venerdì 7 gennaio 2011

EcoTecnologie: ovvero conoscere i limiti di GIORGIO DIAFERIA


Non dobbiamo coltivare l'illusione che i grandi problemi ambientali possano risolversi solo grazie alla tecnologia, sarebbe infatti come credere che la corsa verso armi di distruzione di massa , possa essere un utile strumento di pace.La Natura è una madre generosa,si piega e si adatta al nostro volere, alle nostre violenze, ma entro certi limiti oltre i quali si ribella e ci diventa avversa, e non c'è tecnologia che la possa dominare. Manca l'energia elettrica e pensiamo alle centrali nucleari come alla soluzione, in attesa della fusione fredda; scarseggia l'acqua da bere e si pensa a desalinizzare gli oceani o a prosciugare fiumi e laghi, c'è un esubero di gas climalteranti e pensiamo di interrarli o affossarli negli oceani. Occorre saper umanizzare lo sviluppo tecnologico, (Aurelio Peccei) conoscere i limiti e sapersi fermare senza arrecare danni irreversibili alla Natura. Lo dobbiamo ai nostri figli ed ai loro figli. Lo sviluppo tecnologico va contenuto ed eco-indirizzato mentre la eco-ricerca applicata va perseguita e finanziata.Il Mondo è in continua e rapida trasformazione, occorre saper coniugarlo con l'armonia generale della Natura.

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