lunedì 29 marzo 2010

Verdi-Civiche : un disastro annunciato Di Giorgio Diaferia


In tutti i modi la nostra associazione ha tentato di dare il suo contributo per l’accordo tra Verdi Verdi e Verdi –Civiche un accordo storico che avrebbe portato un rappresentante degli ecologisti in Regione come consigliere ed uno forse, in caso di vittoria del centro sinistra, come assessore. L’idea era anche quella di mantenere un buon rapporto di collaborazione con il consigliere comunale di Torino, il medico pediatra Carlo Zanolini che lasciati i Verdi per i Moderati aveva manifestato l’intenzione di ri-candidarsi con i Verdi tornando all’”ovile”. Tuttavia si è registrato il suo abbandono e l’approdo con il partito dei Pensionati ed invalidi con cui poteva giocarsi meglio le sue chance. I risultati dimostrano quanto noi andavamo dicendo cioè che la truppa andava tenuta unita e chi aveva voti personali avrebbe dovuto metterli a disposizione nel gruppo unico degli Ecologisti, per riuscire una volta tanto ad avere un risultato elettorale con percentuali degne di almeno un 2-3 %. E invece zero su tutta la linea con i Verdi Verdi rimasti nel centro destra ed attestati su un più che dignitoso 1.7% e Verdi e Pensionati su un triste ed inutile 0.7% ciascuno. Non siamo stati ascoltati , né a Roma da Bonelli e nemmeno a Torino dalla ex Presidente Bresso, perché il pensiero dominante è stato quello di ignorarci ed annullarci aprendo così un’autostrada ai Grillini dell’ottimo candidato Bono che ha ottenuto un più che incoraggiante e significativo 4%. TorinoViva aveva lanciato molti segnali di allarme, organizzando anche un incontro al Cinema Empire con gli amici delle 5 Terre. L’ecologismo non è sparito, bisogna dare però segnali forti di impegno in questa direzione, di eticità della politica e di ecologia della vita e della tutela della salute, dimostrando impegno per i problemi della gente comune, sempre, non solo a ridosso delle scadenze elettorali. Parole cadute nel nulla ed il partito dei non votanti è aumentato ancora. Ora la prossima prova sarà il Comune di Torino e qui occorre lavorare sin da ora perché gli Ecologisti ci siano per far si che la nostra bella città non sia un cantiere incontrollato di orrende case che rubano terreno al verde, alle pedonalizzazioni, ai trasporti sotterranei o di superficie pubblici a basso costo ed a lunga durata. A destra sappiamo che si presenta l’ex presidente Ghigo ed a sinistra chi raccoglierà la sfida? C'è ancora una sinistra un pò meno moderata e reattiva? Noi vogliamo esserci e sin da ora chiediamo di essere inseriti tra i nomi dei candidati alle primarie .

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