giovedì 21 ottobre 2010

TELECOM e I "Contratti di Solidarietà" una presa per i fondelli


A partire da novembre, per due anni, La Telecom applicherà i "contratti di solidarietà" con una riduzione di orario pari al -15%, -8%, -3,7% ( 3 fasce),con un calendario deciso dall'azienda a giornate non consecutive. Il provvedimento interesserà circa 30.000 dipendenti.Lo stipendio verrà ridotto del 4%, perche' l'INPS integra la riduzione al 50%. Non cosi' per la pensione, che ha contributi solo figurativi, per il TFR ancora non si sa cosa succede.Il calcolo dell'integrazione INPS e' penalizzante, viene fatto sullo stipendio ante aumenti contrattuali anteriore ai 6 mesi e resta tale per i due anni. Ci sono varie perdite economiche in apparenza piccole, che sommate pero' pesano.
La cosa peggiore comunque e' che questa e' una situazione transitoria, si tratta di licenziamenti trasformati in contratti di solidarieta' per due anni, due anni nei quali una parte dei dipendenti ricevera' formazione (pagata da Fondimpresa) e sara' riconvertita in altri reparti, altri no e si decidera' che farne fra due anni.Pensate quanto costa all'INPS tutto cio'. Il governo ha concesso i contratti a fronte di un forte impegno dell'azienda a far formazione. Su 30.000 dipendenti l'accordo firmato parla di 40 + 75 dipendenti, piu' "altri" da definire. Scandaloso.E la stampa ..............TACE!!!!!

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