giovedì 2 dicembre 2010

Carovana verso Cancun Prima tappa Città del Messcco - Puebla Di Simone Bauducco

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Alle sette di mattina il traffico di Città del Messico è già bloccato. Non a caso la capitale messicana è soprannominata il Monstro. Davanti al teatro Hidalgo, una decina di pullman occupano la carreggiata e i campesinos da tutto il mondo stazionano sui marciapiedi.
Dopo la marcia di ieri per le vie dello Zocalo, le carovane per la giustizia climatica ripartono verso Cancun. Sui sedili dei “camiones” si riposano i vecchi contadini dello stato di Jalisco che hanno subito l'inquinamento della grande cascata di El Salto a causa dell'arrivo delle grandi multinazionali. Ed è proprio il tema dell'acqua uno dei nodi cruciali che uniscono le battaglie dei tanti movimenti presenti sulla carovana. Non a caso la prima tappa del viaggio fa è fissata a Puebla, città industriale a sud della capitale. La grande quantità di acqua presente nella zona ha attirato negli anni la grande industria e la città si è trasformata in un grande polo industriale. La Volswagen ha scelto proprio Puebla per il suo stabilimento che produce 8 milioni auto all'anno. Se si calcola che per ogni auto prodotta vengono impiegati circa 400 litri di acqua, il calcolo dell'acqua utilizzata diventa enorme. Ma non è solo la grande industria ad aver impoverito un'area ricca di risorse e di biodiversità. Negli allevamenti su scala industriale della “Smyhth and Field” ci sono circa 6 milioni di suini destinati all'esportazione che rappresentano una grave minaccia per l'ambiente.
Ma non è solo l'industria ad essere inquinata a Puebla, anche la politica presenta numerose ombre a partire dal governatore dello stato accusato di traffico di donne e prostituzione e protagonista di numerosi atti di repressioni contro i movimenti sociali che lottano per difendere la propria terra.
Nell'aula dell'università di Puebla, gli attivisti del “Fronte de Puebla en defensa de la tierra, agua y aria” spiegano la difficoltà dell'agire politico in questo stato.
Il passaggio della carovana rappresenta una grande occasione di scambio per loro. Lo sottolinea il rettore dell'università che saluta i carovanieri e spiega l'importanza delle soluzioni al cambiamento climatico che arrivano dal basso. Nel pomeriggio si riparte verso Coatzacolos, sede di uno dei poli petrolchimici più grandi dello stato di Veracruz.

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