Torino e la sua Area Metropolitana.Una città Europea, in salute, sicura, facile da vivere, che sappia offrire opportunità di lavoro a tutt@Una città della cultura, ecologica, pensata anche per i tempi degli anziani e delle persone in difficoltà.Città della ricerca, dello sport,con trasporti pubblici finalmente efficienti, servizi sanitari efficaci.Che valorizzi le periferie,laboratorio dell'innovazione green, capitale del cibo di qualità e sicuro e delle energie rinnovabili.
sabato 27 aprile 2013
ITALIA: LA NOTTE DELLA REPUBBLICA di Giorgio Diaferia
Tra oggi e massimo domani avremo il nuovo Governo dell'Italia targato PD/PDL/SC con a capo il vice segretario nazionale del PD Enrico Letta. Fuori i rappresentanti di SEL,M5S e Lega, qualcuno per una convinzione politica qualcun altro per opportunità in vista delle prossime, molto prossime elezioni. Il rischio è che il Cavaliere, ad un certo punto trovi la scusa per staccare la spina, magari sul conflitto di interessi o sulla legge di riforma della Giustizia e quindi la frittata è fatta. Il PD distrutto, Renzi candidato perdente e bruciato( ma il Sindaco è uomo astuto), tenuta di M5S con qualche calo(modello Friuli) un pò di ripresa di SEL e vittoria netta del PdL.Tutto questo aggravato, se non si saranno fatte entro l'Estate, quelle Riforme Costituzionali e non che da troppo tempo il Paese aspetta. Staremo a vedere ma non sarà un bel vedere per l'Italia!.
venerdì 26 aprile 2013
CHERNOBYL 27 ANNI FA DI GIORGIO DIAFERIA VAS TORINO

giovedì 18 aprile 2013
Presidente cercasi di Alfiero Grandi
Franco Marini ha una storia onorata e non meritava di essere esposto ad uno scontro inutile e perdente. Quando il Movimento 5 Stelle ha preso in prestito candidature prestigiose liberaldemocratiche e della sinistra e le ha inserite nella sua rosa di nomi per la Presidenza della Repubblica è apparso chiaro che la divisione si poteva trasferire dal suo interno allo schieramento di centrosinistra.
Insistere con altre candidature del centrosinistra, per di più sottoposte al vaglio del gradimento di Berlusconi, non poteva che fare molto male alla loro immagine, per il solo fatto di essere gradite alla destra con la conseguenza di aprire ferite profonde nel centrosinistra stesso.
La candidatura per la Presidenza della Repubblica ha assunto, piaccia o non piaccia, il carattere dello spartiacque tra un Governo di larghe intese, comunque costruito e imbellettato, e un Governo di cambiamento, ancorchè di minoranza, al limite con compiti limitati e con provvedimenti di legge contrattati in parlamento.
La scelta di una candidatura concordata con il Pdl, è stata un errore. Il Presidente della Repubblica ha un altro significato istituzionale. Il suo compito non è modificare il corso della storia ma svolgere un ruolo attivo di presa d’atto della volontà dei cittadini elettori ed è fuori di dubbio che nelle ultime elezioni politiche è emerso un durissimo segnale di critica alla rappresentanza politica esistente. Il risultato straordinario del Movimento 5 Stelle è dovuto largamente all’insofferenza per la rappresentanza politica, per la sua incapacità di offrire soluzioni alla crisi, per il suo deterioramento etico.
Di fronte ad un segnale di questa forza insistere su scelte e riti del passato significa inevitabilmente rafforzare l’ondata antipolitica, che è già abbastanza forte da bloccare il sistema politico, come è evidente.
Tuttavia una via d’uscita, per quanto complicata, potrebbe esserci. Basterebbe guardare con occhi sgombri alle proposte del M5S per capire che una parte dei nomi proposti c’entrano poco con il Movimento, che infatti è andato in prestito perché non può vantare nomi altrettanto prestigiosi. Per di più dopo la rinuncia dei primi 2 candidati (Gabanelli e Strada) resta in campo una prima candidatura di grande prestigio personale e giuridico come quella di Rodotà. Non solo.
Se al limite anche Rodotà non raggiungesse il quorum per essere eletto, ci sarebbero altri candidati possibili e degnissimi come Prodi e Zagrebelsky, anch’essi presenti nella rosa del M5S. In grado di offrire una buona soluzione per la Presidenza della Repubblica.
Dal voto convergente su personalità come Rodotà non deriva automaticamente la possibilità di dare vita ad un Governo. Né è oggi possibile dire se potrebbe essere un Governo per alcuni obiettivi e quindi per un periodo breve. Oppure a più lunga prospettiva. Certo è che la convergenza su Rodotà potrebbe, ad esempio, portare alla conferma dell’incarico a Bersani per tentare di formare un Governo. Non è detto che Bersani ce la faccia, ma il tentativo sarebbe ancora possibile, in un clima più disteso.
Se invece dovesse risultare eletto un Presidente dalla convergenza tra Pd, Pdl la possibilità di Bersani di formare un Governo sarebbe pari a zero perché ha sempre detto di non volere presiedere un Governo di larghe intese, l’unico che potrebbe sorgere da questo esito.
Quindi paradossalmente un Presidente eletto con il gradimento di Berlusconi segnerebbe comunque la fine della possibilità per Bersani di formare un Governo. Mentre la convergenza su Rodotà, o su altri nomi come Prodi o Zagrebelsky, potrebbe consentire a Bersani un tentativo di formare un Governo tentando un aggancio del M5S sulla base di questo risultato, o almeno di guidare la soluzione della crisi suggerendo lui stesso un’altra candidatura.
L’obiezione è nota: da parte del M5S non c’è affidabilità. Vero: non ci sono tutte le garanzie. Tuttavia va detto che Berlusconi è un campione mondiale di inaffidabilità, come dimostrano non solo la storia italiana di questi venti anni, ma anche il giudizio severissimo sul cavaliere in Europa e negli Usa che vedono il suo rientro in gioco come il fumo negli occhi. Affidarsi per l’ennesima volta ad un accordo con Berlusconi assomiglia da vicino ad una volontà suicida da parte del Pd, reduce dall’esperienza
domenica 14 aprile 2013
APPELLO AI "NOSTRI" POTENTI DI Giorgio Diaferia
Scrivo queste poche righcane-2e rivolte alla nostra classe politica ed a tutte quelle persone, donne e uomini che hanno raggiunto o raggiungeranno una posizione di potere, economico e di prestigio e forza nella società.Ricordatevi di essere semplici, umili e disponibili. Non c'è bisogno di essere scostanti e polemici quasi a ribadire il famoso "lei non sa chi sono io" In molti lo sappiamo invece e cerchiamo solo un dialogo fra persone, magari di ceto e livello sociale diverso, ma comunque persone dialoganti e non solo questuanti. Spesso siete il frutto di un voto popolare, democratico, non unti dal Signore. Un pò più difficile il mio appello a chi invece proviene da accordi e votazioni di categoria o espressione di lobby di potere .Ma ci provo.In ogni caso uno dei punti di forza del M5S, è stato quello di parlare in modo semplice e diretto alle persone;
ed anche di evidenziare quanto il "potere" politico e non solo sia scollegato e lontano dalla società, autorefenziale e molto agevolato. Le persone cercano interlocutori credibili, che li ascoltino, che siano a disposizione sempre e non per il consenso ma per risolvere o tentare di risolvere problemi reali. Le storture per cui i nostri Parlamentari siano tanti così, e molto ben pagati e con tanti, troppi benefit, ma anche gli alti dirigenti dello Stato o delle Industrie private, vanno corrette, subito. Siamo poveri, indebitati, sull'orlo di una crisi economica strisciante ma che fa chiudere ogni giorno decine e decine di attività nel nostro Paese? E allora cambiamo rotta ! Riduciamo e ridistribuiamo a chi è in difficoltà davvero. Diamo una mano a chi ha perso il lavoro ancora giovane , ma non così giovane da trovarne un altro. Offriamo una possibilità ai nostri figli di crearsi una famiglia. Ma le risorse possono provenire Anche e sottolineo Anche da tagli alle varie caste che sono tante e non solo quella dei politici, ma che per certi versi sono i più noti e quindi anche i più esposti. Usiamo solo la buona volontà, il cervello,l'equità e si potranno fare grandi passi avanti. La strada tracciata dalla Presidente Boldrini è quella giusta, ma Lei sola ed il Presidente Grasso non bastano per recuperare miliardi di euro fondamentali per far ripartire l'economia del nostro Paese.Grazie per l'attenzione.
giovedì 11 aprile 2013
Nasce FederAzione Torino
Nella riunione del Tavolo Associativo che raggruppa diverse realtà di Torino, si inizia sempre più a parlare di dar vita ad un gruppo di intenti che abbia alcuni progetti condivisi per e sulla città. Da qui l'idea di creare FederAzione un'associazione senza scopo di lucro, che ha una funzione ausiliaria rispetto alle attività dei suoi aderenti, quale strumento di concertazione. Essa individua e persegue progetti di comune interesse per i suoi aderenti, con particolare riguardo al miglioramento della vivibilità e della gestione della zona urbana torinese, coordinando la loro attività per renderla più efficace.Al momento troviamo quali soggetti proponenti Alleanza per la Città,Idee per Torino, Torino per Torino,Torino Viva,Ass. radicale A.Aglietta Alietta,Adesso Torino. Sono però già in procinto di aderire anche altre associazioni. Non esiste una unità politica di intenti, vi sono anzi delle differenze interessanti ma che stanno trovando convergenza su vari progetti che si chiamano "Ultimo Miglio", Road Pricing, Città Sana, Autorità Nazionale per la Sicurezza Alimentare ecc...Il prossimo passo sarà una Riunione Pubblica per ufficializzare la nuova struttura associativa e presentare i nuovi progetti anche agli eletti in Comune, Provincia, Regione e Parlamento.

mercoledì 3 aprile 2013
Autorità Nazionale per la Sicurezza Alimentare: Torino la sede giusta

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