sabato 31 agosto 2013

Si sta per bombardare la Siria...di Ezio Borghesio

Ancora una volta, l'ennesima volta, un popolo formato da inermi bambini, donne e vecchi, si vedrà prossimo alla morte per fatti molto più grandi dei propri stretti e primari interessi. Ancora una volta, altre persone decidono la sopravvivenza dei propri simili. Sono ore d'angoscia, ma sono terre lontane e non ci siamo nemmeno preoccupati troppo quando le bombe cadevano “dall'altra parte del mare Adriatico” dal marzo 1992 al dicembre 1995, quindi... che facciano pure... in fin dei conti ci sono le “prove certe” dell'uso di armi chimiche, ma questa volta il tiranno non è Hussein, ma si chiama Al – Assad. Pochi giorni fa il già Segretario di Stato americano Colin Powell, sì proprio quel signore che il 5 febbraio 2003 fece un discorso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite basato sulle prove dell'uso di armi chimiche per la distruzione di massa dell'uomo da parte delle forze militari irachene, prove che un decennio più tardi si rivelarono del tutto infondate; pochi giorni fa, dicevo, lo stesso Colin Powell ha dichiarato di consigliare il Presidente Obama di "restarne fuori", perchè non possiamo prevedere se chi succederà a Bashar Assad sarà peggio di lui e perchè gli Usa "non possono continuare ad andare in giro pensando di poter effettivamente cambiare le cose. Possiamo influire e possiamo essere pronti ad aiutare la gente quando i problemi saranno stati risolti o una delle parti avrà sconfitta l'altra"... Io ho visto, in età matura, i cimiteri di guerra esistenti nel Nord della Francia, ho visto e “sentito” il tributo di vite umane che il popolo americano ha versato per la causa “la pace nel mondo”, ma come ha detto il nostro amato Santo Padre Francesco ultimamente, dalla guerra non può nascere la pace, ma deriva per certo solo la morte, l'annichilimento dei popoli. Scrivere di questi argomenti con poche righe può sembrare troppo ambizioso, ma ritengo un dovere di ognuno di noi, anche per la dovuta fedeltà alla nostra Costituzione, gridare un NO alla guerra, a qualsiasi guerra, anche se da un posto lontano e, per certo, inascoltato dai “grandi” del mondo. Credo sia doveroso opporsi interiormente al concetto di guerra e di manifestare, ogni volta che c'è la possibilità, la nostra convinta NON ADESIONE a certe scelte. Questa volta dico “bravo Powell, diglielo, di non fare la guerra”. Un abbraccio simbolico a tutte le donne e uomini della Siria, del vicino Libano, e di tutta la terra affinchè da possibili vittime della guerra, si possano trasformare in paladini della PACE. Ogni religione usa il termine “Pace”, Salam, Shalom, eccetera... teniamo presente la storia dell'uomo, teniamo presente che le guerre moderne vedono sempre meno interessati gli eserciti e sempre più interessate le popolazioni... non ci credete? Fatevi raccontare qualcosa dai volontari di EMEGENCY in materia di nuovi ordigni, progettati per colpire i bambini e i fanciulli, così da annientare per decenni il potenziale di ripresa del popolo nemico. Pensiamo e diciamo no alla guerra, facciamolo...

Referendum in Comune. Firma e fai firmare

Referendum Radicali per i nuovi Diritti Umani e la Giustizia Giusta, Cambiamo Noi! Immigrazione Immigrazione: abrogazione delle norme che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare Custodia cautelare Contro l’abuso della custodia cautelare Responsabilità civile dei magistrati Per la responsabilità civile dei magistrati Finanziamento pubblico Abolizione finanziamento pubblico partiti Droghe Niente carcere per fatti di lieve entità della normativa sugli stupefacenti 8xmille Libertà di scelta nella destinazione dell’otto per mille Magistrati fuori ruolo Per il rientro nelle funzioni proprie dei magistrati fuori ruolo Separazione delle carriere Per la separazione delle carriere dei magistrati Ergastolo Per l’abolizione dell’ergastolo Divorzio breve Per eliminare i tre anni di separazione obbligatoria prima di ottenere il divorzio Torino militanti e autenticatori saranno presenti in via Garibaldi all’altezza del civico 14, mentre in provincia sono previsti presidi a Chieri, Chivasso, Rivarolo, Avigiana, Rivoli, Settimo, Volpiano, Piossasco, Orbassano, Rosta, Rivalta, Scalenghe, Macello, Leini, Carmagnola, Cavour, Traversella, Pinerolo, Moncalieri, Beinasco e Giaveno. Cinque “punti” nell’Alessandrino: nel capoluogo (corso Roma, lato Zara), a Casale Monferrato, Valenza, Tortona, Acqui Terme. Quattro presenze ne Cuneeese: in città (piazza Carlo Aberto, piazza Gaimberti, via Bassignano), a Mondovì e Saluzzo. A Novara si firma in corso Italia, ma anche a Trecate, Bellinzago, Vicolungo. E ancora a Verceli, Santhià, Crescentino, Asti, nel Vco (Verbania, Domodossola e Omegna) e a Biella.

lunedì 26 agosto 2013

Siamo tornati: quali news? Di Giorgio Diaferia

Eccoci qui, un pò rinfrancati da alcuni giorni di ferie, ma sempre vigili alle principali notizie in Italia. Prosegue il tormentone dell'estate: Berlusconi si deve dimettere, il Senato Non dovrebbe votare a favore della sua decadenza, grazia si grazia no, i Ministri del PdL si dimetteranno oppure no il giorno stesso di una condanna del Cavaliere. Insomma del Paese reale, di quelle 4 riforme fondamentali che il Governo Letta avrebbe rapidamente dovuto mettere in cantiere per poi tornare altrettanto rapidamente a votare: zero. Commissioni, esperti,saggi: Un regalo sul piatto d'argento che PD e PdL faranno al M5S, che potrebbe davvero fare il pieno questa volta e più per demeriti altrui che per suoi meriti.Che altro la Borsa di Milano che fa balzi da matti, lo Spread che scende per poi risalire, le dichiarazioni che stiamo per uscire dal tunnel della recessione, è solo questione di un ulteriore trimestre: Poi Imu no, Iva no all'aumento e 5.000 evasori fiscali smascherati. Mentre in Egitto ed in Siria si massacrano e noi con un Governo di transizione e oserei dire anche poco solido nella sua politica estera stiamo a guardare, appena al di là del canale di Sicilia.Riforme-Riforme-Riforme adesso subito, rapide e poi Voto. Il Governo delle larghe intese, e spesso anche quello delle piccole, da noi non funziona.Nel mentre Renzi è in silenzio stampa e sarà prossimamente a Torino per la Festa del PD e si avvicina anche Nazionale del PD con successivo Congresso e primarie, da regole ancora incerte.C'è poco di che stare allegri, mentre l'annunciato "autunno caldo" si avvicina a grandi passi.Una bella iniziativa però c'è ed è quella dei 12 referunduma sulla giustizia proposti dai Radicali di Marco Pannella. http://www.referendumgiustiziagiusta.it/