venerdì 24 settembre 2010

Verdi si sciolgono, verso costituente ecologista alla francese venerdì 24 settembre 2010


ROMA (Reuters) - Con la benedizione di Daniel Cohn-Bendit, leader europeo dei verdi, dopo oltre 25 anni di vita il Sole-Che-Ride si scioglie e dà avvio a una "costituente ecologista" da cui tra qualche mese dovrebbe nascere un nuovo partito "trasversale".
"Per noi è una giornata storica, qualcuno potrà viverla con malinconia, ma quello che stiamo facendo oggi è un atto di coraggio: si avvia il processo di superamento della Federazione dei verdi per lavorare insieme ai sottoscrittori dell'appello per la costituente ecologista", ha detto nel corso di una conferenza stampa a pochi passi dalla Camera Angelo Bonelli, presidente dei verdi italiani.
"E' un processo irreversibile, per i verdi".
Il documento, intitolato "Io Cambio!", chiede di dare vita a un "movimento federato" degli ecologisti, sul modello che in Francia, alle ultime europee, ha portato al successo "Europe Ecologie" proprio sotto la guida di Cohn-Bendit, il parlamentare europeo franco-tedesco ex leader del '68.
E proprio "Dany il Rosso", in un videomessaggio in italiano, ha ammonito: "E' tempo di cambiare, dovete cambiare, non si può più fare ecologia politica in Italia come si è fatta negli ultimi anni... Dopo la crisi economica, la crisi finanziaria, la crisi del riscaldamento globale... siamo deboli, è il momento di ripensare il modo di fare politica"
Tra i primi 100 firmatari dell'appello, oltre a Bonelli, il geologo e personaggio tv Mario Tozzi, il meteorologo - anche lui reso famoso dal piccolo schermo - Luca Mercalli, l'attore Giobbe Covatta, l'economista Loretta Napoleoni, la regista Francesca Comencini, l'ex direttore di "Diario" Enrico Deaglio, il sociologo Guido Viale.
Nella lista ci sono anche dirigenti di associazioni ambientaliste - come la Lipu, la Lav, gli Animalisti italiani - ricercatori e docenti universitari, ed ex parlamentari, ma nessun esponente dei radicali, che pure nei mesi scorsi avevano avuto contatti coi verdi in vista della "Costituente".
Il nome del nuovo partito ancora non c'è - "lo decideremo tutti insieme", dice Bonelli - e neanche una scadenza precisa per la sua nascita, anche se l'eventualità di elezioni politiche anticipate accelererebbe certamente il processo, che inizia a metà ottobre con un primo vertice organizzativo.
Nelle settimane scorse i verdi avevano comunque ottenuto dal leader del Pd Pierluigi Bersani il via libera per entrare nell'alleanza del cosiddetto "Nuovo Ulivo" in caso di voto anticipato, dopo la rottura nel Pdl.
"Siamo fieri oppositori di questo governo", ha rivendicato oggi Bonelli, pure criticando alcuni governo regionali di centrosinistra per i piani regolatori "che cementificano" e per il ricorso agli inceneritori nello smaltimento dei rifiuti.
In Italia la rappresentanza politica ecologista è oggi al suo punto elettorale più basso. Nel 2008 i verdi, alleati della sinistra radicale, non sono riusciti a entrare né alla Camera, né al Senato. Alle ultime regionali - anche dopo la scissione della sinistra interna, confluita in Sinistra Ecologia e Libertà di Nichi Vendola - hanno ottenuto circa lo 0,5%
Al contrario, "Europe Ecologie" ha riportato oltre il 16% alle Europee, e il 12,8% quest'anno alle regionali. I verdi tedeschi, secondo un recente sondaggio, sono al 24%, cioè alla pari con i socialdemocratici.
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