domenica 10 luglio 2011

Continua lo stupro delle piazze storiche a Torino di Vincenzo Reda






































Ecco cosa rimane della pavimentazione, i soldi al Comune e le riparazioni alla Circoscrizione, che non ha soldi !


Mi è sempre più incomprensibile il motivo per cui si imbrattano le stupende piazze storiche di Torino – quelle che ispirarono le visioni metafisiche di Giorgio De Chirico – con strutture volgari, degradanti, che distolgono gli sguardi e li diseducano e spaventano i turisti. Mettete i vostri palchi, le vostre fiere, le vostre bancarelle, le vostre mostre e i vostri hot dog nelle piazze desolate e bisognose delle periferie che attendono di essere riqualificate, popolate, controllate…Le stupende piazze storiche, per favore, lasciatele sgombre con le loro bellezze, le austere linee barocche piemontesi dedicate al passeggio, all’ammirazione pulita e stupefatta dei sempre più numerosi turisti, stranieri soprattutto! Per questo, anche se si vanno a toccare fortini di privilegio economico, mi sento di impegnarmi in una battaglia, ovviamente etica e culturale, che sia rivolta a tutti coloro che della “bellezza” intesa come pulizia, buon senso, rispetto della tradizione, educazione, hanno necessità esistenziale, quotidiana.

Io ci sono.
Oggi la consigliera alla prima Circoscrizione Emanuela Rampi ha presentato un'ordine del giorno al Presidente Maurizio Guerini

1 commento:

  1. Le periferie urbane, senza cinema, forse con un teatro parrochiale, avrebbero bisogno di manifestazioni importanti che portino risorse anche alle loro casse, promuovendo i bar ed i ristoranti ed alberghi della zona.Una battaglia di buon senso e di grande attualità.Tra l'altro le lose rovinate in piazza Castello non si possono continuare a riparare con il cemento per mancanza di fondi. Chi rompe paga!

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