sabato 17 settembre 2011

Pd, Idv e Fini, unanime la richiesta: serve un nuovo governo, Berlusconi vada al Quirinale e si dimetta Commenta da www.ansa.it

Il Pd torna a chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio, dopo la pubblicazione parziale delle trascrizioni delle intercettazioni dell'inchiesta della Procura di Bari sulle escort. "L`Italia, con i suoi gravi problemi, non si può permettere - dice in una nota Davide Zoggia, responsabile Enti locali della segreteria nazionale del Pd, alludendo a una battuta del premier citata nel fascicolo giudiziario - un esecutivo che governa a tempo perso". "Le parole sono finite. Berlusconi si rechi al Quirinale e rassegni le dimissioni", conclude Zoggia. L'Italia, con i suoi gravi problemi, non si può permettere un esecutivo che governa a tempo perso. Le parole sono finite. Berlusconi si rechi al Quirinale e rassegni le dimissioni". Lo afferma Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd, parlando a nome della segreteria del partito. L’Idv: soldi dei contribuenti per le escort? - "Berlusconi deve dire agli italiani se, per far viaggiare le escort, si è avvalso dei voli di Stato pagati con i soldi dei contribuenti". E' quanto afferma il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "E' già abbastanza indegno - spiega - che in un momento così difficile a guidare il Paese ci sia un 'premier a tempo perso'. Sarebbe oltremisura esagerato se, a questo, si aggiungesse anche il fatto che per i suoi festini privati Berlusconi mettesse anche le mani nelle tasche dei tartassati cittadini italiani. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione urgente alla presidenza del Consiglio dei ministri ed esigiamo una risposta nel più breve tempo possibile". "Il Paese, data la difficile congiuntura economica, ha urgentemente bisogno di un premier a tempo pieno", conclude Orlando. Fini: serve un nuovo governo - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, auspica che "all'interno della maggioranza finiscano col prevalere il buon senso e la decisione di dare vita a un altro governo". E per il leader di Fli "un altro governo presuppone, almeno per me, un altro presidente del consiglio . "Credo che, al di là delle dichiarazioni di questo o di quello - ha spiegato a margine del suo intervento alla festa futurista di Novedrate - gli italiani abbiano capito che così non si può andare avanti, anche tanti italiani che hanno votato per il centrodestra". "Personalmente - ha proseguito - spero che anche nell'ambito della maggioranza finiscano col prevalere il buon senso e la decisione di dare vita a un altro governo che abbia maggiore credibilità internazionale, che si occupi dell'economia e faccia uscire il paese da questa crisi".Con un altro presidente del Consiglio? gli è stato chiesto. "Un altro governo presuppone, almeno per me, un altro presidente del consiglio", ha concluso Fini Immagine dell’Italia offuscata - "Io non giudico, io dico che purtroppo l'immagine dell'Italia a livello internazionale si aggrava giorno per giorno e nessuno capisce quello che sta accadendo nel nostro Paese". Lo ha detto Fini a chi gli chiedeva di commentare l'intercettazione telefonica nell'ambito dell'inchiesta della procura di Bari in cui il presidente del consiglio Silvio Berlusconi affermava di fare il premier a tempo perso. "Nessuno capisce per quale motivo il presidente del consiglio dedichi buona parte del suo tempo a questioni che non sono relative alla lotta crisi economica e al rilancio dell'economia". Vendola: si chiuda questa pagina schifosa - Spero che quanto prima si possa chiudere questa pagina schifosa, che si possa dare all'Italia una traccia di speranza, una qualche prospettiva di salvezza". Lo ha detto il leader di Sel e presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, rispondendo a chi gli chiedeva di commentare la frase riportata in alcune intercettazioni nelle quali il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe detto 'faccio il premier a tempo perso'. "Io - ha aggiunto Vendola - spero che il presidente del Consiglio sia consapevole di quanto profonda sia la critica, il disgusto e anche il rancore che cresce nel Paese nei suoi confronti". "C'é un sentimento diffuso - ha proseguito - generalizzato, di indignazione nei confronti del premier. E non é un sentimento che nasca da un inappropriato esercizio di moralismo". Per Vendola questo sentimento "nasce dalla constatazione della ipocrisia profonda di una classe dirigente che è intenta prevalentemente a occultare i propri reati, a depenalizzarli, a sabotare i processi nei quali questi reati rimbalzano". L'Udc: Berlusconi sia generoso e si dimetta - "Il presidente del Consiglio faccia subito un gesto di generosità nei confronti degli italiani e si dimetta dal suo incarico. Si difenda nel modo migliore ma spinga il suo partito a iniziare una nuova fase politica dando l'occasione di arrivare a un governo di responsabilità nazionale". Lo ha detto il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa, a margine di un convegno agli altipiani di Arcinazzo, località turistica tra le province di Roma e Frosinone. "La situazione è diventata davvero insostenibile - ha aggiunto Cesa - ed è necessario pensare di più agli interessi del Paese. Le forze politiche devono unirsi per affrontare le tante emergenze di cui soffre l'Italia", ha concluso il segretario dell'Udc. Rincara la dose Casini: "Per fortuna che esiste il capo dello Stato il quale da un lato svolge un'azione terza, dall'altra si assume un'azione di supplenza perche il Paese non é governato. Chi deve governare ha altre preoccupazioni. C'é un presidente del consiglio che non ha più voglia di governare, è un motivo sufficiente - ha detto Casini - perché vada a casa, non può pensare di ingessare il Paese". Romano: killeraggio contro Berlusconi - Leggere sui giornali conversazioni private totalmente prive della benché minima sfumatura riconducibile a ipotesi di reato èun esercizio che intristisce e che dà la misura del livello di barbarie raggiunto nel nostro Paese e della necessità di normare l'uso e sanzionare gli abusi inerenti la divulgazione e la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche". Lo afferma Saverio Romano del Pid. "Nonostante questa sistematica e forse scientifica opera di killeraggio politico attraverso i mezzi di comunicazione - rileva Romano - il governo Berlusconi ha tutte le carte in regole per arrivare a quel 2013 a cui tutte le forze di maggioranza devono lavorare per portare a termine quelle riforme di cui il Paese ha veramente bisogno"

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