domenica 8 agosto 2010

Pd, Chiamparino invita a un Nuovo Lingotto, le opinioni divergono



Fonte Apcom
La proposta di Sergio Chiamparino di lanciare un nuovo Lingotto, ossia un'iniziativa per parlare al paese della proposta politica del Pd, come fece Walter Veltroni al suo esordio da leader, divide le varie anime del partito. Se infatti Enrico Letta stoppa sul nascere la proposta annunciando la convocazione dell'assemblea nazionale ai primi di ottobre, il veltroniano Giorgio Tonini la sposa in pieno ricordando che allora il partito raggiunse il massimo del consenso grazie alla linea della vocazione maggioritaria.
Al Pd serve "un nuovo Lingotto" perchè "allora avevamo una consistenza onorevole ed è stato il momento in cui si avvertiva, più forte, l'eco del tentativo di tirare su la schiena", dice il sindaco di Torino che si è candidato alla leadership del partito e ricorda che "il Lingotto è stato un momento d'oro, l'unico in cui abbiamo parlato al partito e al paese contemporaneamente, dopodichè è stato un calando".
Enrico Letta liquida la propostaannunciando la convocazione dell'assemblea nazionale l'8 e il 9 ottobre per discutere di "fisco, welfare, immigrazione. Voteremo un documento con cui il Pd andrà nel paese durante l'autunno per convincere gli italiani delle proprie ragioni e costruire alleanze forti che battano Berlusconi in Parlamento e nel paese".
Altro tema che alimenta la discussione tra le varie componenti del Pd è quella della leadership, dopo la candidatura di Nichi Vendola a guidare la coalizione di centrosinistra. Se Debora Serracchiani suggerisce di candidare alle primarie una personalità proveniente del partito, il vicesegretario Letta ricorda che "il candidato premier del Pd è il segretario Pier Luigi Bersani", precisando anche che "le primarie non sono state convocate, ne discuteremo quando sarà il momento".

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