



Torino e la sua Area Metropolitana.Una città Europea, in salute, sicura, facile da vivere, che sappia offrire opportunità di lavoro a tutt@Una città della cultura, ecologica, pensata anche per i tempi degli anziani e delle persone in difficoltà.Città della ricerca, dello sport,con trasporti pubblici finalmente efficienti, servizi sanitari efficaci.Che valorizzi le periferie,laboratorio dell'innovazione green, capitale del cibo di qualità e sicuro e delle energie rinnovabili.
E’ sorprendente constatare come i muri e le facciate della Città di Nizza non siano assolutamente imbrattate di scritte multicolori e multiformi mentre invece la nostra città porta segni molto vistosi di tale demenziale attività da parte di sconsiderati che talvolta vengono anche definiti “artisti del Murales”.Immagino che la municipalità francese abbia delle misure deterrenti più efficaci delle nostre oltre che un maggior senso civico.
Sempre da cittadino della strada ho raccolto i malumori di tanti condomini o di molti amministratori di edifici pubblici scolastici, religiosi, ospedalieri i quali, periodicamente, devono stanziare reiteratamente risorse economiche per ripulire le parti basse delle loro facciate.
Da automobilista, ma anche da pedone mi viene di osservare che anche i “ciclisti” torinesi non brillano per disciplina ed educazione stradale. Chiedo a chi guida per esempio, quante volte hanno rischiato di investire un ciclista di notte perché sprovvisto di luci anteriori o posteriori o di aver incrociato ciclisti contromano. Per non parlare di quelli che pedalano senza mani, telefonando, o sui marciapiedi o sotto i portici e via di seguito.. Altri esempi ne vediamo tutti i giorni! Che fare? Le contravvenzioni ad un velocipede senza targa non sono pensabili, l’unica chance è puntare sulla formazione dei ciclisti per tramite di corsi comunali obbligatori sulle norme del codice della strada.
Forse non è giuridicamente facile far approvare l’obbligatorietà della frequenza ai corsi però qualunque modo possa tornare utile per ottenere un maggior rispetto delle norme della circolazione potrà essere apprezzato dalla cittadinanza automobilistica e dai pedoni. Da ultimo considererei anche che il ciclista è un fruitore della strada con tanti rischi per la propria sicurezza ed è molto esposto ai cosiddetti “incidenti della strada”, lo dimostrano le statistiche ospedaliere, dunque perché non richiedere l’uso obbligatorio di un casco?
Consapevole di aver toccato temi di scarsa importanza politica sono però sicuro di interpretare il desiderio di molti concittadini che si accontentano di veder risolti almeno i problemi più semplici della vita cittadina quotidiana.
Oggi sabato 16 maggio 2015 mi trovavo in Piazza Vittorio, seduta a un tavolo del bar Vicarelli a godermi una giornata magnifica, leggendo i giornali e bevendo un caffè. Alle ore 15,00 è arrivato un piccolo gruppo di variopinta umanità di tutte le età che si trascinava dietro un carrettino e casse acustiche molto voluminose dalle quali veniva emessa musica potente: aprono uno striscione e apprendo che si tratta di una manifestazione per raccogliere firme pro canapa libera ad uso terapeutico. Bene, non entro per nulla nel merito dell'argomento sul quale ognuno fa liberamente le proprie valutazioni, entro invece nel merito del fracasso che dalle casse viene emesso senza soluzione di continuità, dopo che i "ragazzi" si sono piazzati col loro carrettino e le loro attrezzature acustiche in un ampio spazio di fianco ai tavolini del caffè Vicarelli e della gelateria Mak's.
Vedo fra i "ragazzi" DUE RAPPRESENTANTI DEL NOSTRO COMUNE E UNO DELLA NOSTRA REGIONE: Chiara APPENDINO MOVIMENTO 5 STELLE, Silvio VIALE CONSIGLIERE COMUNALE PD, Marco GRIMALDI CONSIGLIERE REGIONALE SEL. Sono molto contenta della loro presenza e a loro mi rivolgo segnalando che proprio nel palazzo sotto il quale le emissioni sonore (bassi) si stanno propagando vivono persone gravemente ammalate.
Risposte:
GRIMALDI: "Mah sì, ma in fondo non mi sembra una musica tanto alta"
VIALE: "Ah sì, ma tanto adesso se ne vanno" (sono rimasti ancora un'ora e mezzo a tutto gas) e Viale è pure un medico!!
APPENDINO: "Mah non mi sembra che la musica sia tanto alta" alla mia richiesta di rispetto anche degli altri e non solo di chi vuole stare lì a ballare e divertirsi risponde: "Sì è vero, la convivenza civile" dopo di che tutto prosegue senza cambiamenti.
A chiunque volesse bollare questo mio intervento come: RETROGRADO, ESAGERATO, SPECCHIO DI CITTADINI SCOCCIATORI TOUT COURS, VECCHI CHE VOGLIONO UNA TORINO MORTA, OSTILI AL DIVERTIMENTO GIOVANILE, ECC.ECC. rispondo: perchè se un gruppo di persone vuole divertirsi e ballare emettendo decibel a suo piacimento per ore deve farlo senza pensare che ci sono molte altre persone intorno a loro e nelle case intorno a loro che invece desiderano altro da quei decibel? Senza pensare che magari (come nel nostro caso) ci sono anche persone gravemente malate che di tutto hanno bisogno tranne che del fracasso che gli entra in casa?
Ho avuto l'opportunità di parlare della situazione a TRE rappresentanti politici torinesi che si trovavano lì perchè ovviamente appoggiavano la manifestazione, a loro ho chiesto di far abbassare la musica: RISULTATO ZERO.
Aggiungo che un grande numero dei partecipanti aveva bottiglie di birra in mano.
La nostra associazione che già in passato si è ocupata del problema schiamazzi e uso improprio di piazze auliche, tra queste c'era anche piazza Vittorio,è pronta a discuterne e a dare una mano.
Al Valentino il “Viale Medaglie d’oro” corre parallelo al Corso Massimo D’Azeglio partendo dal piazzale Duca d’Aosta in direzione Corso Vit...