Torino e la sua Area Metropolitana.Una città Europea, in salute, sicura, facile da vivere, che sappia offrire opportunità di lavoro a tutt@Una città della cultura, ecologica, pensata anche per i tempi degli anziani e delle persone in difficoltà.Città della ricerca, dello sport,con trasporti pubblici finalmente efficienti, servizi sanitari efficaci.Che valorizzi le periferie,laboratorio dell'innovazione green, capitale del cibo di qualità e sicuro e delle energie rinnovabili.
mercoledì 18 dicembre 2013
VAS MULTIMEDIA COMMUNICATIONS di Giorgio Diaferia
E' operativo il nuovo canale di youtube di vas multimedia communications(provatelo), del quale la Redazione di Ecograffi è anche uno degli amministratori.Questo ci permetterà di essere visti da un pubblico diverso, molto dai soci VAS(diverse migliaia sparsi in tutta Italia) e da quello di Associazioni amiche quali GreenCross, ANCoS, TorinoViva ecc.... Tutta la nostra produzione (Naturalis, Antropos, Focus,EcoGraffi,Notiziari...) che noi riterremo di voler pubblicare, finirà su questo canale. E fin qui non male ( già oggi da 185 iscritti il canale Antropos è salito a 187). Vas Multimedia Communications (CoMuVa) è finito come link sul nostro giornale www.ecograffi.it (che prego tutti di consultare più volte nella settimana) anche perchè offre la possibilità di leggere on line diversi importanti quotidiani e tutte le principali agenzie.Alcuni articoli riferiti al cibo saranno invece inseriti su altri periodici sia web che cartacei (www.informacibo.it), VerdeAmbiente, Percorsi...Ma la novità ancora più interessante è che la nostra produzione video e televisiva verrà inserita da subito, nel Palinsesto di TeleAmbiente ch 10 del DgT di Roma e del Lazio e canale 78 del DgT di Umbria-Abruzzo-Lazio(doppio) e Marche. Quindi Antropos-Focus-Naturalis ecc..avranno una fascia oraria dedicata, come CoMuVa, tutti i giorni con almeno 3 repliche alla settimana in fasce orarie diverse.Entro gennaio 2014 sarà definitivamente operativo per il canale 78 anche lo streaming web. Anche in questo caso, utilizzando wetransfer, saremo noi ad inviare direttamente il materiale a Roma, dove da Marzo sarà operativo ed a nostra disposizione, uno studio televisivo in piazza Vittorio. Nel mentre VAS-Parma sta chiudendo un accordo con TeleDucato ( copertura tutta l'Emilia Romagna) e sono in corso accordi per avere anche studi a MIlano, Venezia e Napoli. Ci sarà quindi la possibilitàdi effettuare anche in altri studi, oltre a quelli di 4rete, delle trasmissioni, interviste,presentazioni e questo vale soprattutto per gli attuali conduttori di nostre trasmissioni televisive, ma anche per quelli che si proporranno in futuro.Vi lascio immaginare la mia soddisfazione per aver concluso questa prima fase di lavoro e di accordi (molto faticoso). Avere uno sbocco televisivo su Roma è fondamentale per il nostro lavoro.In tutto questo si inserisce la collaborazione con l'agenzia Parlamentare TeleAgenzia1 che ci rifornirà in diretta on time dell'attività Parlamentare con interviste a personaggi di primo piano del mondo politico nazionale.
domenica 8 dicembre 2013
File ai gazebo, previsti 980 mila al voto.Si può votare fino alle 20 poi ci sarà subito lo spoglio
Non abbiamo dato indicazioni, lasciando tutti gli aderenti e le aderenti del nostro Movimento politico, liberi di esprimere la loro preferenza per uno dei 3 candidati alle primarie del PD.Alcuni forse neanche si recheranno a votare. Cosa ci aspettiamo?
Poco o nulla direi, poichè ogni tentativo di dialogo con il candidato a noi preferito, ovvero Matteo Renzi, è stato inutile o forse boicottato.Avremmo voluto semplicemente parlargli, comunicargli la nostra simpatia e la volontà di portare le politiche eco-sanitarie, dentro i suoi temi.Penso comunque che si debba andare subito a votare per il rinnovo del Parlamento, senza pausa di riflessione o accordi con NCD. Se possibile, modificare il Mattarellum per la quota di governabilità e stabilità poi STOP e VOTO con le persone che potranno scegliersi il loro candidato.
domenica 1 dicembre 2013
Daniel Cohn-Bendit il 2 Dicembre a Milano
sabato 30 novembre 2013
Tutti col Chiampa. Tranne Fassino ........sempre dallo Spiffero
Endorsement dei Moderati di Portas: "E' lui il candidato giusto per riconquistare la Regione". Ricucito lo strappo con quella parte dell'area renziana che si era rifiutata di firmare l'appello dei 170. In ambasce il sindaco e i suoi uomini
“Se si andasse a votare in tempi brevi, come penso accada, noi abbiamo già scelto: Sergio Chiamparino è la persona giusta. I Moderati non hanno dubbi, chiediamo al Pd piemontese di decidere rapidamente”. Lo afferma in una nota Giacomo Portas, parlamentare e leader della formazione centrista, per consistenza elettorale seconda forza della coalizione.Leggi il resto su www.lospiffero.com
Oltre 170 esponenti Pd lanciano un appello al partito e all'ex sindaco: "E' il candidato giusto alla successione di Cota, per risanare una Regione investita dagli scandali e dalla paralisi amministrativa". Ma tra i firmatari manca il grosso dei renziani da Lo Spiffero
Una gravissima crisi istituzionale, senza precedenti, coinvolge la Regione Piemonte e chiede al Pd, alle sue donne e ai suoi uomini, un duplice e responsabile impegno che non può essere eluso o rinviato: determinare la fine di una legislatura ormai paralizzata e offrire ai piemontesi un programma, una leadership e una classe dirigente in grado di salvare l'ente regionale.
Pur nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, la conclusione delle indagini relative allo scandalo di “Rimborsopoli”, ci consegna un quadro insostenibile della situazione politico-amministrativa regionale. I fatti contestati dalla Magistratura, che vedono coinvolti il Presidente Roberto Cota e larga parte della sua maggioranza in Consiglio regionale (con capi di imputazione che vanno dal peculato alla truffa), si aggiungono alla decisione della Corte di Cassazione di confermare definitivamente la condanna penale di Michele Giovine, rendendo così probabile l’annullamento delle elezioni regionali del 2010 da parte del Tar.
Una manifesta illegittimità istituzionale (determinata da un'illegalità gravissima, già sanzionata penalmente e in attesa del verdetto amministrativo) dunque, che si accompagna a una questione morale dai caratteri dirompenti rispetto all'opinione pubblica e al suo giudizio sulla politica e sui suoi protagonisti.
La scelta del Gruppo PD in Regione di dimettersi da tutti gli incarichi istituzionali è un fatto Straordinario che dimostra la serietà ed il senso istituzionale del Nostro Partito.
Le vicende giudiziarie di questi ultimi giorni, infatti, fanno seguito a tre anni e mezzo di non-governo regionale: una Giunta e una maggioranza in Consiglio regionale inadeguate e immobili, colpite da gravi scandali, azzoppate da pesanti dimissioni (quelle del "potente" manager-assessore Monferino), segnate da molteplici e inefficaci rimpasti, da riforme (soprattutto riguardo all'emergenza Sanità) annunciate con clamore e poi annullate in tutta fretta, da continue divisioni tra le forze di centrodestra.
Se è a tutti evidente l’assoluta impossibilità di un ulteriore proseguimento della legislatura regionale, il Partito Democratico deve quanto prima prepararsi allo scenario che si aprirà con la chiusura anticipata della legislatura, indipendentemente dal fatto che questa avvenga in conseguenza di una decisione della giustizia amministrativa oppure di dimissioni collettive dei consiglieri regionali.
Ciò significa che sin da oggi bisogna lavorare in questa prospettiva, cominciando a impostare le nostre proposte programmatiche (che devono essere chiare e in netta discontinuità con quelle del Governo Cota), a porre le basi su cui costruire le alleanze con le forze politiche che confluiranno nella coalizione guidata dal PD (intese che devono essere anch’esse chiare e programmaticamente coerenti), ma soprattutto a individuare il nostro candidato Presidente. Una figura che deve poter ridare al Piemonte la credibilità smarrita. Una personalità autorevole, dal forte profilo rinnovatore e riformista, capace di coniugare capacità amministrativa, esperienza politica a popolarità personale. Una figura, cioè, in grado di riportare il Piemonte a svolgere quel ruolo nazionale a cui la nostra Regione ha abdicato per demerito di Cota, che ci ha trasformati in un contea di confine con il Lombardo-Veneto, con i leghisti piemontesi "vassalli" dei loro colleghi di quelle regioni.
Riteniamo che Sergio Chiamparino sia una delle personalità che rispondono a questo profilo.
Il Pd deve quindi chiedere da subito a Chiamparino la disponibilità a un suo ritorno all’impegno politico, lasciando il pur prestigioso incarico che attualmente ricopre. L'ex sindaco di Torino, indimenticato primo cittadino delle Olimpiadi 2006 e dei consensi più alti nel voto amministrativo e nel gradimento dei cittadini non solo torinesi, ha tutte le caratteristiche necessarie per affrontare con coraggio e determinazione riformista l'emergenza Piemonte, per risanare un ente devastato dagli scandali e dalla paralisi amministrativa, per restituire fiducia ai piemontesi nei confronti della loro Regione.
Auspichiamo che Sergio Chiamparino voglia accogliere questo invito, confermando la sua disponibilità a candidarsi alla prossime Elezioni Regionali, anche nel caso in cui si dovessero organizzare consultazioni primarie.
Tutto ciò, però, deve avvenire in tempi rapidi.
A oggi ci sono tutte le condizioni perché si possa tornare a votare la prossima primavera, in concomitanza con le europee. Il PD deve essere pronto a combattere questa battaglia e a riconquistare la Regione.
Un bellissimo slogan, lanciato dalle donne italiane, "Se non ora quando?", ha segnato felicemente una recente stagione di dignità e di risveglio di una voglia di partecipazione politica collettiva. Quello stesso slogan, "Se non ora quando?", crediamo possa diventare la riflessione guida di tutto il Pd piemontese (e auspicalmente di Sergio Chiamparino) per uscire dalla gravissima emergenza istituzionale della nostra Regione.
domenica 24 novembre 2013
23 Novembre con i Moderati alla GAM
giovedì 14 novembre 2013
TORINO VIVA VERSO LA GAM CON I MODERATI IL 23 NOVEMBRE e poi forse LE REGIONALI

mercoledì 6 novembre 2013
TORINO VIVA SI RITROVA MERCOLEDI 13 NOVEMBRE ore 18,30(segue cena)
Amiche ed amici cari, è convocata per Mercoledì 13 Novembre alle ore 18,30 ( con successiva cena dalle ore 20) la riunione di TorinoViva preparatoria al Convegno Nazionale che si terrà alla GAM di Torino Sabato 23 Novembre dalle ore 9,30. Ci ritroveremo tutti presso una bella realtà territoriale, in cui alcuni di noi sono già stati: LA LOCANDA NEL PARCO –in VIA PANETTI MODESTO 1 - 10127 - TORINO (Mirafiori Sud traversa di via Artom). In particolare la discussione politica tra noi verterà sulle prossime elezioni Europee e quelle Regionali, al fine di identificare un percorso a sostegno di una/un nostro componente o di qualcuno molto vicino a noi come Candidato. Nel mentre vi informo di aver contattato il Consigliere Regionale dei Moderati Michele Dellutri per la legge sui G.A.S.(gruppi di acquisto solidale), l'incontro è avvenuto Martedì 5 Novembre con reciproca soddisfazione ed ora si procede ad alcuni emendamenti sul testo di legge).Riprenderemo le nostre proposte di valenza regionale (emodinamiche e ristrutturazione sanitaria in Piemonte ed a Torino in particolare). Roberto Saini ha promosso l’incontro con un gruppo di agricoltori–allevatori di Stupinigi, che saranno invitati alla nostra Riunione-Cena. Ho avuto una breve conversazione con l'On. Portas in merito alle votazioni del PD, ricevendo anche informazioni sui vari incontri avvenuti tra lui ed esponenti dell'UDC, SC e PD., di cui vi riferirò. Spero i vostri impegni non vi impediscano di partecipare attivamente alla prima o alla seconda parte della serata , meglio se a tutte e due. Serata aperta anche alla partecipazione di nuove amiche ed amici. Un abbraccio fraterno
mercoledì 23 ottobre 2013
VENERDI 1 NOVEMBRE ORE 8.30 UNOMATTINA CON DIAFERIA
C'è ancora una sinistra in Italia e se si cosa significa? di Giorgio Diaferia

SI E' SPENTO ALBERTO MUSY UN CARO AMICO
venerdì 18 ottobre 2013
“Sciolta” civica. E il centro non c’è più da Lo Spiffero
In Piemonte stanno tutti con Monti, eccetto l’ex aclista Olivero: "Non accettiamo la svendita dell'autonomia e del tratto riformista". Con l’Udc ridotta ai minimi termini e la formazione dell’ex premier in dissoluzione, svanisce ogni prospettiva neo centrista
In Piemonte Scelta Civica sta con Mario Monti. Lo ha affermato ieri l’ormai ex capogruppo al Senato Gianluca Susta, lo ribadisce stamani il coordinatore regionale del movimento Marco Cavaletto. Così, mentre a Roma gli ambasciatori di pace continuano a cercare una mediazione per evitare la rottura definitiva, generali e soldati, dalla capitale alle ultime province dell’impero, già si guardano intorno per capire che sarà di loro. Per ora il faro resta l’ex commissario europeo: «Scelta Civica nasce attorno all’Agenda Monti, ad un autentico spirito riformatore, popolare e liberale, rappresentato da... LEGGI TUTTO
giovedì 17 ottobre 2013
ECOGRAFFI WEB TV PARTECIPA AL TELETOPI DALLE UNA MANO CON IL TUO VOTO
La nostra Redazione cura la produzione della trasmissione televisiva Antropos, ideata da Giorgio Diaferia, medico chirurgo e giornalista. Il programma, è la sintesi della nostra attività, poiché si dedica all’approfondimento sul tema Ambiente e Salute con riferimenti alla società. Antropos, oltre a…perte al pubblico le votazioni online per le prime web tv iscritte alla nuova edizione dei Teletopi, gli oscar delle web tv italiane. Anche quest’anno gli utenti in rete potranno esprimere la propria preferenza a questo link, fino alle ore 13.00 del 29 novembre, e assegnare il premio speciale della rete ad una delle web tv candidate.IL LINK A CUI VOTARE
http://www.teletopi.tv/voto.php
GRAZIE!
venerdì 11 ottobre 2013
“Cota a casa”. Parte la mobilitazione del Partito democratico per tentare di dare una spallata, che si augurano definitiva, al governatore leghista. da Lo Spiffero di B.Babando
“Cota a casa”, il Pd tenta la spallata :
Voi cosa ne pensate? (invia una mail a presidente@torinoviva.it
o commenta l'articolo de Lo Spiffero
Campagna di comunicazione con manifesti e su internet. Azione tambureggiante dell'opposizione per soffiare sul collo del governatore, dopo l'attacco di Scelta Civica. E tra qualche settimana le prime decisioni sui rinvii a giudizio per Rimborsopoli
La nuova campagna di comunicazione verrà presentata lunedì dal capogruppo Aldo Reschigna e dal segretario regionale Gianfranco Morgando, intanto per le vie della città iniziano a comparire i primi manifesti e su internet è stato creato un blog. Dalla Sanità ai Trasporti, per l’opposizione i fallimenti di questa giunta si annoverano in quasi tutti i settori strategici dell’ente, con una situazione finanziaria che, nonostante i tagli, rimane deficitaria, raggiungendo un indebitamento complessivo che sfiora il tetto dei 9 miliardi di euro. «Non solo non sono state mantenute le grandi promesse della campagna elettorale, ma il Piemonte è andato indietro rispetto a quattro anni fa» affermano dal Pd. Insomma uno scatto d’orgoglio dopo le tante accuse di lassismo nell’azione di opposizione in aula e fuori. Prosegue la nota: «Nella sanità si sono susseguiti tre assessori con risultati lampanti: i servizi si sono ridotti, le liste di attesa allungate, le strutture non sono state ammodernate. Nonostante lo sforzo di medici e infermieri, la sanità piemontese è peggiorata. Nel trasporto pubblico locale la Giunta Cota ha tagliato le linee e aumentato le tariffe, con pesanti problemi per i pendolari. Nel welfare non ha fatto meglio: ha tagliato i servizi assistenziali, messo in campo meno risorse per i comuni e le famiglie, per la casa e il lavoro, ha aumentato le tariffe per i non autosufficienti».
Così, dopo l’attacco frontale di Scelta Civica anche i democrats alzano i toni in questo inizio di autunno che, come si rispetta, si annuncia rovente dalle parti di piazza Castello, dove tra un mese sono attese le sentenze dei giudici sul caso Rimborsopoli che vede indagati 56 consiglieri regionali su 60, tra cui lo stesso presidente Cota. Politica e magistratura: sono questi i due grimaldelli che potrebbero spalancare le porte della Regione per far uscire il governatore.
martedì 8 ottobre 2013
Cosa significa, oggi, la parola “Sinistra” 22.10.2013 Circolo dei Lettori
La Associazione Nazionale Riccardo Lombardi organizza l'incontro
tra LUCIANO CANFORA e FABRIZIO BARCA sul tema
Cosa significa, oggi, la parola “Sinistra”
che si svolgerà Martedì 22 Ottobre 2013 alle ore 18 a Torino
presso il Circolo dei Lettori - Via Bogino n. 9
L'evento sarà ripreso, con interviste e commenti da parte della Redazione di EcoGraffi tv
domenica 29 settembre 2013
TORINO VIVA E LE SUE ECO-PROPOSTE

sabato 28 settembre 2013
30 anni del Ponchielli e non li dimostra di: Giorgio Diaferia



venerdì 27 settembre 2013
L’attuazione della città metropolitana a Torino: a che punto siamo ? Venerdì 4 ottobre, ore 21
Le associazioni Alleanza per la Città, radicale A.Aglietta, Adesso Torino, Idee per Torino, Libertà Eguale, Muoviti per la novità, Ora Libera(le), Torino per Torino 2011-2021, La porta di Vetro e Torino Viva
Torino, via Matteo Pescatore, 7 (Sala dell’Antico Macello di Po)
FederAzione civica fra i suoi progetti promuove la realizzazione della Città metropolitana, strumento per governare in modo più efficiente le grandi aree urbane, previsto dalla legge da oltre 20 anni ma tutt’oggi inattuato. La Città metropolitana potrebbe divenire un volano positivo per la pianificazione su area vasta e per la razionalizzazione dei costi e dei servizi forniti ai cittadini ma vi sono molte incognite che dovrebbero imporre a tutti un elevato livello di attenzione e partecipazione.
Il legislatore nazionale sta tentando di forzarne la realizzazione, stabilendo una “conversione” automatica delle Province che includono le maggiori città, ma questa soluzione sembra incontrare ostacoli (essendo stata bocciata da ultimo dalla Corte Costituzionale, che indica un più complesso percorso di revisione della Costituzione) e comunque non risulta appropriata per Torino, il cui territorio provinciale è ben più ampio dell’area metropolitana in senso proprio.
Parallelamente, il governo dell’area vasta impone di prestare attenzione alla regolamentazione delle funzioni e dei servizi più prossimi al territorio, e quindi alla riforma delle Circoscrizioni cittadine, che a prescindere dall’attuazione dell’area metropolitana s’impone per ammodernare la vigente disciplina, risalente a decenni or sono e da più parti ritenuta assai inefficiente.
Si tratta di un tema poco noto e poco trattato dalle cronache. Proviamo quindi a fare il punto sulle iniziative in corso e sulle proposte in campo.
I rappresentanti delle associazioni ne discutono con
Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino
Annamaria Poggi, professore di diritto costituzionale Università di Torino
Claudio Lubatti, Assessore, delegato nella Conferenza per la Città metropolitana (invitato, da confermare)
Tommaso Segre, Consigliere circoscrizionale in Torino
sabato 21 settembre 2013
Verona: Festival della Persona presenta il Manuale Attività Fisica un bene per tutti di G.Diaferia
Si è tenuta nei giorni 19 e 20 Settembre la Manifestazione Nazionale promossa da Ancos e Confartigianato : Festival della Persona presso il Teatro Nuovo della città di Verona. Tra i partecipanti Giorgio Merletti Presidente Nazionale di Confartigianato,Flavio Tosi Sindaco di Verona,Aldo Cazzullo,Maurizio Sacconi,Flavio Zanonato e molti altri esponenti nazionali di Confartigianato e ANCoS. Venerdì 20 è stato presentato da Fabio Menicacci, segretario nazionale ANCoS e dal Presidente e vice Presidente Nazionale: Aldo Zappaterra e Renato Rolla, in una attenta e partecipata riunione l'opuscolo "Attività Fisica una bene per tutti" , commissionato da Confartigianato ed ANCoS e scritto a due mani da Giorgio Diaferia e Giacomo Russo rispettivamente medico specialista in Fisiatria e Massokinesiterapista entrambi operanti presso il Centro di Medicina Preventiva e dello Sport della SUISM UniTo.Tante le domande e le richieste di presentarlo in altre sedi regionali, visti gli aspetti divulgativi e la semplicità della forma scelta. La prima sarà a breve quella di Aosta a cui seguirà Cuneo.
mercoledì 18 settembre 2013
Parliamo un pò di ANTROPOS Di Giorgio Diaferia
domenica 15 settembre 2013
Decadenza da Senatore di Berlusconi Di Giorgio Diaferia
Ha detto bene ieri a Torino Matteo Renzi, per il voto sulla decadenza o meno del Presidente di Forza Italia senatore Silvio Berlusconi, è opportuno procedere al voto palese. La replica del Presidente Grasso è che il regolamento non lo permette. Cambiamolo, è da mesi che non si fa altro che parlare della "decadenza". A chi non può interessare? Ai franchi tiratori, cioè a quei senatori che hanno già deciso, ma non hanno il coraggio di dirlo di votare contro, nonostante la linea ufficiale del loro partito. Al M5S che preme per andare a votare subito, con l'attuale legge elettorale, la decadenza potrebbe far gioco per la possibile crisi di Governo successiva e quindi nuovo ricorso rapido alle urne. A meno che non pensare ad un Letta Bis con una pattuglia di fuoriusciti. A Scelta Civica potrebbe andar meglio o peggio al voto, i sondaggi danno il partito in equilibrio stabile e quindi dovrebbero votare compatti per il si. Al PD forse farebbe comodo, per l'area Lettiana o filo governativa, non rischiare la caduta del Governo. Tuttavia i senatori PD hanno fatto sapere che voteranno compatti per il si. E poi il Pdl che dovrebbe invece votare compatto per il No a meno di qualche franco tiratore che si vuole smarcare una volta per tutte dal suo leader. Voto palese o nuovi inciuci e poi subito ste benedette riforme elettorali e sul taglio della spesa pubblica e delle pensioni d'oro.
venerdì 13 settembre 2013
RIAPRIRE IL VALDESE-SAVE THE DATE Di: Redazione
cari amici, la mobilitazione ricomincia!venerdì 20 settembre ore 19
in piazza Castello, a Torino
GRANDE FIACCOLATA per il VALDESE!
dimostriamo a tutti che la pausa estiva non ci ha fatto abbandonare la lotta
ricordiamo che la richiesta del TAR va rispettata
continuiamo a chiedere che ci venga restituita UN'ECCELLENZA SANITARIA
inserite la data in calendario, coinvolgete amici e conoscenti, preparatevi a partecipare NUMEROSISSIMI!!
Gli articoli di questi giorni raccontano di una situazione alle MOLINETTE disastrosa: SALE OPERATORIE FATISCENTI e non a norma, servizi insufficienti e LISTE DI ATTESA SPAVENTOSE: oltre 60 giorni per un tumore al seno (attesa più che raddoppiata dopo la chiusura del Valdese).
Qualcuno ha proposto L'APERTURA NOTTURNA DI ALCUNI SERVIZI.
E opportuno rammentare che L'OSPEDALE VALDESE dispone di 4 SALE OPERATORIE a norma, attive sino ad aprile 2013 e poi chiuse.(forse trasferite all'Ospedale Martini?)
Non si sa cosa ne sia rimasto dopo l'assalto avvenuto fra maggio 2013 e la sentenza del TAR di giugno. Tuttavia i responsabili degli uffici tecnici sostengono che IN QUALCHE GIORNO POTREBBERO TORNARE OPERATIVE
Al Valdese inoltre ci sono REPARTI CHIUSI con stanze a due tre letti perfettamente agibli, cè una RADIOLOGIA attualmente con un unico radiologo, ma con valenti tecnici e APPARECCHIATURE ALLAVANGUARDIA; cè una COSTOSA E MODERNA TAC CHE LAVORA SOLO 3/4 ORE AL GIORNO.
Prima di aprire le radiologie di notte FACCIAMO FUNZIONARE A PIENO REGIME LE APPARECCHIATURE CHE POSSEDIAMO, riempiamo i turni diurni poi pensiamo alle notti.
Basta dichiarazioni spettacolari, fumo negli occhi, prese in giro per la Comunità
martedì 10 settembre 2013
Ma i Moderati possono partecipare alle primarie del PD? di Giorgio Diaferia
La domanda è legittima, essendo i Moderati un Movimento Politico fedele e schierato nel Centro Sinistra, con il loro leader Giacomo Portas eletto nelle file del PD credo che dovrebbero poter esprimere un voto di preferenza sul prossimo segretario del partito PD. Nelle passate elezioni per il segretario del PD l'appoggio è stato tutto per l'on Bersani. Ora in ballo non c'è solo il segretario del partito, ma la scelta del miglior candidato del Centro Sinistra per le elezioni Regionali( e la scelta di Sergio Chiamparino ci pare ottima)ed ancora il segretario dovrà selezionare una pattuglia di candidate e candidati per le prossime elezioni Europee del 2014. Molto quindi da decidere, da parte del segretario nazionale e della sua segreteria con inevitabili ricadute regionali. All'interno di un Movimento come i Moderati, la nostra associazione Torino Viva, si propone come un polo ecologista di documentata storia ed esperienza.Staremo a vedere e ci auguriamo di poter votare per l'elezione del segretario, in una libera competizione aperta a tutti.
sabato 7 settembre 2013
Green Italia si presenta a Torino
Buona la prima, per la presentazione del nuovo soggetto politico, in via di formazione e che riassume, come recita il volantino distribuito, "esperienze di ambientalisti, di imprenditori della green economy e si propone comme un Patto sociale per uscire dalla crisi economico-finanziaria, occupazionale ed ambientale". Beppe Gamba, ex assessore all'Ambiente della provincia di Torino nella Giunta Bresso 1 e 2 , Fabio Granata, ex FLI, Robertto Della Seta ex senatore PD-Ecodem e molti altri ex qualcosa in una sala Carpano ad Eataly Torino piuttosto piena. In platea molti ex Verdi, il Presidente di Cinemambiente Gaetano Capizzi, Roberto Cavallo di Cooperika, Dino Barrera, l'ex Direttore generale ARPA Silvano Ravera, Roberto Saini gia commissario ambiente di Torino 2006 e Stupinigi, Paolo Hutter di Eco dalle Città. I lavori andranno avanti sino a Dicembre, in cui l'atto fondativo dovrebbe dar vita al soggetto definitivo. L'dea di fondo è di distinguersi dalle esperienze precedenti ecologiste in Italia e di puntare alla grande famiglia Europea dei Green, verso gli Stati Uniti d'Europa.

mercoledì 4 settembre 2013
Il 9 Settembre, una data che attendiamo trepidanti di Giorgio Diaferia
No amiche ed amici cari, non sto parlando anche io del voto del Senato Italiano per la "decadenza" da Senatore del Presidente del PdL Silvio Berlusconi. Ci pensano già i giornali, le radio e le televisioni. Il Mondo si è fermato in attesa di quella data fatidica e vedrete che ci saranno ancora delle sorprese. Io parlo del voto del Congresso Americano che dovrebbe dare il via libera alla Terza Guerra Modiale, quella cioè che si scatenerà in caso di un intervento armato in Siria. Raccogliamoci, anche noi, credenti e non in trepidante attesa e che la Politica e la mediazione possa prevalere per il bene del Mondo tutto e non di pochi.
domenica 1 settembre 2013
DEMOCRAZIA, quanti crimini in tuo nome di Gianfredo Ruggiero
Una ondata di sdegno ha attraversato il mondo alla notizia del probabile uso di armi chimiche contro la popolazione siriana da parte del regime di Assad. Ma quando a massacrare inermi civili sono gli americani allora la notizia passa sotto silenzio.
Nel novembre del 2004, durante l’invasione NATO dell’Iraq alla ricerca delle inesistenti armi di distruzioni di massa di Saddam, gli americani bombardarono per giorni e giorni la città irachena di Falluja con bombe al fosforo bianco provocando la morte di migliaia di civili e, a causa delle radiazioni, la nascita di bambini deformi e un aumento esponenziale dei tumori tra i sopravvissuti.
Le immagini raccapriccianti, visibili su youtube, dei corpi corrosi e scarnificati dalle bombe al fosforo: uomini, donne e bambini bruciati vivi tra atroci sofferenze e senza alcuna possibilità di cura, non hanno suscitato, a differenza della Siria, alcuna reazione da parte del mondo politico occidentale e hanno lasciato del tutto indifferenti le grandi testate giornalistiche e le maggiori reti televisive.
Anche in questo caso, per i massacri perpetrati dagli americani sui civili inermi, nessuna ondata di sdegno, nessun titolo in prima pagina, nessuna presa di posizione dei governi europei a dimostrazione del totale asservimento della cosiddetta libera stampa e dell’Occidente americanizzato agli interessi economici e geopolitici degli USA.
Dalle due bombe atomiche (non ne bastava una?) gettate su un Giappone prossimo alla resa, alle bombe al napalm sui villaggi vietnamiti, fino ai proiettili all’uranio utilizzati nei Balcani, l’America non è nuova a questi metodi e nonostante sia la prima produttrice, esportatrice e utilizzatrice al mondo di armi di distruzione di massa è sempre e comunque considerata un baluardo di democrazia e libertà.
Chissà se un giorno, per questi crimini contro l’umanità, ci sarà una nuova Norimberga...
Gianfredo Ruggiero, presidente Circolo Culturale Excalibur – Varese
Nota: la pubblicazione del presente articolo non richiede la preventiva autorizzazione dell’autore, è sufficiente citare la fonte.
sabato 31 agosto 2013
Si sta per bombardare la Siria...di Ezio Borghesio
Ancora una volta, l'ennesima volta, un popolo formato da inermi bambini, donne e vecchi, si vedrà prossimo alla morte per fatti molto più grandi dei propri stretti e primari interessi. Ancora una volta, altre persone decidono la sopravvivenza dei propri simili. Sono ore d'angoscia, ma sono terre lontane e non ci siamo nemmeno preoccupati troppo quando le bombe cadevano “dall'altra parte del mare Adriatico” dal marzo 1992 al dicembre 1995, quindi... che facciano pure... in fin dei conti ci sono le “prove certe” dell'uso di armi chimiche, ma questa volta il tiranno non è Hussein, ma si chiama Al – Assad.
Pochi giorni fa il già Segretario di Stato americano Colin Powell, sì proprio quel signore che il 5 febbraio 2003 fece un discorso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite basato sulle prove dell'uso di armi chimiche per la distruzione di massa dell'uomo da parte delle forze militari irachene, prove che un decennio più tardi si rivelarono del tutto infondate; pochi giorni fa, dicevo, lo stesso Colin Powell ha dichiarato di consigliare il Presidente Obama di "restarne fuori", perchè non possiamo prevedere se chi succederà a Bashar Assad sarà peggio di lui e perchè gli Usa "non possono continuare ad andare in giro pensando di poter effettivamente cambiare le cose. Possiamo influire e possiamo essere pronti ad aiutare la gente quando i problemi saranno stati risolti o una delle parti avrà sconfitta l'altra"...
Io ho visto, in età matura, i cimiteri di guerra esistenti nel Nord della Francia, ho visto e “sentito” il tributo di vite umane che il popolo americano ha versato per la causa “la pace nel mondo”, ma come ha detto il nostro amato Santo Padre Francesco ultimamente, dalla guerra non può nascere la pace, ma deriva per certo solo la morte, l'annichilimento dei popoli.
Scrivere di questi argomenti con poche righe può sembrare troppo ambizioso, ma ritengo un dovere di ognuno di noi, anche per la dovuta fedeltà alla nostra Costituzione, gridare un NO alla guerra, a qualsiasi guerra, anche se da un posto lontano e, per certo, inascoltato dai “grandi” del mondo.
Credo sia doveroso opporsi interiormente al concetto di guerra e di manifestare, ogni volta che c'è la possibilità, la nostra convinta NON ADESIONE a certe scelte.
Questa volta dico “bravo Powell, diglielo, di non fare la guerra”.
Un abbraccio simbolico a tutte le donne e uomini della Siria, del vicino Libano, e di tutta la terra affinchè da possibili vittime della guerra, si possano trasformare in paladini della PACE.
Ogni religione usa il termine “Pace”, Salam, Shalom, eccetera... teniamo presente la storia dell'uomo, teniamo presente che le guerre moderne vedono sempre meno interessati gli eserciti e sempre più interessate le popolazioni... non ci credete? Fatevi raccontare qualcosa dai volontari di EMEGENCY in materia di nuovi ordigni, progettati per colpire i bambini e i fanciulli, così da annientare per decenni il potenziale di ripresa del popolo nemico. Pensiamo e diciamo no alla guerra, facciamolo...
Referendum in Comune. Firma e fai firmare
Referendum Radicali per i nuovi Diritti Umani e la Giustizia Giusta, Cambiamo Noi!
Immigrazione
Immigrazione: abrogazione delle norme che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare
Custodia cautelare
Contro l’abuso della custodia cautelare
Responsabilità civile dei magistrati
Per la responsabilità civile dei magistrati
Finanziamento pubblico
Abolizione finanziamento pubblico partiti
Droghe
Niente carcere per fatti di lieve entità della normativa sugli stupefacenti
8xmille
Libertà di scelta nella destinazione dell’otto per mille
Magistrati fuori ruolo
Per il rientro nelle funzioni proprie dei magistrati fuori ruolo
Separazione delle carriere
Per la separazione delle carriere dei magistrati
Ergastolo
Per l’abolizione dell’ergastolo
Divorzio breve
Per eliminare i tre anni di separazione obbligatoria prima di ottenere il divorzio
Torino militanti e autenticatori saranno presenti in via Garibaldi all’altezza del civico 14, mentre in provincia sono previsti presidi a Chieri, Chivasso, Rivarolo, Avigiana, Rivoli, Settimo, Volpiano, Piossasco, Orbassano, Rosta, Rivalta, Scalenghe, Macello, Leini, Carmagnola, Cavour, Traversella, Pinerolo, Moncalieri, Beinasco e Giaveno. Cinque “punti” nell’Alessandrino: nel capoluogo (corso Roma, lato Zara), a Casale Monferrato, Valenza, Tortona, Acqui Terme. Quattro presenze ne Cuneeese: in città (piazza Carlo Aberto, piazza Gaimberti, via Bassignano), a Mondovì e Saluzzo. A Novara si firma in corso Italia, ma anche a Trecate, Bellinzago, Vicolungo. E ancora a Verceli, Santhià, Crescentino, Asti, nel Vco (Verbania, Domodossola e Omegna) e a Biella.
lunedì 26 agosto 2013
Siamo tornati: quali news? Di Giorgio Diaferia

venerdì 23 agosto 2013
sabato 27 luglio 2013
In ricordo di un amico : Mario Valpreda Di: Giorgio Diaferia

venerdì 26 luglio 2013
12 Referendum Radicali per la democrazia: i nuovi diritti umani e la Giustizia Giusta, Cambiamo Noi!
12 referendum radicaliDodici temi che riguardano i diritti, la vita, le libertà di decine di milioni di italiani. Temi che il Parlamento non metterà mai all'ordine del giorno perché sgradite ai potenti e che noi radicali non mettiamo mai da parte.
12 referendum abrogativi nazionali: 12 referendum radicali per una nuova politica su immigrazione e droghe, contro l'abuso del carcere preventivo, per riformare la magistratura (introduzione della responsabilità civile dei magistrati e della separazione delle carriere; rientro nelle funzioni proprie dei magistrati fuori ruolo) per abolire una volta per tutte il finanziamento pubblico dei partiti e rivedere il sistema dell'8x1000, per il divorzio breve, per l'abolizione dell'ergastolo.
Il primo pacchetto di sei referendum è stato depositato da Radicali italiani lo scorso 10 aprile ed ha incontrato un primo sostegno di forze politiche e sociali riunite nel Comitato Cambiamo Noi. Un secondo pacchetto di altri sei quesiti è stato depositato il 28 maggio dal Comitato Giustizia Giusta, presieduto da Marco Pannella, e ha raccolto subito l'adesione di personalità politiche e giuristi.
RISORSE
L'obiettivo è raccogliere 500 mila firme entro settembre, perché nella primavera del 2014 gli italiani possano essere chiamati a votare per 12 riforme possibili: restituire la parola ai cittadini e attivare la democrazia attraverso il referendum è il sistema più efficace per sbloccare la paralisi del sistema politico e determinare un vero cambiamento.
Di seguito l'elenco dei referendum, il cui contenuto è possibile approfondire sui siti www.cambiamonoi.ite www.referendumgiustiziagiusta.it
Abolizione Finanziamento pubblico partiti
Per abolire il finanziamento pubblico dei partiti e la truffa dei rimborsi elettorali.
8xmille
Per lasciare allo Stato le quote di chi non esprime una scelta.
Custodia cautelare
Per limitare il carcere preventivo, cioé prima della sentenza di condanna, ai soli reati gravi.
Divorzio breve
Per eliminare l’inutile obbligo di tre anni di separazione prima di poter chiedere il divorzio.
Droghe: niente carcere per fatti di lieve entità
Per eliminare quelle norme che riempiono inutilmente le carceri e paralizzano la giustizia.
Ergastolo
Per abolire il carcere a vita ed ottenere una pena detentiva che abbia la finalità di rieducare il condannato.
Lavoro e immigrazione*
Per abrogare quelle norme discriminatorie che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare degli stranieri.
Magistrati fuori ruolo
Per far rientrare nei Tribunali le centinaia di magistrati attualmente dislocati ai vertici della pubblica amministrazione per smaltire l’enorme debito giudiziario.
Responsabilità civile dei magistrati*
Perché i cittadini possano ottenere dal magistrato, e in tempi rapidi, il giusto risarcimento dei danni a seguito di irregolarità e ingiustizie da loro subite.
Separazione delle carriere dei magistrati
Per ottenere la garanzia di essere giudicati da un giudice terzo obiettivo ed imparziale che abbia una carriera diversa da quella del Pubblico ministero che accusa.
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lunedì 22 luglio 2013
Torino. Arrivati 143 mln per pagare fornitori della Città della Salute e della Scienza
In questo modo, nelle prossime settimane, saranno saldati circa il 60% dei debiti che l’Azienda ha contratto nei confronti dei fornitori. Si tratta di 55mila fatture che verranno pagate in modo da arrivare quasi a chiudere l’anno 2012. Un'ulteriore somma arriverà a gennaio 2014.
sabato 13 luglio 2013
Prime valutazioni sul tema accesso allo studio Universitario di Luca Boscaini
Alcuni dei problemi più urgenti che bisognerebbe trattare per gli studenti sono principalmente due. In primis quello dei trasporti che è di vitale importanza dato che ormai muoversi in macchina è diventato particolarmente oneroso (oltre che antiecologico). La riduzione degli orari ha portato a una pessima ridistribuzione dei passaggi e in alcuni casi (pochi per fortuna) delle tratte. L'esempio più lampante è il totale isolamento dai mezzi pubblici del nuovissimo campus Einaudi. In secondo luogo ci sarebbe da incrementare le residenze per universitari. Anzichè costringere gli studenti a subaffittare in nero porzioni di appartamenti costosissimi, bisognerebbe vedere le strutture di proprietà del comune che potrebbero essere affittate a canone agevolato agli studenti (Bologna ha fatto un lavoro simile). Strutture come queste ce ne sono, ma nessuno è stato ancora in grado di dargli un indirizzo. Bisognerebbe fare solo qualche lavoro non troppo oneroso di ristrutturazione.
Altro gravoso problema è dato dai collegamenti ferroviari o con autolinee per gli studenti residenti in Comuni della provincia o di altre provincie. Un disservizio che si accentua con la chiusura delle scuole dell'obbligo.
Per quanto invece riguarda la comunicazione ci sarebbe da creare un nucleo di informazione e di centralizzazione di eventi torinesi. Una sorta di collegamento tra istituzioni e cittadini. A Cambiano lo abbiamo fatto con un sito web, a Torino si potrebbe fare un lavoro simile, ma bisognerebbe discuterne meglio e più approfonditamente.
venerdì 12 luglio 2013
Carta della Natura Regionale di Roberto Saini
PROPOSTE DI ATTIVITA’ POLITICHE IN TEMA AMBIENTALE E TERRITORIALE
La legge regionale 29 giugno 2009, m. 19, prevede, all’articolo 3, che la Giunta Regionale, entro tre anni dall’entrata in vigore della legge (già ampiamente trascorsi), adotti, di concerto con le Province, la Carta della Natura Regionale che costituisce parte integrante del processo di pianificazione territoriale.
La Carta della Natura, così come prevista dal legislatore, è uno strumento fondamentale per la gestione del territorio e diviene, all’atto della sua approvazione, elemento basilare per la formazione del bilancio regionale: infatti essa “individua lo stato dell’ambiente naturale del Piemonte, evidenziando i valori naturali e i profili di vulnerabilità territoriale”. In altri termini si tratta di uno strumento che consente, da un lato, di pianificare correttamente, sotto il profilo urbanistico-territoriale, il territorio regionale, ma soprattutto – e ciò mi pare sia totalmente sfuggito all’Amministrazione Regionale nel suo complesso (Giunta in primo luogo, ma anche Consiglio) – consente di individuare le situazioni di rischio (geologico, idrogeologico, sismico, ambientale) da sottoporre a interventi di prevenzione e non soltanto di risanamento, consentendo così di risparmiare in prospettiva milioni, se non miliardi, di euro per interventi a posteriori: si pensi soltanto ai danni da alluvione e a quelli causati da fenomeni sismici.
Uno strumento di questo genere, affidato alla protezione Civile, permette altresì una programmazione preventiva degli interventi con enormi vantaggi in termini operativi.
Pertanto si può affermare che la predisposizione della Carta della Natura, che può essere elaborata in gran parte all’interno della Regione e con l’ausilio delle Università piemontesi, consentirebbe di diventare strumento di ricerca (con ciò sviluppando anche questa politica che necessità di rilancio) e, d’altro lato, di predisporre strumenti finanziari e di bilancio con evidenti ricadute positive in relazione ad eventuali fenomeni naturali distruttivi, permettendo altresì una corretta politica di sviluppo urbanistico.
giovedì 11 luglio 2013
Cancro ai polmoni e inquinamento dell'aria. Le città italiane tra quelle più a rischio in Europa da www.quotidianosanita.it
In città come Torino e Roma rilevati 46 e 36 microgrammi al metro cubo di inquinanti PM 10. Valori molto più elevati della media europea. Più alta è la concentrazione di inquinanti nell’aria maggiore è il rischio di sviluppare un tumore al polmone, ma l’inquinamento fa male anche in quantità inferiori agli attuali limiti europei. Lo studio su Lancet Oncology.
Inquinamento e tumore ai polmoni. Il collegamento mentale è facile da fare e probabilmente lo abbiamo fatto tutti. Ma oggi è suffragato dal più grande studio – sia per campione che per estensione geografica – mai pubblicato. E soprattutto che lo è anche per concentrazioni minori di quelle presenti in Europa. Si tratta di un lavoro condotto da 36 centri europei, al quale hanno partecipato oltre 50 ricercatori, che ha interessato oltre 300.000 persone residenti in 9 paesi europei e che è apparso sulle pagine di Lancet Oncology. La ricerca europea, alla quale ha dato il suo contributo anche un gruppo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, guidato da Vittorio Krogh, responsabile della Struttura complessa di epidemiologia e prevenzione, ha infatti dimostrato che più alta è la concentrazione di inquinanti nell’aria maggiore è il rischio di sviluppare un tumore al polmone. È inoltre emerso che i centri italiani monitorati hanno la più alta presenza di inquinanti, con concentrazioni medie molto più alte che in altre nazioni.
sabato 6 luglio 2013
L'intollerabile arroganza della Casta.....o quasi Di Giorgio Diaferia
Trovo francamente insopportabile, intollerabile ed ingiustificabile l'atteggiamento di insofferenza ed anzi decisa scortesia che molti appartenenti alla non meglio precisabile classe di persone influenti,di potere, che occupano posti importanti, con stipendi da favola e privilegi che , noi persone comuni, non ci sogneremo mai tengono nei confronti degli "altri" extra casta. .Io credo che per il semplice fatto di avere ottenuto, magari grazie a meriti innegabili, magari no, un posto di grande prestigio e di essere entrato a far parte di una "Casta" di privilegiati" dovrebbe portare queste persone ad un atteggiamento di massima disponiblità e ad uno spirito di gratitudine. E invece, non voglio generalizzare, ma è frequente assistere a loro manifestazioni di intolleranza, di irritazione, di rabbia, di non disponibilità al dialogo o al confronto, se non fra di loro . Mi domando, tra le altre cose e come me credo se lo chiedano molti cittadini, che fine abbiano fatto le proposte di dimezzare i Parlamentari, di ridurre il loro stipendio e quello degli Europarlamentari. Di ridurre drasticamente gli stipendi dei consiglieri regionali, dei loro privilegi, di abbattere le "Pensioni d'oro", di tagliare le maxi liquidazioni e gli stipendi dei manager pubblici, ma anche privati (vedi Svizzera e non solo) Grazie a tutti questi ritocchi netti verso il basso, forse non si troveranno i 4 miliardi per non far pagare ai ceti meno benestanti l'IMU, ma certo ci si avvicinerà, tenendo conto che è un risparmio spalmato sugli anni che verranno e non solo sul presente. E poi si darebbe finalmente un pò di buon esempio. Non è assolutamente gelosia o invidia la mia, ma dico un pò di cortesia, di gentilezza, di disponibilità dovrebbe essere "obbligatoria" per la Casta. E se non tutti a casa !
venerdì 28 giugno 2013
800290290 un numero di telefono per aiutare di Ezio Borghesio
Dopo l'accordo di collaborazione tra la nostra Associazione ed i Moderati, iniziano ad arrivare le prime proposte concrete sul "cosa fare" Ecco qui un importante ed interessante contributo dell'amico Ezio.
All'arrivo nella Città di Torino dall'uscita tangenziale Sud (corso Unione Sovietica) a poche centinaia di metri dalla palazzina juvarriana di Stupinigi, ovvero dall'uscita tangenziale Nord in Venaria (corso Garibaldi e limitrofi) utile a raggiungere lo Stadio delle Alpi - Juventus museum, nonchè in molte altre strade urbane, i visitatori della nostra amata Città, trovano una serie di giovanissime ragazze seminude che si prostituiscono in pressochè ogni orario. Non è per moralismo, non è per perbenismo di sorta, ma perchè sono più che convinto che nessuna di loro abbia scelto o abbia volontà di fare tale vita (per saperne di più: Gruppo Abele - "tratta delle donne"), mi piacerebbe promuovere una qualche attività su strada, finalizzata a far conoscere alle ragazze il numero di telefono 800290290, al quale rispondono (24/24h) operatrici in madre lingua, che possono indicare alle ragazze le strade per togliersi dalla strada e fruire dei benefici del cosiddetto "art. 18", in materia di collocamento in comunità protette e di ottenimento del permesso di soggiorno motivato.

mercoledì 19 giugno 2013
Viva (i) Moderati da Lo Spiffero 19.06.2013
Dicono che… continui, incalzante, la campagna acquisti dei Moderati. L’ultima “alleanza” stipulata dalla formazione guidata da Mimmo Portas è con l’Associazione Torino Viva, presieduta dall’ex verde Giorgio Diaferia. Sanità pubblica, privata e convenzionata, ecologismo di proposta, tutele sociali per contribuire al rilancio di Torino e della futura città metropolitana sono i temi sul quale è stato stretto l’accordo di collaborazione politica. Tra i firmatari Renato Rolla, presidente Ancos Torino, Roberto Saini, ex presidente Ente Parco Stupinigi, Marco Miglietti, già responsabile Igiene e Sanità pubblica veterinaria ASLTO3, Giovanni Carini UOA Emodinamica San Luigi.
venerdì 14 giugno 2013
ACCORDO FATTO TRA I MODERATI E TORINOVIVA
Comunicato Stampa
L’on Giacomo Portas Presidente dei Moderati e Giorgio Diaferia Presidente della Associazione Torino Viva si sono incontrati, presso la sede dei Moderati di Torino, per un progetto di collaborazione politica. I Moderati e TorinoViva, da 3 anni impegnata in attività sul territorio di Torino hanno deciso di iniziare una collaborazione forte delle esperienze e competenze nel campo della Sanità pubblica, privata e convenzionata, dell'Ecologismo di proposta, delle Tutele sociali per contribuire attivamente al rilancio di Torino e della futura Città Metropolitana, con attenzione alle proposte per nuove ed interessanti possibilità di coinvolgimento lavorativo dei giovani e dei soggetti attivi non più giovani .
Venerdì 14 Giugno presso la sede dei Moderati a Torino, è stato ratificato l’ accordo di collaborazione che pone le basi per un piano di iniziative comuni .Tra gli altri temi discussi le Politiche di Tutela del territorio, le semplificazioni burocratiche il rilancio Culturale ed Artistico della nostra città e Regione.
Tra i firmatari l’avv. Renato Rolla Presidente Ancos Torino, Roberto Saini già Presidente Ente Parco Stupinigi, Marco Miglietti ex Responsabile Igiene e Sanità pubblica veterinaria ASLTO3, Giovanni Carini UOA Emodinamica San Luigi…..
domenica 2 giugno 2013
Italia fine della procedura europea di sorveglianza:ma come mai eravamo sorvegliati? di Alfiero Grandi
E’ stata posta grande enfasi sull’uscita dell’Italia dalla procedura europea di sorveglianza speciale per debito e deficit eccessivi. Un aspetto è rimasto in ombra. Perché l’Italia era diventata sorvegliata speciale ? La strana e larga maggioranza di Governo ha indotto a mettere la sordina sul fatto che l’Italia era sotto sorveglianza per responsabilità del Governo Berlusconi e che Tremonti aveva cercato in ogni modo di nascondere la gravità di questa procedura, in cui era incappato il nostro paese proprio per responsabilità sua e di Berlusconi.
La procedura di sorveglianza è stata la base per le prescrizioni pressanti arrivate all’Italia dalla Commissione europea. Prescrizioni che sono diventate il programma del Governo Monti. Ricordata la responsabilità del Governo Berlusconi resta da vedere se le prescrizioni europee hanno funzionato. Purtroppo no, anzi. Il debito pubblico italiano è oltre il 130 % (nel 2007 con il Governo Prodi II era sceso al 103 %) e secondo le previsioni attuali nel 2014 si avvicinerà al 134 %. Un’enormità. Questo risultato è dovuto essenzialmente alla caduta del Pil. Pil che ora sappiamo nel 2013 sarà inferiore alle previsioni, come molti avevano previsto.
Quindi il debito pubblico è esploso proprio come conseguenza di una politica europea restrittiva, fondata sul credo ideologico dell’austerità. Anche gli allentamenti dell’austerità, di cui si parla ora, sono sostanzialmente a carico dei paesi che hanno bisogno di rilanciare l’economia, come l’Italia. E’ incredibile che questo risultato delle prescrizioni europee venga considerato ovvio o peggio inevitabile, quasi un fenomeno naturale, mentre è il risultato di politiche europee sbagliate.
Per quanto riguarda il deficit va ricordato che Berlusconi si era impegnato a rientrare al 3 % nel 2014 e Monti aveva anticipato il 3 % di un anno con scelte ancora più drastiche di tagli e tasse. L’Imu è parte rilevante di questa storia. L’Imu è un’invenzione del governo Berlusconi che partiva dal 2013, ma è stato anticipato da Monti al 2012. La differenza politica in questi anni è stata essenzialmente in quale anno fare entrare in vigore le misure.
La “clava” dello spread aveva essenzialmente lo scopo di impedire qualsiasi scostamento dal sentiero previsto, dopo le direttive europee.
C’era un’alternativa possibile ? Si, c’era. Bastava che la Bce si impegnasse ad acquistare il debito pubblico superiore al 60 %, alla scadenza, allo stesso tasso del prestito all’1 % di 1000 miliardi di euro concessi alle banche, che hanno così guadagnato acquistando titoli pubblici a tassi più alti del prestito Bce e in pratica ricevendo soldi pubblici per risanare i loro scassati bilanci. Il prestito diretto agli Stati sui debiti pubblici avrebbe consentito loro di investire risorse nella ripresa e di mantenere il Pil su livelli migliori.
Invece l’austerità ad ogni costo ha obbligato i paesi più deboli alla recessione. L’Italia è in recessione da almeno 2 anni. I paesi più forti hanno beneficiato di condizioni relativamente più favorevoli sia per il costo irrisorio del loro debito pubblico che per il credito alle loro imprese. Il risultato però è che ora l’intera Europa è in stallo.
Meglio fuori dalla procedura di sorveglianza che dentro. Tuttavia per l’Italia non cambia molto, neppure ora, perché restano in vigore vincoli europei che continueranno a frenare lo sviluppo, salvo sentirsi raccomandare ad ogni piè sospinto che occorre incentivare la ripresa. Sarebbe bello, ma con quali risorse ?
Ad esempio perché il Governo Letta non ha cercato di ottenere da subito, come Spagna e Francia, un anno o due in più per arrivare al 3 % di deficit ? Questo avrebbe liberato immediatamente risorse per sostenere la ripresa e l’occupazione. Così se ne riparla, forse, nel 2014. Non vale rispondere che l’Italia ha un debito pubblico più alto di Francia e Spagna, visto che il debito continuerà a crescere in rapporto al Pil proprio perchè non ci sarà ripresa dell’economia e dell’occupazione.
Le raccomandazioni europee che hanno accompagnato l’uscita dell’Italia dalla condizione di sorvegliato speciale sono poi un ulteriore vincolo. In sostanza l’Italia deve impegnarsi a non sforare e per ogni ulteriore iniziativa la speranza è tutta riposta nel livello europeo. L’iniziativa per creare occupazione per i giovani è dipendente da una decisione europea, come del resto le altre inziative di cui si parla. Altrimenti, come ha ricordato il Ministro dell’economia, le spese si possono fare solo tagliando da altre parti. E’ chiaro che così la riduzione dell’Imu è in alternativa al blocco dell’aumento dell’Iva, che la riduzione della tassazione sul lavoro si può fare solo con tagli alla spesa sociale, ecc.
Letta spera di convincere l’Europa a realizzare investimenti europei. Molti auguri. In realtà questa posizione segnala una condizione di subalternità, non dall’Europa in sé ma da questa neoliberale e che ha fatto dell’austerità un feticcio, con le conseguenze che vediamo. Perfino gli investimenti dei fondi europei hanno un problema perché il cofinanziamento nazionale deve essere considerato fuori dai conti del deficit altrimenti si sfora e si torna alla casella di partenza. In definitiva il vero problema dall’inizio è se deficit e debito siano l’inizio e la fine di tutto oppure no. Se non lo sono, le iniziative per la ripresa, allentando i vincoli sul deficit e sul debito, potrebbero alleviare le sofferenze italiane e non solo. Altrimenti ogni iniziativa dovrà essere sottoposta ad approvazione, salvo sentirsi rispondere che poiché va oltre i parametri non si può fare e così perfino i fondi europei che dovrebbero venire in Italia non verranno utilizzati. Finora il problema sembrava essere che l’Italia non riusciva a spendere, e in parte era così, ora diventerà più propriamente che se l’Italia usa i fondi europei sfora il deficit e quindi non potrà farlo.
In cosa spera Enrico Letta non è chiaro. E’ chiaro che se l’Italia continua a considerare la linea europea attuale sostanzialmente immodificabile non solo non ci sarà grande differenza dai Governi precedenti, ma soprattutto l’Italia continuerà a navigare sul fondo della crisi, lasciando nella disperazione milioni di persone senza lavoro, senza reddito adeguato.
Almeno il Governo Letta lanci in maniera persuasiva la lotta all’evasione fiscale e contributiva, tolga regalie come la cedolare secca sugli affiti che ha regalato ai proprietari di case 500 milioni di euro, disboschi alcune altre regalie che l’Italia non si può permettere. Con questi soldi si potrebbero finanziare misure urgenti su occupazione, ambiente e sviluppo.
mercoledì 29 maggio 2013
14 Giugno TORINOVIVA INCONTRA l'on.GIACOMO PORTAS ED I MODERATI


lunedì 13 maggio 2013
SABATO 18 MAGGIO ORE 10.30 MANGIASANO A CASASLURP VIA XX SETTEMBRE 2
La VII giornata Nazionale Mangiasano sarà realizzata sabato 18 maggio 2013, come ogni anno in concomitanza con la Giornata Mondiale della Biodiversità, per mettere in risalto il valore della biodiversità e l’importanza della sua salvaguardia, quale garanzia di un’alimentazione sana. A Torino la feteggeremo con un dibattito su Cibo e Territorio , e riparleremo della candidatura di Torino e del Piemonte a sede dell'Autorità Nazionale per la Sicurezza Alimentare. Appuntamento alle ore 10.30 per un aperitivo insieme ai nostri esperti.
giovedì 9 maggio 2013
Tumori: Iss-Airtum, in siti a rischio +9% in uomini e +7% in donne
(ASCA) - Roma, 8 mag - Aumenta l'incidenza dei tumori nei siti a rischio in Italia. Lo evidenziano i risultati preliminari della prima fase dello studio sull'incidenza dei tumori nei SIN (siti di interesse nazionale) condotto dal Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria dell'ISS e dall'Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM). I dati, che saranno presentati domani a Siracusa, nel corso della XXXVIII Riunione del Gruppo per la Registrazione e l'Epidemiologia del cancro nei paesi di Lingua Latina (GRELL), dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS), dicono di un eccesso pari al 9% negli uomini e al 7% nelle donne.
L'analisi e' stata condotta su 23 dei 44 siti d'interesse nazionale dello studio 'SENTIERI', su una popolazione complessiva di circa 2.000.000 di persone, fra il 1996 e il 2005.
Nel periodo, nell'insieme dei 23 SIN considerati sono stati diagnosticati 57.391 casi di tumore negli uomini e 49.058 nelle donne, rispettivamente 9% e 7% in piu' rispetto a quanto previsto. A questo dato contribuiscono in particolare, in entrambi i generi, i tumori maligni di esofago, colon-retto, fegato, colecisti e vie biliari, pancreas, laringe, polmone, pelle (melanomi), rene e vie urinarie, vescica e linfoma non Hodgkin. Negli uomini, inoltre, si osservano eccessi di mesotelioma e tumori maligni di prostata, testicolo ed encefalo; fra le donne, tumori maligni della mammella, del sistema linfoemopoietico nel suo complesso e, in particolare, della leucemia mieloide cronica.
Si osserva in entrambi i generi un deficit di tumori gastrici. Fra gli uomini si rileva un deficit di leucemie totali, linfoidi, anche croniche; fra le donne, deficit di tumori della tiroide, del corpo dell'utero e dei tessuti molli.
Compito del gruppo di lavoro ISS-AIRTUM e' ora capire quale sia il contributo dell'inquinamento ambientale all'incremento specifico osservato per alcune sedi tumorali.
''Infatti - spiega Pietro Comba dell'ISS - tutti i tumori considerati possono essere causati da numerosi e diversi agenti attinenti sia all'ambiente, sia all'alimentazione e agli stili di vita. Quindi, per comprendere a fondo il significato di questi dati, e' necessario confrontarli con altre due variabili: i dati di caratterizzazione ambientale, che indicano il livello di contaminazione delle diverse matrici (aria, acqua e suolo), e quelli cosiddetti di esposizione, che esprimono quanto la popolazione sia stata esposta a possibili fattori di rischio''.
''Entrambe queste analisi sono in corso di elaborazione - aggiunge Emanuele Crocetti, Segretario dell'AIRTUM - e solo quando tutte queste informazioni saranno complete sara' possibile valutare pienamente quanto le condizioni ambientali incidano realmente sia sull'aumento del rischio di ammalarsi di alcuni tipi di tumore, sia sulla diminuzione dell'incidenza di altri, per esempio, nel caso dei tumori gastrici''.
L'attivita' del Gruppo di Lavoro ISS-AIRTUM procede ora su diverse direttrici: la caratterizzazione ambientale dei SIN, la valutazione delle evidenze disponibili nella letteratura scientifica sul nesso causale intercorrente fra le esposizioni presenti nei siti contaminati e l'incidenza delle sedi tumorali analizzate, le tecniche di analisi dei dati, le questioni connesse allo studio dei tumori infantili ed adolescenziali (700 casi individuati complessivamente in questo studio), il tema specifico dei mesoteliomi da amianto e l'applicazione di metodi d'indagine innovativi.
Entro la fine del 2013 e' prevista la pubblicazione di un documento ISS-AIRTUM contenente le analisi definitive
VERSO LE ELEZIONI REGIONALI INCONTRO di Giorgio Diaferia
Una bella e ricca di esperienze diverse, l'assemblea che si è tenuta al circolo Neruda. Insieme rappresentanti dell'associazione Torino Viva, di Alleanza Ecologica, dei Verdi Verdi, amiche, amici e compagni socialisti tra cui l'ex on . Nerio Nesi. In coda il documento presentato e discusso unitamente al piano di lavoro previsto in vista delle prossime scadenze elettorali .
“ECOSOCIALISMO” moderato ma non sottomesso
Mercoledì 8 Maggio alle ore 18,00 Circolo Neruda via Giachino 28 Torino
La Giunta Cota si regge in piedi per la disperazione. Dopo le dimissioni dell’ex Sindaco di Novara ed Assessore Regionale all’Energia, l’allontanamento dell’assessore alla Sanità Paolo Monferrino, ora l’indagine della Magistratura per 56 consiglieri per possibili irregolarità nell’utilizzo dei fondi dei gruppi politici. In questi anni di Governo Regionale è venuta completamente a mancare una politica di sviluppo e rilancio della nostra Regione che a nostro avviso richiederebbe un rapido ricambio al vertice grazie a nuove elezioni amministrative, che paiono sempre più imminenti. Occorre apportare un profondo cambiamento nella gestione politica in Piemonte, partendo dalle politiche di Prevenzione Primaria con un contenimento della spesa sanitaria che rappresenta l’80% del Bilancio Regionale. Contenere gli sprechi e razionalizzare le risorse umane e strutturali.(vedi chiusura Osp. Valdese, il progetto accorpamento/chiusura emodinamiche, il ruolo della sanità convenzionata, la prospettata chiusura dell’Oftalmico e del Maria Adelaide ecc…) L’ambiente e le politiche di salute, lavoro e tutela sociale, sono completamente sparite nei lavori della Giunta, come se fossero materia marginale, che non possa favorire occupazione e sviluppo, creando opportunità ai giovani e non.(Penso agli esodati) : Ma anche politiche di occupazione per gli over 40-50 e più che vanno aiutati a reintrodursi nella vita sociale reale ed anche produttiva. Il Partito Democratico sta attraversando un momento difficile nella attuazione del delicato processo di amalgama delle sue componenti, nella elaborazione di una sua identità e conseguentemente di un suo progetto generale(nel mentre il Presidente Regionale e quello provinciale di Torino si sono dimessi e Sabato si terrà l?assemblea Nazionale per l’indicazione della nuova segreteria politica). I Verdi sono scomparsi , il progetto della Casa “Per il Bene Comune degli Ecologisti” è abortito ancora prima di nascere ed il mondo “ecologista” è rappresentato dai Parlamentari e consiglieri di SEL ed a livello Piemontese dai VerdiVerdi, malamente trattati dalla ex Presidente Bresso e poi dal Centro Sinistra in Comune, a causa di veti incrociati . Anche il M5S parla di temi Ecologisti, ma francamente con scarsa credibilità, ma certo con forte capacità comunicativa sulla rete. Su quali punti potrebbe iniziare la nostra azione politica, tenendo conto delle esperienze del passato e del panorama presente e futuro? Con quali metodologie e con quali strumenti ? Alcuni punti su cui potremmo ragionare insieme :
• La consapevolezza che la economologia sta diventando una via da percorrere a tutti i livelli amministrativi poiché mette insieme l’ecologia e l’economia, disegnando i chiari i limiti e le incongruenze dello Sviluppo “Sostenibile”—(Decrescita Serena e responsabile)
• I grandi fenomeni del nostro tempo, la globalizzazione, la rivoluzione tecnologica, le emergenze dell’ambiente non sono ingovernabili, ma vanno rese compatibili con il generale e continuo miglioramento delle condizioni di vita di tutto il genere umano;Fondamentale ruolo della ricerca.
• Lavoro, Salute e Tutela dell’Ambiente e del Territorio sono assolutamente conciliabili a fronte di precisi investimenti e pianificazioni. Attenzione all’uso del suolo che va difeso
• Il profitto, pur importante misuratore di efficienza economica, non é un valore etico, né può essere considerato il solo fine dell’uomo e dell’impresa;
• L’aspirazione ad una giustizia ed una società più giusta è il legame profondo che accomuna le coscienze più alte della democrazia italiana, laica e cattolica;ma va praticata davvero
• La “questione morale” - cioè le regole di comportamento dei cittadini in ogni attività - è la prima condizione per arrestare il declino della società italiana; ma deve valere per tutti a qualunque livello.
Il socialismo democratico europeo, nelle sue varie e diverse componenti, è stato uno degli strumenti fondamentali del progresso civile del nostro continente e ne ha rappresentato gran parte della sua storia. Ad esso va affiancata la nuova coscienza della “Esauribilità della Natura e delle sue ricchezze” Un EcoSocialismo moderato, non fondamentalista,come punto di riferimento insostituibile, legato al binomio indissolubile di giustizia e libertà, in cui la tutela della salute e dell’ambiente vada a braccetto con quella dei lavoratori e dell’occupazione e delle tutele sociali..
All’incontro sarà presente l’On. Nerio Nesi
sabato 27 aprile 2013
ITALIA: LA NOTTE DELLA REPUBBLICA di Giorgio Diaferia
Tra oggi e massimo domani avremo il nuovo Governo dell'Italia targato PD/PDL/SC con a capo il vice segretario nazionale del PD Enrico Letta. Fuori i rappresentanti di SEL,M5S e Lega, qualcuno per una convinzione politica qualcun altro per opportunità in vista delle prossime, molto prossime elezioni. Il rischio è che il Cavaliere, ad un certo punto trovi la scusa per staccare la spina, magari sul conflitto di interessi o sulla legge di riforma della Giustizia e quindi la frittata è fatta. Il PD distrutto, Renzi candidato perdente e bruciato( ma il Sindaco è uomo astuto), tenuta di M5S con qualche calo(modello Friuli) un pò di ripresa di SEL e vittoria netta del PdL.Tutto questo aggravato, se non si saranno fatte entro l'Estate, quelle Riforme Costituzionali e non che da troppo tempo il Paese aspetta. Staremo a vedere ma non sarà un bel vedere per l'Italia!.
venerdì 26 aprile 2013
CHERNOBYL 27 ANNI FA DI GIORGIO DIAFERIA VAS TORINO

giovedì 18 aprile 2013
Presidente cercasi di Alfiero Grandi
Franco Marini ha una storia onorata e non meritava di essere esposto ad uno scontro inutile e perdente. Quando il Movimento 5 Stelle ha preso in prestito candidature prestigiose liberaldemocratiche e della sinistra e le ha inserite nella sua rosa di nomi per la Presidenza della Repubblica è apparso chiaro che la divisione si poteva trasferire dal suo interno allo schieramento di centrosinistra.
Insistere con altre candidature del centrosinistra, per di più sottoposte al vaglio del gradimento di Berlusconi, non poteva che fare molto male alla loro immagine, per il solo fatto di essere gradite alla destra con la conseguenza di aprire ferite profonde nel centrosinistra stesso.
La candidatura per la Presidenza della Repubblica ha assunto, piaccia o non piaccia, il carattere dello spartiacque tra un Governo di larghe intese, comunque costruito e imbellettato, e un Governo di cambiamento, ancorchè di minoranza, al limite con compiti limitati e con provvedimenti di legge contrattati in parlamento.
La scelta di una candidatura concordata con il Pdl, è stata un errore. Il Presidente della Repubblica ha un altro significato istituzionale. Il suo compito non è modificare il corso della storia ma svolgere un ruolo attivo di presa d’atto della volontà dei cittadini elettori ed è fuori di dubbio che nelle ultime elezioni politiche è emerso un durissimo segnale di critica alla rappresentanza politica esistente. Il risultato straordinario del Movimento 5 Stelle è dovuto largamente all’insofferenza per la rappresentanza politica, per la sua incapacità di offrire soluzioni alla crisi, per il suo deterioramento etico.
Di fronte ad un segnale di questa forza insistere su scelte e riti del passato significa inevitabilmente rafforzare l’ondata antipolitica, che è già abbastanza forte da bloccare il sistema politico, come è evidente.
Tuttavia una via d’uscita, per quanto complicata, potrebbe esserci. Basterebbe guardare con occhi sgombri alle proposte del M5S per capire che una parte dei nomi proposti c’entrano poco con il Movimento, che infatti è andato in prestito perché non può vantare nomi altrettanto prestigiosi. Per di più dopo la rinuncia dei primi 2 candidati (Gabanelli e Strada) resta in campo una prima candidatura di grande prestigio personale e giuridico come quella di Rodotà. Non solo.
Se al limite anche Rodotà non raggiungesse il quorum per essere eletto, ci sarebbero altri candidati possibili e degnissimi come Prodi e Zagrebelsky, anch’essi presenti nella rosa del M5S. In grado di offrire una buona soluzione per la Presidenza della Repubblica.
Dal voto convergente su personalità come Rodotà non deriva automaticamente la possibilità di dare vita ad un Governo. Né è oggi possibile dire se potrebbe essere un Governo per alcuni obiettivi e quindi per un periodo breve. Oppure a più lunga prospettiva. Certo è che la convergenza su Rodotà potrebbe, ad esempio, portare alla conferma dell’incarico a Bersani per tentare di formare un Governo. Non è detto che Bersani ce la faccia, ma il tentativo sarebbe ancora possibile, in un clima più disteso.
Se invece dovesse risultare eletto un Presidente dalla convergenza tra Pd, Pdl la possibilità di Bersani di formare un Governo sarebbe pari a zero perché ha sempre detto di non volere presiedere un Governo di larghe intese, l’unico che potrebbe sorgere da questo esito.
Quindi paradossalmente un Presidente eletto con il gradimento di Berlusconi segnerebbe comunque la fine della possibilità per Bersani di formare un Governo. Mentre la convergenza su Rodotà, o su altri nomi come Prodi o Zagrebelsky, potrebbe consentire a Bersani un tentativo di formare un Governo tentando un aggancio del M5S sulla base di questo risultato, o almeno di guidare la soluzione della crisi suggerendo lui stesso un’altra candidatura.
L’obiezione è nota: da parte del M5S non c’è affidabilità. Vero: non ci sono tutte le garanzie. Tuttavia va detto che Berlusconi è un campione mondiale di inaffidabilità, come dimostrano non solo la storia italiana di questi venti anni, ma anche il giudizio severissimo sul cavaliere in Europa e negli Usa che vedono il suo rientro in gioco come il fumo negli occhi. Affidarsi per l’ennesima volta ad un accordo con Berlusconi assomiglia da vicino ad una volontà suicida da parte del Pd, reduce dall’esperienza
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