sabato 20 marzo 2010

ITALIA NOSTRA PER LE ELEZIONI REGIONALI

Le raccomandazioni di Italia Nostra ai candidati alle elezioni regionali 2010

Questo il nostro decalogo:

1. dire basta al consumo del territorio, "no all'Italia mangiata": NO a previsioni di piano invasive, alle grandi opere devastanti il paesaggio, a centrali energetiche insostenibili a livello ambientale, al proliferare di piattaforme logistiche, a cave e disalvei; SÌ alla tutela dei lungolaghi, delle montagne, dei territori agricoli;
2. investire nella sicurezza e manutenzione del territorio, dando priorità alla sistemazione idrogeologica con tecniche di ingegneria naturalistica, con attenzione alla fragilità dei territori a rischio sismico, con mirati interventi di gestione delle zone boscate;
3. investire nella riqualificazione dell’edificato esistente con incentivi, con attenzione ai valori originali della città storica e del paesaggio urbano, indirizzando ad hoc i fondi comunitari dei DOCUP (che ora hanno disseminato capannoni!), indirizzando ad una cultura della città equa e sostenibile;
4. investire risorse nella conservazione e tutela del patrimonio culturale (monumenti, centri storici), nel sostegno a musei, biblioteche, archivi e nelle relative risorse umane, rafforzandone le competenze professionali;
5. investire nella salvaguardia dei “paesaggi sensibili”, partendo finalmente da un adeguato “piano paesaggistico regionale” ed esercitando ruolo istituzionale presente alle istanze di tutela; investire nella salvaguardia del patrimonio naturale, favorendo l’istituzione di nuovi parchi e aree protette; garantire alla fauna i corridoi ecologici, limitando la caccia agli abbattimenti selettivi su calendario limitato; scongiurare interventi di edificazione e infrastrutturazione in zone SIC e ZPS;
6. garantire la salubrità di aria, acqua e suolo con scelte coerenti anche negli investimenti infrastrutturali e sottraendo il bene pubblico - in primis l’acqua - da interessi privatistici, attivando interventi mirati alla raccolta differenziata e senza messa in campo di inceneritori o termovalorizzatori, promuovendo un modello sostenibile di mobilità che privilegi il trasporto collettivo, incentivando l’agricoltura biologica e la filiera corta dei prodotti, con esclusione degli OGM;
7. legiferare in maniera coerente all’art. 9 della Costituzione, alle direttive comunitarie (es. VAS), e attivare strumenti di pianificazione cogenti che diano certezza di diritto nell’esercizio della sussidiarietà;
8. investire nel risparmio energetico e nelle “energie rinnovabili”, ben valutando preventivamente l’impatto sul paesaggio delle centrali energetiche (anche quelle solari, eoliche, a biomasse), preservando all’uso agricolo i terreni ad alta fertilità e dicendo no al nucleare con le sue scorie radioattive, pesante retaggio per tutte le generazioni a venire;
9. investire nell'educazione al patrimonio culturale e naturale della Nazione e formare ad un turismo attento e sensibile alle bellezze artistiche e naturali, che non consumi ma promuova il territorio;
10. garantire la partecipazione dei cittadini, supportandone le istanze volte ad interessi collettivi.

Ai candidati al governo della Regione Piemonte chiediamo di convenire su tali priorità, qui esplicitate in modo estremamente schematico; da queste discendono la sicurezza, la salute, il benessere dei cittadini, partendo dal considerare bene comune il territorio e le sue risorse. Ci diciamo come sempre disponibili al confronto e ad un apporto.

Torino, lì 4 marzo 2010
Italia Nostra
Consiglio Interregionale Piemonte-Valle d’Aosta
Il presidente Giovanni Reina
Il referente sulla Pianificazione Territoriale Maria Teresa Roli

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