

venerdì 4 febbraio 2011

Bologna 29-30 Gennaio VERSO LA COSTITUENTE ECOLOGISTA


L’ incontro delle reti e dei movimenti ecologisti e civici, che si è tenuto a Bologna il 29 e 30 gennaio 2011, ha rilanciato la volontà della costruzione di un nuovo soggetto politico ecologista e civico. Tale processo si inserisce nella prospettiva di un radicale cambiamento del modello economico e sociale, per invertire le negative tendenze globali attuali causate dal paradigma della crescita. Vi hanno preso parte oltre ai soggetti promotori, numerose associazioni, comitati, reti, movimenti e liste civiche da tutta Italia, i sindaci ed amministratori di comuni virtuosi, dirigenti ed attivisti delle associazioni ambientaliste, esponenti del mondo della scienza e della comunicazione e molti singoli cittadini.
Sono stati due giorni di lavori intensi, in plenaria e in gruppi di lavoro tematici, da cui è emersa una sostanziale condivisione dei valori e dei contenuti, e un progressivo avvicinamento su quelle che si ritiene debbano essere le regole, da scrivere insieme, a garanzia che nessuno dei soggetti partecipanti possa in alcun modo egemonizzare il percorso; regole fondate su principi di "ecologia politica" e di democrazia diretta e partecipativa (una testa - un voto, leadership condivisa, partecipazione democratica, ecc…). Su queste si continuerà a lavorare attraverso un forum telematico che verrà aperto a giorni.
Il percorso comunque continua, con l'obiettivo concreto di avviare un Processo Costituente volto alla costruzione di un nuovo movimento politico nato dal basso, aperto, inclusivo, trasparente e democratico. Il soggetto politico che nascerà raccoglierà le esperienze di chi già adesso lavora in moltissime città italiane, rappresentando una ricchezza che contribuirà a ricucire il tessuto sociale, culturale ed economico italiano, in una nuova identità nazionale. Bologna ha visto materializzarsi in maniera concreta e determinata la possibilità di intraprendere, nel breve termine, un percorso comune verso una meta che verrà a delinearsi meglio man mano che si andrà avanti nel cammino. Ciò richiederà comportamenti continui e costanti, pieni di interazioni con gli altri compagni di viaggio.
Per questa ragione ci siamo lasciati con alcuni impegni concreti per il futuro, aperti a tutti quelli che vorranno parteciparvi:
- portare avanti insieme dei tavoli programmatici per definire i contenuti;
- creare gruppi territoriali per promuovere la partecipazione locale;
- creare un gruppo di coordinamento nazionale;
- promuovere e coordinare insieme delle campagne comuni (acqua e nucleare) che saranno una straordinaria occasione per entrare in contatto diretto con migliaia di cittadini, facendoci conoscere con delle azioni concrete.
Le successive tappe organizzative del percorso, nella prospettiva di un prossimo momento comune di incontro e aggregazione, saranno decise da ciascuno dei soggetti che vi partecipano una volta sentiti tutti i propri aderenti.
Bologna, 1 febbraio 2011

"Abbiamo un sogno"
"Costituente Ecologista"
"Movimenti Civici Sicilia"

mercoledì 2 febbraio 2011

I redditi delle famiglie calano nel 2009: -2,7%. E' la prima volta dal 1995 da www.tiscali.it

La crisi taglia la ricchezza degli italiani. Nel 2009, secondo il rapporto dell'Istat sul 'Reddito disponibile delle famiglie nelle Regioni', si è registrato un calo del 2,7% del reddito disponibile, che ha segnato così la prima flessione dal 1995. La recessione ha portato a "un progressivo ridursi del tasso di crescita del reddito disponibile nazionale", che nel 2006, cioé prima dell'esplosione della crisi finanziaria, aveva mostrato una crescita del 3,5%.
L'impatto della crisi economica ha colpito duro soprattutto al Nord, mentre per le famiglie meridionali sembrano aver subito in misura minore gli effetti della recessione. E' quanto ha decretato l'Istat nel rapporto sul reddito disponibile delle famiglie nelle regioni italiane nel periodo 2006-2009. Nel 2009, precisa l'Istituto di statistica, l'impatto del calo del reddito è stato più forte nel settentrione (-4,1 per cento nel Nord-ovest e -3,4 per cento nel Nord-est) e più contenuto al Centro (-1,8 per cento) e nel Mezzogiorno (-1,2 per cento). Nel periodo 2006-2009 il reddito disponibile delle famiglie italiane si è concentrato, in media, per circa il 53 per cento nelle regioni del Nord, per il 26 per cento circa nel Mezzogiorno e per il restante 21 per cento nel Centro. Nel periodo considerato tale distribuzione ha mostrato alcune variazioni che hanno interessato principalmente il Nord-ovest, il quale ha visto diminuire la sua quota di 0,6 punti percentuali (dal 31,1 del 2006 al 30,5 per cento nel 2009) a favore di Centro e Mezzogiorno (+0,4 e +0,2 punti percentuali rispettivamente). La quota di reddito disponibile delle Famiglie del Nord-est è rimasta invariata al 22 per cento.
Il Nord risente delle brutte performance di Lombardia e Piemonte - C'é stata una forte contrazione dell'input di lavoro dipendente e, di conseguenza, dei relativi redditi da lavoro; la Lombardia sconta, invece, la battuta d'arresto degli utili distribuiti dalle imprese. Calabria e Sicilia sono le uniche regioni italiane in cui il reddito delle famiglie ha mostrato tassi di crescita lievemente positivi; in tali regioni, peraltro, anche la dinamica del Pil é stata migliore che altrove. Il Sud ha anche beneficiato di una tenuta degli interessi netti ricevuti dalle famiglie, spiegata in parte dalla loro minor propensione agli investimenti rischiosi. Anche nel 2008, a fronte di un aumento del reddito disponibile nazionale del 2,3%, il Nord-ovest ha registrato il tasso di crescita più contenuto (+1,8%), a causa della debole dinamica di Lombardia e Liguria (+1,2 e +1,8% rispettivamente).
Al Nord la crescita più sostenuta si è avuta nel Nord-est, dove si sono distinte le performance di Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trento (+5, +4,3 e +3,6%), le migliori a livello nazionale. Centro e Mezzogiorno hanno evidenziato tassi di crescita prossimi alla media nazionale e pari, rispettivamente, a +2,5 e +2,2%. Al Centro, il valore del Lazio è risultato quello più elevato (+2,9%), mentre al Sud si sono distinti quelli di Abruzzo e Basilicata (+3,4 e +3,1%). Le regioni con i tassi di crescita del reddito delle famiglie più modesti sono state Molise e Calabria (+0,8 e +1,1%).
Fino al 2008 le famiglie residenti nel Nord-ovest hanno fatto registrare il più elevato reddito disponibile per abitante, ma nel 2009 il primato è passato al Nord-est, dove Bolzano ha scavalcato l'Emilia Romagna in testa alla graduatoria. In tale anno il reddito disponibile per abitante al Sud è diminuito meno che nelle altre ripartizioni, anche se il divario nei livelli di reddito procapite rimane significativo. Le regioni settentrionali presentano ancora i livelli di reddito procapite più elevati e quelle meridionali i livelli più bassi, mentre le regioni centrali occupano una posizione intermedia, con la sola eccezione della Toscana, più simile alle regioni settentrionali.
02 febbraio 2011
Redazione Tiscali