giovedì 9 maggio 2013

VERSO LE ELEZIONI REGIONALI INCONTRO di Giorgio Diaferia

Una bella e ricca di esperienze diverse, l'assemblea che si è tenuta al circolo Neruda. Insieme rappresentanti dell'associazione Torino Viva, di Alleanza Ecologica, dei Verdi Verdi, amiche, amici e compagni socialisti tra cui l'ex on . Nerio Nesi. In coda il documento presentato e discusso unitamente al piano di lavoro previsto in vista delle prossime scadenze elettorali . “ECOSOCIALISMO” moderato ma non sottomesso Mercoledì 8 Maggio alle ore 18,00 Circolo Neruda via Giachino 28 Torino La Giunta Cota si regge in piedi per la disperazione. Dopo le dimissioni dell’ex Sindaco di Novara ed Assessore Regionale all’Energia, l’allontanamento dell’assessore alla Sanità Paolo Monferrino, ora l’indagine della Magistratura per 56 consiglieri per possibili irregolarità nell’utilizzo dei fondi dei gruppi politici. In questi anni di Governo Regionale è venuta completamente a mancare una politica di sviluppo e rilancio della nostra Regione che a nostro avviso richiederebbe un rapido ricambio al vertice grazie a nuove elezioni amministrative, che paiono sempre più imminenti. Occorre apportare un profondo cambiamento nella gestione politica in Piemonte, partendo dalle politiche di Prevenzione Primaria con un contenimento della spesa sanitaria che rappresenta l’80% del Bilancio Regionale. Contenere gli sprechi e razionalizzare le risorse umane e strutturali.(vedi chiusura Osp. Valdese, il progetto accorpamento/chiusura emodinamiche, il ruolo della sanità convenzionata, la prospettata chiusura dell’Oftalmico e del Maria Adelaide ecc…) L’ambiente e le politiche di salute, lavoro e tutela sociale, sono completamente sparite nei lavori della Giunta, come se fossero materia marginale, che non possa favorire occupazione e sviluppo, creando opportunità ai giovani e non.(Penso agli esodati) : Ma anche politiche di occupazione per gli over 40-50 e più che vanno aiutati a reintrodursi nella vita sociale reale ed anche produttiva. Il Partito Democratico sta attraversando un momento difficile nella attuazione del delicato processo di amalgama delle sue componenti, nella elaborazione di una sua identità e conseguentemente di un suo progetto generale(nel mentre il Presidente Regionale e quello provinciale di Torino si sono dimessi e Sabato si terrà l?assemblea Nazionale per l’indicazione della nuova segreteria politica). I Verdi sono scomparsi , il progetto della Casa “Per il Bene Comune degli Ecologisti” è abortito ancora prima di nascere ed il mondo “ecologista” è rappresentato dai Parlamentari e consiglieri di SEL ed a livello Piemontese dai VerdiVerdi, malamente trattati dalla ex Presidente Bresso e poi dal Centro Sinistra in Comune, a causa di veti incrociati . Anche il M5S parla di temi Ecologisti, ma francamente con scarsa credibilità, ma certo con forte capacità comunicativa sulla rete. Su quali punti potrebbe iniziare la nostra azione politica, tenendo conto delle esperienze del passato e del panorama presente e futuro? Con quali metodologie e con quali strumenti ? Alcuni punti su cui potremmo ragionare insieme : • La consapevolezza che la economologia sta diventando una via da percorrere a tutti i livelli amministrativi poiché mette insieme l’ecologia e l’economia, disegnando i chiari i limiti e le incongruenze dello Sviluppo “Sostenibile”—(Decrescita Serena e responsabile) • I grandi fenomeni del nostro tempo, la globalizzazione, la rivoluzione tecnologica, le emergenze dell’ambiente non sono ingovernabili, ma vanno rese compatibili con il generale e continuo miglioramento delle condizioni di vita di tutto il genere umano;Fondamentale ruolo della ricerca. • Lavoro, Salute e Tutela dell’Ambiente e del Territorio sono assolutamente conciliabili a fronte di precisi investimenti e pianificazioni. Attenzione all’uso del suolo che va difeso • Il profitto, pur importante misuratore di efficienza economica, non é un valore etico, né può essere considerato il solo fine dell’uomo e dell’impresa; • L’aspirazione ad una giustizia ed una società più giusta è il legame profondo che accomuna le coscienze più alte della democrazia italiana, laica e cattolica;ma va praticata davvero • La “questione morale” - cioè le regole di comportamento dei cittadini in ogni attività - è la prima condizione per arrestare il declino della società italiana; ma deve valere per tutti a qualunque livello. Il socialismo democratico europeo, nelle sue varie e diverse componenti, è stato uno degli strumenti fondamentali del progresso civile del nostro continente e ne ha rappresentato gran parte della sua storia. Ad esso va affiancata la nuova coscienza della “Esauribilità della Natura e delle sue ricchezze” Un EcoSocialismo moderato, non fondamentalista,come punto di riferimento insostituibile, legato al binomio indissolubile di giustizia e libertà, in cui la tutela della salute e dell’ambiente vada a braccetto con quella dei lavoratori e dell’occupazione e delle tutele sociali.. All’incontro sarà presente l’On. Nerio Nesi

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