domenica 10 ottobre 2010

Manifestazione No al Nucleare 6-7 Novembre di Lino Balza




Il prossimo anniversario del vittorioso referendum (8-9 novembre 1987) acquista quest’anno una valenza particolare, per due ragioni. L’atteso lancio della massiccia campagna mediatica del governo a sostegno del suo lobbystico e autoritario programma nucleare, tanto rallentato quanto in nevralgica fase di decollo. E dunque il corrispondente lancio di una giornata di lotta del movimento antinucleare e pacifista italiano contro questo programma e in funzione del decisivo difficile scontro referendario, giornata che stimoli ancor più la nascita di comitati antinucleari in ogni città, anzi in ogni quartiere, e li valorizzi quale massa critica per la conseguente costruzione di un fronte antinucleare nazionale anche tramite l’apposita convocazione di una conferenza nazionale organizzativa per definirne gli strumenti operativi.
Per le stesse due ragioni, l’assemblea del 9 ottobre 2010 a Vercelli (nei prossimi giorni sarà messo in rete il report) ha raggiunto un successo di partecipazione straordinario, sia in termini di presenze che di adesioni. Coordinamenti regionali dal Trentino al Piemonte, al Lazio, alla Lombardia, al Veneto, alla Liguria, al Friuli, all’Emilia Romagna. Costruendo perciò il primo nucleo di quel fronte antinucleare nazionale che si dovrà consolidare con le altre Regioni proprio nel corso della giornata di lotta del prossimo anniversario del referendum che sconfisse il nucleare (8-9 novembre). Questa “giornata”, contro la follia nucleare civile e militare, ma per le sue alternative ambientali ed economiche, sarà caratterizzata da iniziative (assemblee, convegni, ordini del giorno, volantinaggi, proiezioni, sit in, presidi, cortei ecc.) decise regione per regione, città per città, prevalentemente nei giorni non lavorativi del 6 e 7 novembre.

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