domenica 15 settembre 2013

Decadenza da Senatore di Berlusconi Di Giorgio Diaferia

Ha detto bene ieri a Torino Matteo Renzi, per il voto sulla decadenza o meno del Presidente di Forza Italia senatore Silvio Berlusconi, è opportuno procedere al voto palese. La replica del Presidente Grasso è che il regolamento non lo permette. Cambiamolo, è da mesi che non si fa altro che parlare della "decadenza". A chi non può interessare? Ai franchi tiratori, cioè a quei senatori che hanno già deciso, ma non hanno il coraggio di dirlo di votare contro, nonostante la linea ufficiale del loro partito. Al M5S che preme per andare a votare subito, con l'attuale legge elettorale, la decadenza potrebbe far gioco per la possibile crisi di Governo successiva e quindi nuovo ricorso rapido alle urne. A meno che non pensare ad un Letta Bis con una pattuglia di fuoriusciti. A Scelta Civica potrebbe andar meglio o peggio al voto, i sondaggi danno il partito in equilibrio stabile e quindi dovrebbero votare compatti per il si. Al PD forse farebbe comodo, per l'area Lettiana o filo governativa, non rischiare la caduta del Governo. Tuttavia i senatori PD hanno fatto sapere che voteranno compatti per il si. E poi il Pdl che dovrebbe invece votare compatto per il No a meno di qualche franco tiratore che si vuole smarcare una volta per tutte dal suo leader. Voto palese o nuovi inciuci e poi subito ste benedette riforme elettorali e sul taglio della spesa pubblica e delle pensioni d'oro.

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